renzi bonaccini

BONACCINI E’ IL CAVALLO DI TROIA DI RENZI NEL PD - IL GOVERNATORE TENDE LA MANO A MATTEUCCIO (“RIENTRI CON BERSANI NEL PARTITO”) - GORI, MARCUCCI E NARDELLA PRONTI A SOSTENERLO PER LA SEGRETERIA - SE ZINGARETTI TACE, I PARLAMENTARI DEL SUO ENTOURAGE SI DANNO DI GOMITO, “BONACCINI C' È CASCATO. NON SARÀ UN CASO CHE LA SCUOLA DI POLITICA DI RENZI L' ABBIA INAUGURATA PROPRIO LUI...”

Carlo Bertini per la Stampa

 

bonaccini

È bastata una mano tesa verso Matteo Renzi per scatenare una ridda di veleni. Ma questo episodio che ha coinvolto il governatore dell' Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, si inquadra a pieno titolo nella lotta per la leadership del Pd, già partita anzitempo, con Zingaretti in posizione di guardia.

 

Ecco cosa è successo. Alla festa dell' Unità di Modena, viene chiesto a Bonaccini se Renzi e Bersani dovrebbero rientrare nel Pd. «Ma rientrino pure! Noi - risponde il governatore - dobbiamo riportare nel Pd quelli che sono usciti e non ci votano più, non Renzi e Bersani in quanto tali perché il Pd non può rimanere al 20%.

 

renzi bonaccini

Non ci può bastare il 20-22%, serve un' identità». Basta questo a far drizzare le antenne agli uomini del segretario, convinti da tempo che Bonaccini sia il cavallo di Troia di Renzi nel Pd. Il segretario però, alla vigilia di una liturgia sacra come il discorso di chiusura della festa dell' Unità nazionale che terrà stasera, si guarda bene dal metter bocca in questa vicenda, neanche per procura: tanto che gli unici a commentare la battuta sono figure che fanno capo al suo vice Andrea Orlando come Michele Bordo: «Un' uscita alla Tafazzi.

 

Forse Bonaccini dimentica che Renzi ha fondato Italia Viva proprio con l' obiettivo di distruggere il Pd. E che in Puglia rischia di far perdere il nostro candidato Emiliano». Ma se Zingaretti tace, i parlamentari del suo entourage si danno di gomito, «Bonaccini c' è cascato. Non sarà un caso che la scuola di politica di Renzi l' abbia inaugurata proprio lui...».

 

renzi bonaccini

Ora, che i due abbiano mantenuto buoni uffici è noto, «ma Stefano si sente così forte che se vuole vincere qualcosa di sicuro non cerca l' appoggio di Renzi», dicono dallo staff del governatore. Insomma, «hanno un buon rapporto ma non un progetto politico». Anzi, quello di Renzi potrebbe intrecciarsi con Azione di Carlo Calenda, con il quale ieri sera dopo anni è salito su un palco, per sostenere Scalfarotto in Puglia. E con il quale potrebbe dar vita a un' aggregazione per mettere insieme le forze alle urne. Comunque sia, in caso di crollo alle regionali e di sconfitta storica in Toscana, tutti sono convinti che Zingaretti sarebbe costretto a mettere in palio la sua segreteria. E dalle parti di Bonaccini non nascondono che a quel punto si aprirebbero i giochi.

 

renzi bonaccini

Del resto, i Dem già sono schierati ai blocchi di partenza: a sostenere il governatore emiliano in prima fila sarebbero il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il capogruppo al Senato Andrea Marcucci (non a caso ex renziano), il primo cittadino di Firenze Dario Nardella.

 

La corrente Base riformista per ora sta alla finestra, ma potrebbe appoggiarlo. In caso di dimissioni di Zingaretti sarebbe nominato reggente fino alle primarie Andrea Orlando e molti scommettono che sarebbe lui l' altro contendente. Sostenuto da tutta la sinistra Dem. Ecco la sfida che si profila all' orizzonte, a sentire le voci degli avversari del segretario. Il quale però è convinto che la Toscana reggerà e che non ci sarà la catastrofe, ma considera l' ansia galoppante tra le truppe un buon viatico per spingere tutto il carro nella corsa finale.

bonaccini restyling bonaccinibonaccini prima del restylingGIUSEPPE CONTE STEFANO BONACCINIbonaccini in palestrabonaccini restyling

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO