pietrangelo buttafuoco

BENE, BENISSIMO, BENITO! - L'AFFONDO DI PIETRANGELO BUTTAFOCO SULL'ALLARME FASCISMO IN ITALIA: "NEL CENTENARIO DELLA MARCIA SU ROMA, GLI ANTIFASCISTISSIMI ALDO CAZZULLO, ANTONIO SCURATI E SERGIO RIZZO SCALANO LE CLASSIFICHE DEI LIBRI GRAZIE AL DUCE E PARE DI VEDERLI IN SCENA 100 ANNI FA. ARRIVANO A ROMA PER DIRE AL RE: MAESTÀ, VI PORTIAMO L'ITALIA DELLE CLASSIFICHE DEI LIBRI. È SOLO MARKETING"

Maurizio Caverzan per “la Verità”

 

Pietrangelo Buttafuoco, ha voglia di fare la pagella della campagna elettorale?

«Volentieri».

 

Cominciamo definendola.

MAURIZIO ACERBO CARLO CALENDA RISSA MEME

«Secondo me è stata una campagna da fiato sospeso. Perché da un lato c'è stata una forte tensione perché sotto sotto può cambiare tutto, al punto da smentire Il Gattopardo. Dall'altro c'è stata la paura che potesse accadere qualcosa».

 

Qualcosa di pericoloso?

«La nostra è pur sempre una storia di misteri irrisolti. Da Enrico Mattei ad Aldo Moro fino al libro nero degli anni Settanta. È stato un tempo sospeso e ora non vediamo l'ora che arrivi domani sera».

 

ENRICO LETTA GIORGIA MELONI MEME

Certi poteri consolidati non si rassegnano alla possibilità di un cambiamento?

«Il vero bipolarismo in Italia è tra lo status quo e la maggioranza silenziosa che non ha mai avuto rappresentanza politica. È il famoso 65% degli italiani, individuato a suo tempo da Pinuccio Tatarella, che non è di sinistra, ma non ha mai trovato espressione compiuta».

 

E che stavolta più che in passato ingrasserà il partito degli astensionisti?

«La campagna elettorale è stata costruita sulla paura: se votate in un certo modo finirà tutto male. Lo diciamo noi migliori, ma lo dicono anche l'Europa e il mondo perché quelli lì sono brutti, sporchi e cattivi».

 

mario draghi meme

È stata la narrazione di fondo.

«Nascondendo l'ingombrante dettaglio che se ci troviamo in questa situazione è perché al timone ci sono stati loro».

 

Qual è l'episodio o lo slogan che le è rimasto più impresso?

«Makkox, il vignettista di Propaganda live, ha detto che "l'ignoranza è il concime della destra". È una frase dal sen fuggita che svela il vero sentimento degli ottimati di fronte agli italiani alle vongole».

LUIGI DI MAIO APE MAIA MEME

 

Il noto complesso di superiorità?

«Ora più marcato perché lo zoccolo duro della Ztl e dei garantiti ha costruito una muraglia per proteggersi dai deplorevoli. In Italia arriviamo in ritardo di qualche anno rispetto alla famosa invettiva di Hillary Clinton».

 

Chi è stato il più efficace?

«Senza dubbio Giuseppe Conte perché dal grande svantaggio da cui partiva è riuscito a toccare tre corde sensibili: la povertà, la ghiotta occasione e la pace. Con il reddito di cittadinanza ha evidenziato il dato oggettivo che la povertà esiste. La ghiotta occasione è quella dei bonus, con i quali i 5 stelle sono identificati. Infine, la contraddizione della guerra: è difficile spiegare agli italiani che si danno 700 milioni agli Ucraini e solo 5 ai Marchigiani».

 

DI MAIO CALENDA MEME

Si conferma che il M5s è efficace sul piano dei principi, ma rimane poco affidabile quando c'è da governare?

«Però stavolta hanno il vantaggio che il reddito di cittadinanza l'hanno dato e i bonus anche. La guerra è arrivata dopo e si propongono come elemento di disturbo. Il ritorno dei 5 stelle sorprende perché sono riusciti anche a neutralizzare la scissione pilotata di Luigi Di Maio».

 

Chi il meno brillante?

«Proprio il povero Di Maio. L'unica nota squillante è stato ritrovarsi in volo tra le braccia dei pizzaioli di Napoli come Patrick Swayze in Dirty dancing. A pensarci bene però la campagna più efficace è un'altra».

MEME SUL VOLO DI LUIGI DI MAIO A LA DIRTY DANCING

 

Quale?

«Quella di Fratelli d'Italia affidata a Enrico Letta».

 

Ha fatto autogol?

«Ha fatto una campagna per far vincere FdI».

 

Di proposito, per non confrontarsi con il momento drammatico?

«No. È una beffa del destino».

 

Cioè?

«Nelle tecniche di combattimento orientale come il karate non è la tua forza che ti fa vincere, ma la potenza dell'avversario sfruttata a tuo vantaggio».

 

È la mossa vincente di Giorgia Meloni?

«Sì. Letta ha offerto l'immagine della sinistra più insopportabile agli occhi degli italiani. Ha presente la parodia che fa Maurizio Crozza della Cirinnà?».

 

È l'eterogenesi dei fini?

SILVIO BERLUSCONI MEME SU TOTTI E ILARY

«Siamo sul filo del paradosso. Noi pensiamo che il mito del cane della Cirinnà sia una gag, invece mostra l'abitudine a garantire i privilegiati. Nel Pd i diritti coincidono con i privilegi e si dimenticano le garanzie sociali che derivano dalle emergenze incombenti. Oggi, se sei senza casa, ti rivolgi ai leghisti, a Fdi o ai 5 stelle. Se invece hai bisogno della colonnina per ricaricare il monopattino vai dalla Cirinnà».

 

Tornando alla campagna di Letta?

«Gli do 10 come spin doctor di Fdi».

 

E come segretario del Pd?

«Respinto».

 

Infatti si parla già di successione indicando Elly Schlein.

«Devono sincerarsi che non possieda un canuzzo dotato di cuccia e relativo contante».

 

giorgia meloni salvini meme

Letta ha polarizzato lo scontro, o noi o loro, con i manifesti rossoneri.

«È un lapsus speculare a quello di Makkox. Anche i preti che frequentano non sono mai vicini al prossimo. Il nuovo riferimento è il cardinal Matteo Zuppi che scrive una lettera alla Costituzione. Ma prenditi il Vangelo».

 

Letta ha coinvolto Berlino e Bruxelles.

«Per fargli dire che se arrivano le destre non avremo più la tutela dell'Unione europea, che è il vero reddito di cittadinanza».

 

Carlo Calenda e Matteo Renzi?

CARLO CALENDA REGINA ELISABETTA MEME

«Mi ricordano l'esperimento dell'Italia dei carini, della principessa Alessandra Borghese e Luca Cordero di Montezemolo».

 

Sfonderanno?

«Non credo. Tutti i benestanti che conosco votano Calenda. Fa fine e non impegna. Voti i soviet, ma lo mascheri con una patina di moda. Alle ministre di Forza Italia non è parso vero di liberarsi della cattiva immagine per presentarsi in società. In tv ho visto Massimo Mallegni, un senatore di Forza Italia, più ostile verso il centrodestra dell'esponente del Pd.

Col suo entusiasmo ha svelato il disegno: farsi eleggere qui per poi andare di là. Calenda e Renzi sono i Bel Ami, offrono la possibilità a chi è stato sotto l'ombrello berlusconiano di darsi una rinfrescata nel mondo nuovo. Ma questo vale solo per la nomenklatura, perché l'elettorato col cavolo che li segue».

 

RENZI BIN SALMAN MEME

Draghi li ha mollati ma sperano sempre nello stallo e nel ricorso al commissario?

«Sembra quando da bambini si litigava e si diceva: adesso torno con mio fratello più grande. Draghi non ha mai detto: "Non in mio nome". In Italia ci si lascia sempre la porta aperta. Dimentichiamo che è italiano e gesuita. E la disciplina seguita dai gesuiti è solo una: la dissimulazione».

 

Il no pronunciato nell'ultima conferenza stampa non l'ha convinto?

«Un no convincente sarebbe stato: "Prego gli autori della campagna elettorale in mio nome di astenersi"».

 

Che voto dà a Silvio Berlusconi su TikTok?

«Dieci a prescindere. Non solo su TikTok, anche nella guerra alle mosche. Mentre merita un 5, anzi, un 2 nelle interviste scritte. Ma non si offenderà perché è noto che non è lui a rispondere».

 

MEME SULLO SLOGAN SCEGLI DI ENRICO LETTA

È l'ago europeista e liberale del centrodestra?

«È molto più di questo, è il grande romanzo italiano della letteratura universale».

 

Però un milione di alberi, la flat tax, la pensione a 1.000 euro per tutti 

«Sono i suoi giochi pirotecnici, sempre efficaci, perché scavano nell'immaginario degli italiani. Meno tasse per tutti diventa subito meno Totti per Ilary».

 

O più giga per tutti. È un po' grottesco?

«Berlusconi resta nell'immaginario al pari di Garibaldi, di Totò, di Padre Pio. I ragazzini lo conoscono e riconoscono mentre gli altri del pantheon della politica spariranno. Difficilmente ricorderemo Giuseppe Saragat, Sandro Pertini o Oscar Luigi Scalfaro. In lui si compendia la tradizione italiana, da Carlo Goldoni a Gioachino Rossini. È il nostro Balzac».

letta meme

 

Questo è il suo prossimo romanzo?

«Magari, immagino un musical».

 

È parso anche a lei che Matteo Salvini abbia rincorso?

«È un movimentista, è fuori luogo immaginarlo in grisaglia, non sa e non vuole annodarsi la cravatta».

 

Il dietrofront su Putin?

«Di necessità si fa virtù. Ciò che noi italianucci potremmo dire oggi riguardo alla storia è poca cosa».

 

BETTER CALL CLEMENTE MEME

Meloni ha catalizzato la campagna come l'orso del tiro al bersaglio? Prima il pericolo fascista, poi la colpa di essere una donna non femminista 

«È stata come Dioniso preda delle Menadi. Solo che la sanguinaria eucarestia cui si sottopone Dioniso si svela sempre nell'esatto contrario: le Menadi se ne vanno e Dioniso resta».

 

Voto alle star dello showbiz, da Elodie a Paolo Virzì 

«10. Sempre per conto di Fratelli d'Italia».

 

MEME BY LE BIMBE DI SERGIO MATTARELLA

Voto a Laura Pausini che non ha cantato Bella ciao.

«La novella Arturo Toscanini che si rifiutò di eseguire Giovinezza».

 

Il nuovo bersaglio è Pino Insegno?

«Purtroppo i democratici non sanno evitare d'insultare chi la pensa in modo diverso da loro».

 

Voto ai grandi giornali?

«Sempre 10 per conto di FdI. Certi titoli della Stampa La campagna di Repubblica contro Giorgia Meloni, altro non è che un monumento a cavallo. Ma nemmeno il Corriere della Sera scherza. I moderati sono i cosiddetti terzisti, speculari al Terzo polo, come gli indipendenti di sinistra lo erano ai tempi del Pci. È il famoso amico del giaguaro».

MEME SUI MANIFESTI DEL PD E IL CASO ALBINO RUBERTI

 

Voto al filone editoriale elettorale su Mussolini?

«Nel centenario della marcia gli antifascistissimi Aldo Cazzullo, Antonio Scurati e Sergio Rizzo scalano le classifiche dei libri grazie al Duce e pare di vederli in scena 100 anni fa. Arrivano a Roma per dire al re: Maestà, vi portiamo l'Italia delle classifiche dei libri. È solo marketing».

 

Vincerà il partito degli astenuti?

«Ne sono terrorizzato. È il vero bastone armato dello status quo».

 

Chi non vota favorisce il mantenimento della situazione attuale?

CETTO LA QUALUNQUE VS BERLUSCONI - VIDEO MEME GRANDE FLAGELLO

«L'elettore di centrodestra è il più distratto. Se deve andare a un battesimo ci va, non fa tutte e due le cose perché confida che ci pensino gli altri».

 

Voto a Michele Santoro che ha denunciato la non rappresentanza della maggioranza contraria all'invio delle armi in Ucraina?

«Nessuno ha ampia rappresentanza politica. Io, per esempio, mi ritrovo in quella maggioranza che non ha mai avuto voce, non ha giornali, non ha tribuna. Quella degli esuli in patria, per dirla con Marco Tarchi. Quand'è così, si va dove si vede il cambiamento. Altrimenti togliamo le elezioni e continuiamo con il meccanismo in voga dal 2008. Quello che s' identifica nei tecnici alla Carlo Cottarelli, presunti super partes, che invece sono sempre della famiglia dem. Si cambia nome, ma la mobilia resta la stessa. La fureria d'Italia si appoggia ai soliti caporali. 

 

MATTEO SALVINI MEME

Quando li vedo mi chiedo se starebbero bene in orbace e camicia nera, con il fazzoletto garibaldino, con la grisaglia democristiana e mi rispondo che sì, starebbero bene con tutto perché sono il partito unico del potere». 

 

Voto a Draghi, premiato in America da Henry Kissinger. 

«Senza che risulti offesa, in quella scena ho visto più Alberto Sordi, eterno Americano a Roma, che un nuovo Cristoforo Colombo».

pietrangelo buttafocoGIUSEPPE CONTE PADRE PIO MEME GIUSEPPE CONTE PADRE PIO MEME

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...