donald trump pena di morte

BOIA CHI TRUMP - TORNA LA PENA DI MORTE FEDERALE: 5 DETENUTI SARANNO UCCISI NEI PROSSIMI MESI - DA 16 ANNI ERA IN VIGORE UNA MORATORIA PER LE CARCERI FEDERALI, MA IL PRESIDENTE VOLEVA INTERROMPERLA. LA PENA DI MORTE RESTA POPOLARE A LIVELLO GENERALE (MA È CALATA DALL'80% AL 49%) E MOLTISSIMO TRA I REPUBBLICANI (77%). GLI EVANGELICI LA VOGLIONO, I CATTOLICI HANNO MODIFICATO IL CATECHISMO PER CONTRASTARLA. MA SOLO L'ANNO SCORSO!

 

Paolo Mastrolilli per “la Stampa

 

L' amministrazione Trump torna a praticare la pena di morte nelle carceri federali, interrompendo quella che in sostanza era diventata una moratoria in vigore da 16 anni. Lo ha annunciato il segretario William Barr, con questo comunicato: «Il dipartimento alla Giustizia applica lo stato di diritto, e noi dobbiamo alle vittime e alle loro famiglie l' esecuzione delle sentenze imposte dal nostro sistema giudiziario».

 

TRUMP PENA DI MORTE

In base agli ordini di Barr, tra dicembre e gennaio prossimo nel penitenziario di Terre Haute, Indiana, verranno giustiziati cinque condannati, di cui tre bianchi, un nero e un indiano. Si tratta di Daniel Lewis Lee, colpevole dell' omicidio di una famiglia di tre persone fra cui una bambina di 8 anni; Lezmond Mitchell, per l' omicidio di una donna di 63 anni e la sua nipote di 9; Wesley Ira Purkey, per lo stupro e l' omicidio di una sedicenne; Alfred Bourgeois, per aver torturato e ucciso la propria figlia di 2 anni; Dustin Lee Honken, per l' omicidio di cinque persone, tra cui due giovani ragazze. Il segretario ha stabilito che tutti verranno giustiziati con l' iniezione letale, usando il pentobarbital.

 

Trump in passato aveva detto che voleva riprendere le esecuzioni, e quindi questa è una sua decisione. Barr l' ha motivata con la necessità di applicare le leggi, e il dovere di farlo nei confronti delle vittime e dei loro famigliari, ma come sempre in questi casi ci sono forti ragioni politiche dietro alle scelte.

 

pena di morte

La pena di morte è sempre stata popolare negli Usa, per vari motivi. Alcuni hanno una radice laica, basata sulla necessità di garantire giustizia e sicurezza in un paese di frontiera, mentre altri hanno un' origine religiosa, nella lettura dei passaggi della Bibbia dove si parla di «occhio per occhio, dente per dente». Negli ultimi tempi il sostegno per le esecuzioni era diminuito, passando dal picco dell' 80% nel 1994, al livello più basso del 49% del 2016.

 

Ciò era successo per vari motivi, che andavano dai cambiamenti culturali in corso nel paese, a problemi più tecnici come le condanne degli innocenti, le disparità razziali e sociali tra chi veniva giustiziato o risparmiato, l' inutilità riconosciuta ai fini della prevenzione del crimine, la difficoltà di avere i veleni per le iniezioni perché nessuna azienda voleva più produrli. Da quando Trump è diventato presidente l' approvazione della pena di morte è risalita al 54%.

pena di morte

 

Le condanne e le esecuzioni vengono gestite a livello statale e federale. Negli ultimi anni diversi stati hanno abolito o sospeso la pena di morte, che resta in vigore in 29, ma è sospesa in 4. In totale ci sono circa 2.600 condannati a morte, con la California al primo posto, ma le esecuzioni sono scese da 98 nel 1999 ad una media di circa venti.

 

A livello federale ci sono 62 persone nel braccio della morte, ma da quando nel 1988 la pena di morte è tornata in vigore, solo tre sono state uccise. L' ultimo è stato Louis Jones, veterano Guerra Golfo, giustiziato nel marzo del 2003 per il rapimento e l' omicidio della soldatessa diciannovenne Tracie McBride. Da allora, cioè sotto l' amministrazione repubblicana di Bush figlio, le esecuzioni federali si sono fermate, anche se le condanne sono proseguite, come nel caso di Dylann Roof.

pena di morte usa

 

Secondo i dati del Pew Center, la pena di morte è molto popolare tra i repubblicani, con il 77%, e poco tra i democratici, con il 35%. Ciò spiega la motivazione politica che ha spinto Trump, insieme alla volontà di dare soddisfazione alla sua base evangelica, che dà ancora peso alle giustificazioni religiose delle esecuzioni.

Nell' agosto scorso invece la Chiesa cattolica ha modificato il catechismo e dichiarato che «la pena di morte è inammissibile», marcando così una nuova divergenza profonda con l' amministrazione Usa.

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…