berlusconi conte

BERLUSCONI, DA "PSICONANO" A SALVATORE DELLA PATRIA – A INIZIO LEGISLATURA, QUANDO SI TRATTÒ DI FORMARE UN GOVERNO DI LARGHE INTESE, I 5STELLE NE DISSERO DI TUTTI COLORI AL CAV: “MAFIOSO”, “PLURIPREGIUDICATO” - OGGI CHE I NUMERI DELLA MAGGIORANZA AL SENATO TRABALLANO, BERLUSCONI DIVENTA UN INTERLOCUTORE AFFIDABILE - IL "BANANA" APRE ALLA COLLABORAZIONE CON IL GOVERNO. PERÒ FORZA ITALIA RESTA ALL'OPPOSIZIONE (PER ORA)

Salvatore Dama per “Libero quotidiano”

silvio berlusconi saluta i giovani di forza italia foto di bacco (2)

 

Silvio Berlusconi apre alla collaborazione con il governo, rispondendo positivamente all' appello di Sergio Mattarella. Però, precisa, Forza Italia resta all' opposizione. Una postilla che delude i suoi corteggiatori della maggioranza.

 

Da giorni arrivano inviti in direzione di Arcore. Prima Nicola Zingaretti, poi Goffredo Bettini, quindi Matteo Renzi. E, a sorpresa, anche Luigi Di Maio ha rivisto la tradizionale pregiudiziale grillina, aprendo a ipotesi di collaborazione con l' ex presidente del Consiglio.

 

Fino ad arrivare al premier Conte che in serata ha dato mandato ai suoi per verificare la disponibilità a stabilire un percorso di dialogo e collaborazione con Forza Italia. «Il mandato - viene spiegato - non è per esplorare un allargamento della maggioranza... Ma per dialogare sui contenuti della manovra economica e sullo scostamento per nuove misure di sostegno».

BERLUSCONI FINGE DI NON VEDERE CONTE E NON LO SALUTA

 

Aperture che per certi versi fanno ridere, perché, a inizio legislatura, quando si trattò di formare un governo di larghe intese, i Cinquestelle fecero i matti alla sola idea di dover avere a che fare con il leader azzurro. «Psico-nano», «mafioso», «pluripregiudicato»: quante gliene hanno dette? Oggi che i numeri della maggioranza al Senato traballano, però, il Cav diventa un interlocutore affidabile.

 

TEMPI CHE CAMBIANO

Tempi che cambiano, idee pure.

silvio berlusconi sala stampa palazzo chigi 2003

E le capriole, in casa pentastellata, sono la ginnastica preferita. «Nel 2019 andavano con i gilet gialli», li sfotte Renzi, «ora vogliono entrare nel partito di Macron». Però poi è Berlusconi che gela i progetti del leader di Italia Viva. Silvio dice no a un ingresso di Forza Italia al governo, spedendo al mittente la proposta renziana. «Siamo disponibili a lavorare senza confusione di ruoli per far uscire il paese dall' emergenza sanitaria ed economica», precisa l' ex premier. «Bisogna mettere da parte le polemiche, ma Forza Italia intende rimanere un partito di opposizione». D' altronde al Cav non conviene farsi imbrigliare nella maggioranza in cambio di qualche poltrona. La posizione più redditizia, in termini politici, è quella di stare fuori dal perimetro, ma, nel contempo, di essere determinante.

 

Silvio, inoltre, non vuole pregiudicare i rapporti con Salvini e Meloni in vista delle future alleanze elettorali.

 

«Siamo consapevoli che l' Italia abbia bisogno delle sue energie migliori, non solo della politica», spiega Berlusconi durante un punto stampa in videoconferenza. «Accogliamo appieno gli appelli alla collaborazione istituzionale, ci siamo resi disponibili a lavorare, per far uscire il Paese dall' emergenza sanitaria ed economica». La situazione del Paese «non è mai stata così grave dall' inizio della pandemia. È una tragedia nazionale. Al dramma delle persone decedute si aggiunge quello del lavoro, delle professioni, delle imprese. Senza aiuti immediati, molte aziende non sopravviveranno, molti posti di lavoro andranno perduti».

 

silvio berlusconi saluta i giovani di forza italia foto di bacco (3)

Forza Italia punta su otto temi: tutela della salute; salvataggio delle imprese; creazione di posti di lavoro; aiuto alle famiglie con il rilancio della scuola; patto fiscale; piano casa e periferie; reddito di ripartenza per gli autonomi; super bonus, appalti e zero burocrazia. «È giusto indebitarsi», prosegue Berlusconi, «ma servono provvedimenti utili ed efficaci, la sede è il Parlamento e lo strumento è la sessione di Bilancio».

 

SALUTE PRIORITARIA

Tutti i provvedimenti restrittivi che la scienza considera necessari per abbattere i contagi «vanno adottati senza esitazione e mantenuti in essere per il tempo necessario», non è un tema di libertà, sottolinea il Cav, perché «la prima libertà da tutelare è quella di non ammalarsi». Contemporaneamente va puntellata l' economia.

 

silvio berlusconi

Il piano azzurro per salvare le imprese punta a un risarcimento di tutti i costi fissi o del calo del fatturato, avendo come priorità la ripartenza, la competitività e il salvataggio dalle mani straniere. Inoltre Fi rilancia l' idea del semestre bianco fiscale, tale da rinviare tutte le scadenze e da estendere l' esenzione dall' Irap a tutto il 2021. Un' altra idea forte è la pace fiscale, con la definizione agevolata di imposte, atti di accertamento, riscossione e contenzioso tributario.

 

«Le piazze italiane sono piene di ristoratori, di baristi, di lavoratori autonomi, ma temo che presto saranno piene anche di professionisti, di partite Iva, di tutto quel mondo dei non garantiti. Dobbiamo tutelare la salute, ma anche arrivare alla fine del mese»», dice Mariastella Gelmini, capogruppo forzista alla Camera. «Non vogliamo sedere allo stesso tavolo della maggioranza», precisa Anna Maria Bernini, presidente dei senatori azzurri, ma «ci rendiamo disponibili per un confronto serio».

beppe grillo giuseppe conte luigi di maiofico grillo di maiobeppe grillo luigi di maio

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...