joe biden big armi fucile fucili nra

BIDEN CHE FA, SI RICANDIDA? – “SLEEPY JOE” SI È RISVEGLIATO DAL TORPORE E SEMBRA INTENZIONATO A RICANDIDARSI, NONOSTANTE LE PRESSIONI DI OBAMA E CLINTON A FARE UN PASSO INDIETRO. AL MOMENTO, GROSSE ALTERNATIVE NON CE NE SONO: IL PARTITO DEMOCRATICO È SPACCATO, E NOMI CHE TRASCININO LE FOLLE ALL’ORIZZONTE NON SI VEDONO – HARRIS, BUTTIGIEG, WHITMER: I NOMI PIÙ QUOTATI E L’IPOTESI MICHELLE OBAMA (CHE NON HA NESSUNA VOGLIA DI BUTTARSI NELLA MISCHIA)

DAGONEWS

joe biden g20

“Sleepy Joe” si è svegliato dal torpore. Biden esce rafforzato dalle elezioni di midterm: tutti davano per scontata una sua disfatta, e invece il partito democratico ha retto, mantenendo il controllo del Senato e perdendo meno seggi del previsto alla Camera.

 

Ora si apre la partita delle candidature alle presidenziali del 2024. Donald Trump, sconfitto e mazziato dalla tornata elettorale, dovrebbe annunciare la sua candidatura questa notte. La disfatta dei “suoi” candidati non lo avrebbe convinto a ripensarci.

 

E chissà se ci ripenserà invece Biden: il presidente americano festeggerà il suo 80esimo compleanno il 20 novembre, e al momento, uscito rafforzato dal voto dell’8 novembre, sembra avere tutta l’intenzione di ripresentarsi. Non la pensa allo stesso modo la maggioranza del suo partito, con Barack Obama e Bill Clinton, che stanno facendo molte pressioni per convincerlo a non scendere in campo nuovamente. I due ex presidenti non vogliono far passare il messaggio che il passo indietro sia dovuto all’età: vorrebbero che sia Biden a convincersi a fare un passo indietro, magari tirando in ballo la sua salute o motivi familiari.

 

barack obama joe biden 2

Come scrive Frank Bruni sul “New York Times”: “C'è la questione dell'età di Biden e quella dell'energia di Biden. Quando è entrato in carica, a 78 anni, era già il presidente più anziano della storia americana. Nel 2024, il giorno delle elezioni, ne avrà appena 82. Si vede. Non trasmette più l'entusiasmo di una volta. Le sue gaffe sono più che semplici sbagli. Il mese scorso ha erroneamente affermato che il condono dei prestiti agli studenti - da lui decretato con un'azione esecutiva - è passato al Congresso per pochi voti. Questa è stata la più clamorosa inesattezza del suo curriculum, ma non l'unica”.

 

Ron DeSantis donald trump florida

Insomma, la domanda che si pongono Obama e Clinton, e con loro molti democratici, è, secondo Bruni: “Biden ha la presa e la capacità di assicurarsi che Donald Trump o qualche altro repubblicano non vinca la presidenza tra due anni? Prima delle elezioni di metà mandato, i sondaggi mostravano che una maggioranza significativa di democratici desiderava la possibilità di scegliere qualcun altro. Non sono sicuro che i risultati di questa settimana cambieranno di molto questo sentimento. Io la penso così”.

 

xi jinping joe biden al g20 di bali 3

Il tema è che il partito democratico è più spaccato che mai, tra l’ala moderata e quella super radical di sinistra, impersonata da Bernie Sanders e dalla stellina Alexandria Ocasio Cortez. E in questa divisione, è difficile immaginare un candidato che possa fare da sintesi e tenere uniti i dem.

 

Cosa che, quasi miracolosamente, è riuscito a fare Biden. Il nonno Joe peraltro ha ottenuto un successo insperato tra i giovani, notoriamente più battaglieri e ideologici: secondo un sondaggio dell’Edison Research National Election Pool, infatti, il il 63 per cento dei ragazzi tra i 18 e i 29 anni ha votato per i democratici, e solo il 35 per cento ha dato il suo sostegno ai repubblicani. In Pennsylvania il dato più clamoroso: il 70 per cento dei giovani ha sostenuto il democratico John Fetterman contro Mehmet Oz, sostenuto e strombazzato da Donald Trump.

 

JOHN FETTERMAN

Dunque, se non Biden, chi potrebbe essere un candidato serio e competitivo per affrontare Trump o (più probabilmente) l’astro nascente Ron DeSantis, governatore riconfermatissimo della Florida? Frank Bruni fa una valutazione e una classifica, “approssimativa” dei potenziali contendenti pronti a emergere come leader “al di là di Biden, quando sarà”:

 

mehmet oz donald trump

Kamala Harris -  Pete Buttigieg -  Gretchen Whitmer

Tra i candidati con maggiore appeal, Frank Bruni elenca la disastrosa vicepresidente Kamala Harris e Pete Buttigieg. Scrive l’opinionista del “NYT”:

 

“Molti democratici rabbrividiscono al pensiero di Kamala Harris come candidata del partito per il 2024. Lo considerano un suicidio per il partito, visto il suo persistente basso indice di gradimento e la sua misera campagna presidenziale del 2020, terminata prima dell'inizio dei caucus dell'Iowa.

 

Pete Buttigieg

Ma Biden l'ha scelta come compagna di corsa perché ha credenziali e appeal, e la sua attuale posizione la renderebbe ipso facto la front-runner. "Penso che sia una delle ragioni per cui Biden ha vinto, e non le è mai stato riconosciuto il merito", mi ha detto Doug Sosnik, stratega democratico di lunga data. "Ha eccitato la base. È stata brava sul palco e si è comportata bene nel dibattito".

 

OCASIO CORTEZ E BERNIE SANDERS

Harris si troverebbe in una posizione particolarmente forte se Biden tentennasse prima di decidere di rinunciare a un'altra corsa presidenziale; un lasso di tempo ristretto potrebbe schiacciare le candidature di politici che devono ancora costruire il riconoscimento del nome, le reti politiche e le liste di donatori.

 

donald trump con casey e ron desantis

"Ci sono solo due o tre persone che possono aggiungere acqua e partire", ha detto Bakari Sellers, un ex legislatore democratico della Carolina del Sud, dove le primarie democratiche sono cruciali. Ha nominato Harris, Pete Buttigieg e Amy Klobuchar. Ha lasciato fuori Bernie Sanders, dicendo poi che Sanders, 81 anni, è "probabilmente troppo vecchio".

 

Buttigieg, 40 anni, sarebbe il secondo presidente americano più giovane il giorno dell'inaugurazione del 2025, solo un mese e mezzo più vecchio di Theodore Roosevelt. Rappresenterebbe un forte cambiamento generazionale.

 

kamala harris joe biden

La maggior parte degli addetti ai lavori democratici con cui ho parlato prevedeva che sarebbe stato un candidato formidabile, sulla base del suo successo nel 2020 - è arrivato sostanzialmente terzo, dietro Biden e Sanders, alle primarie democratiche - e della sua esperienza come segretario ai trasporti. Gay, marito e due figli, come Harris rappresenta il progresso verso l'uguaglianza. E ha dimostrato di essere uno dei messaggeri più agili e giocosi del partito, le sue apparizioni su Fox News e MSNBC hanno prodotto frammenti condivisi ampiamente sui social media.

 

joe biden kamala harris

"È stato una forza intellettuale nelle primarie democratiche", ha detto Joel Benenson, il principale sondaggista di Barack Obama nel 2008 e nel 2012 e la cui società ha realizzato i sondaggi per Buttigieg nel 2020.

 

"Forse è stato un po' troppo intellettuale". E non ha generato entusiasmo tra gli elettori di colore, che sono fondamentali per le sorti dei Democratici. "I candidati e gli strateghi seri sanno che è necessario presentarsi presto e con costanza agli elettori neri, perché questi ultimi vedono giustamente il presentarsi in ritardo come un controllo di una casella piuttosto che un impegno serio", mi ha detto Benenson. Inoltre, Buttigieg non sarebbe il "nuovo arrivato" nel ciclo 2024, ha detto uno stratega democratico di lunga data. "Verrebbe trattato in modo diverso".

Gretchen Whitmer

 

Poi, secondo Bruni, c’è Gretchen Whitmer: “una democratica che ha appena vinto la rielezione con un margine impressionante nel Michigan, un campo di battaglia chiave per le presidenziali. Pensa come un generale, ha l'aspetto di una star del cinema anni '40 e parla come se stesse pescando sul ghiaccio dei muschi", ha scritto Sarah Vowell sul Times nell'agosto 2020.

 

gretchen whitmer

La Vowell ha accomunato la Whitmer a Biden e ad altri politici di rilievo nazionale che, a differenza di tutti i presidenti da Jimmy Carter in poi, si sono laureati in università pubbliche (nel caso della Whitmer, la Michigan State, sia all'università che alla facoltà di legge). È anche il soggetto di una canzone adorante del rapper di Detroit GmacCash, "Big Gretch". Il soprannome ha preso, ed è oro.

 

michelle obama joe biden

Molti democratici di spicco hanno esortato Biden a candidarsi con Whitmer nel 2020, ritenendo che la sua forza d'attrazione potesse essere molto forte. Non c'è motivo di pensare che si sia indebolita con l'esperienza. Ed è probabilmente il tipo di esperienza giusta.

 

"Sulla carta", sostiene la politologa della Vanderbilt University, Nicole Hemmer, "ha molto senso. Ma non so se ha la forza di sfondare nei media nazionali".

 

michelle obama joe biden

In effetti, la Whitmer, 51 anni, non ha trascorso molto tempo sotto i riflettori nazionali, quindi non è chiaro quanto sarebbe dominante su un palcoscenico più grande. In un recente dibattito contro il suo avversario repubblicano per la carica di governatore, Tudor Dixon, è stata solida ma non spettacolare”.

 

Questi i candidati con più chance, secondo Bruni, che però sostiene che ci siano altri nomi da tenere d’occhio: Amy Klobuchar, Elizabeth Warren, Roy Cooper, Sherrod Brown. J.B. Pritzker e Ro Khanna, mentre i sinistrati Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez, nonostante la curiosità che continuano a suscitare tra i radical, non avrebbero grosse chance. E Michelle Obama? ”È una persona ammirevole ma non ha mai mostrato un briciolo di disponibilità nei confronti di questa idea. Inoltre,  il suo indice di gradimento crollerebbe nel momento in cui si trovasse nella mischia anziché al di sopra di essa.”

joe biden g20 MICHELLE OBAMA JOE BIDENgretchen whitmer joe biden michelle obamamichelle obama e jill bidenmichelle sosteneva biden al posto della clintongretchen whitmer

 

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

FLASH! – OLTRE AL SILURAMENTO DI FEDERICO FRENI ALLA GUIDA DELLA CONSOB (CERCASI UN TECNICO), NEL TURBOLENTO VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI NON POTEVA MANCARE IL CASO VANNACCI - IN TEMPI DI CRUCIALI E DEMENTI TRUMPATE GEOPOLITICHE, MELONI HA MESSO ALLE STRETTE SALVINI: O IL TUO VICE SEGRETARIO CON LE STELLETTE AL CONTRARIO SI DA’ UNA REGOLATA E LA FINISCE DI SPARARE CAZZATE (L’ULTIMA: L’INVITO ALL’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA) OPPURE, CARO MATTEO, LO DEVI ESPELLERE DALLA LEGA – IL BARCOLLANTE LEADER DEL CARROCCIO L’HA RASSICURATA: “NON SARÀ UN PROBLEMA” (MA NESSUNO CI CREDE…)

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...