becciu feltri

BECCIU RITORNA IN SELLA - FELTRI DOPO L'ASSOLUZIONE DEL CARDINALE SARDO, CHE ERA ACCUSATO DI AVER SPESO FONDI DELLA SANTA SEDE PER INFANGARE CON ACCUSE INFAMANTI IL CARDINALE GEORGE PELL: "UN'OPERAZIONE DI DIFFAMAZIONE MONDIALE, ANCHE IL PAPA HA CAPITO E VUOLE RIABILITARLO" - "IO LO CONOSCO, È UNA PERSONA SPECCHIATA, BECCIU È UN CAPRO ESPIATORIO E LA VERITÀ È CHE..."

Da "Libero quotidiano"

 

giovanni minoli

Questa è la trascrizione della puntata di "Il Mix delle 5" di lunedì scorso. L'autore e conduttore è Giovanni Minoli che ringraziamo per averci consentito di riprodurla sulle nostre pagine. Minoli è stato ed è un grande innovatore del linguaggio televisivo e radiofonico, nella salvaguardia dell'essenza del giornalismo: in particolare, la curiosità di scoprire e la passione di raccontare verità occultate.

 

Benvenuti al Mix delle 5 e mentre Draghi continua la sua fatica per formare un governo di svolta che si presenta come fortemente inedito, noi continuiamo a raccontare storie che per un giorno sono sembrate sconvolgenti, ma poi quando si capisce che non sono così, ma diverse da come sono state raccontate, vengono abbandonate sperando nel silenzio.

 

giovanni angelo becciu papa francesco bergoglio

È il caso del cardinale Angelo Becciu, principe della Chiesa, numero 3 della gerarchia vaticana, che con una modalità inedita e sospetta si vede privato delle diritti e delle prerogative di cardinale, viene escluso dal futuro Conclave, per avere tra le altre cose, speso fondi della Santa Sede per infangare con accuse infamanti il cardinale George Pell, sotto processo in Australia per pedofilia (infine assolto, ndr).

 

La notizia trapela, L'Espresso, il Corriere, e seguendo loro i media di tutto il mondo la riprendono, perché Becciu, che appunto è il numero tre della gerarchia vaticana, fa notizia e lo scalpore è enorme, dato che secondo Google, la notizia esce su 3.100 siti del globo.

 

lucetta scaraffia foto di bacco

Dopo l'uscita della notizia, Lucetta Scaraffia, professoressa alla Sapienza, ex direttrice del mensile dell'Osservatore Romano, Donna Chiesa e Mondo, il 23 novembre scrive un articolo su QN e confessa la sua incredulità rispetto alla notizia e qui da noi in trasmissione dice: «È chiaro che il cardinale è stato scelto come capro espiatorio per nascondere qualcosa di grosso e dare un'idea del Vaticano, rinfrescare l'immagine del Vaticano, diciamo così, come luogo dove si fa giustizia colpendo anche le cariche più alte».

 

Minoli: L'Espresso ha scritto che Becciu si era dimesso, lo ha scritto sette ore e cinquanta minuti prima che il cardinale addirittura incontrasse il Papa, una magia giornalistica praticamente.

Scaraffia: «Sì, suppongo che non lo sapesse ancora neanche il Papa, quindi questo mi ha stupito tantissimo e chiaramente questa è una coincidenza che fa pensare a un complotto».

 

LUCETTA SCARAFFIA

Minoli: I media potrebbero aver presa per vera, nella migliore delle ipotesi, quella che potrebbe essere invece solo una clamorosa truffa...

Scaraffia: «Questo è evidente, mi stupisce che i media poi non si siano domandati quando la truffa è stata poi rivelata da queste date, da queste coincidenze sbagliate e che non abbiano detto andiamo a vedere cosa c'è dietro. Il silenzio che è succeduto agli articoli fa pensare che i media non abbiano nessuna intenzione di rivedere quello che avevano già scritto», ha aggiunto la professoressa Scaraffia concludendo: «C'è poi una evidenza, che evidentemente tutto 'sto materiale è uscito dal Vaticano».

 

E infatti, nessuno dei media che ha strillato la notizia delle presunte colpe di Becciu, ha sentito il bisogno di raccontare anche la notizia che viene dall'Australia, proprio nei giorni scorsi, e che scagiona il cardinale Becciu dal presunto uso distorto dei fondi vaticani. Dice espressamente l'Australian Federal Police: «Non si è riscontrato, identificato nessuna condotta criminale nei pagamenti arrivati in Australia dal Vaticano».

 

MONSIGNOR ANGELO BECCIU

E qui in Italia, solo Libero e il suo direttore, Vittorio Feltri, non hanno mollato l'osso e continuano a parlarne, e hanno ripreso la notizia.

 

Minoli: Direttore Feltri, che cosa ti ha convinto a continuare a seguire il caso?

Feltri: «Dal primo momento ho avuto il sospetto che ci fosse qualcosa di storto e mi sono immediatamente persuaso che fosse partita la più grande operazione mondiale di diffamazione nei confronti di un uomo, come Becciu, che io conosco, so essere una persona specchiata. E quindi mi sono interessato, ho cercato di scavare e ho raccontato quella che poi si è rivelata essere una verità incontestabile».

 

angelo becciu papa francesco

Minoli: Hai avuto una fonte credibile, particolare dentro al Vaticano?

Feltri: «Sì, ho avuto naturalmente delle persone che conoscevo. Io fra l'altro non sono neanche un credente, quindi non ho dei rapporti particolari col mondo della Chiesa. Qualcuno però lo conosco. Ho fatto delle verifiche e guarda caso confermavano quello che io sospettavo e cioè che Becciu non c'entra niente, non ha fatto assolutamente nulla, è un capro espiatorio e non si capisce con quale criterio sia stato scelto. Io sono contro tutti i capri espiatori».

 

Minoli: Lo so bene.

Feltri: «In particolare, hanno scelto un uomo perbene, fra l'altro le sue origini sono veramente una garanzia, eppure nonostante tutto questo è stato "schioppettato" anche dal Papa, è questo che mi ha indotto a indagare».

 

vittorio feltri

Minoli: Ma come ti spieghi il silenzio totale sul proscioglimento in Australia di Becciu di chi prima aveva strillato la notizia? È un comportamento normale?

Feltri: «Sì, diciamo che non è una novità nella stampa italiana, questo succede anche a un poverocristo che viene perseguito dalla giustizia, viene naturalmente sputtanato su tutti i giornali, poi salta fuori che è innocente e la notizia viene magari anche data, ma a una colonna e in una pagina nascosta».

 

Minoli: In questo caso neanche una colonna dopo mille siti che hanno dato la notizia niente, zero, solo voi.

Feltri: «Sì, perché c'è stata un'indifferenza nei confronti nelle altrui disgrazie. Specialmente se un innocente viene preso a calci, la cosa non desta alcuno scalpore. Questo è veramente bruttissimo, lo trovo indegno di una società civile».

 

Giovanni Angelo Becciu

Minoli: Tu credi che il Papa prenderà atto di questa decisione del tribunale australiano? In fondo è stato ingannato magari suo malgrado, anzi, senz'altro.

Feltri: «Io ho saputo da fonte, naturalmente, attendibilissima, che il Papa e Becciu si sentono periodicamente al telefono, il che vuol dire che stanno studiando il modo migliore per rientrare in scena senza, diciamo così, far ridere la gente».

 

angelo becciu

Minoli: Quindi è possibile una riabilitazione del cardinale Becciu?

Feltri: «Secondo me è anche molto prossima».

 

Minoli: Quindi tu continuerai a indagare e darai la notizia per primo.

Feltri: «Assolutamente, io quando le ho le notizie le do sempre, non è che mi faccio degli scrupoli».

 

angelo becciu papa francesco 2

Minoli: Lo so.

Feltri: «Quelle poi che sono positive, come in questo caso, vanno addirittura montate».

 

Minoli: Benissimo, allora aspettiamo di leggere su Libero il rientro di Becciu nel suo ruolo nella Chiesa.

Feltri: «Me lo auguro vivamente. Io ho anche parlato con Becciu, che mi ringraziava per quello che avevo fatto, e gli ho detto: guardi per favore, non mi ringrazi perché mi sono limitato a fare il mio dovere».

 

Minoli: Il giornalista.

Ultimi Dagoreport

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...