francesca bria julian assange evgenij morozov alessandro di battista marc innaro

BRIA CON IL VENTO DELL'EST - COME MAI FRANCESCA BRIA, NEL CDA RAI (IN QUOTA PD-ORLANDO) HA CHIESTO DI RIPRISTINARE I SERVIZI DELLA SEDE RAI DI MOSCA? LA VISPA BRIA, CHE IN PASSATO HA SUBITO IL FASCINO DEL GRILLISMO TENDENZA DIBBA, È SPOSATA CON IL  BIELORUSSO EVGENIJ MOZOROV, SOCIOLOGO ESPERTO DI INTERNET E INTELLIGENCE. E I DUE SONO MOLTO AMICI DI JULIAN ASSANGE (VEDI FOTO), DECISAMENTE UN NEMICO DEGLI USA (E CERTAMENTE NON DI PUTIN…)

DAGONEWS

evgenij morozov alessandro di battista francesca bria

La consigliera d’amministrazione Rai Francesca Bria (quota Pd), ha espresso la sua preoccupazione per lo stop ai servizi dei corrispondenti del servizio pubblico da Mosca. Marc Innaro, Sergio Paini, Gianmarco Sicuro, Alessandro Cassieri e Nico Piro, secondo Bria, dovrebbero riprendere a coprire la Russia, anche se rischiano 15 anni di carcere per la nuova legge varata da Putin contro i giornalisti. Fuortes, ovviamente, è contrario, a differenza del rappresentante dei dipendenti, Riccardo Laganà, e, appunto, della Bria.

 

francesca bria e il marito evgenij morozov con julian assange

Cosa anima la bella Francesca, passata dal condividere i post di Beppe Grillo su Facebook al settimo piano di Viale Mazzini? Soltanto la libertà d’informazione? Forse. Di sicuro in Rai qualcuno maligna sulla sua vita privata, e questa volta non solo per il suo passato no-global (vi ricordate la press room Indymedia al G8 di Genova?).

 

Bria è infatto sposata con Evgenij Morozov, noto sociologo di origini bielorusse, esperto di tecnologia e intelligence.

simona agnes carlo fuortes francesca bria foto di bacco

 

I due sono grandi amici di Julian Assange. Che notoriamente è un arci-nemico degli Usa, dopo averne sputtanato i segreti con la sua Wikileaks. E decisamente, non è un nemico di Vladimir Putin (che non a caso ha dato asilo anche al whistleblower Edward Snowden).

 

In un’intervista a “Repubblica” del 2016, il signor Bria sosteneva che non ci fossero legami tra Russia, Trump e Wikileaks e accusava gli Stati Uniti: “Sono il primo obiettivo di Assange perché sono la potenza egemone.

 

Ma dire che chi è critico verso le scelte dell'establishment è antiamericano, o peggio che ‘sta con i russi’, rischia di portarci indietro a un nuovo maccartismo. A scovare le magagne di Putin, pensano già i media occidentali”

ASSANGE PUTIN TRUMP

 

 

RAI, SCONTRO IN CDA SUI SERVIZI DA MOSCA "UN ERRORE LO STOP, RIAPRIRE LA REDAZIONE"

Giovanna Vitale per “la Repubblica”

 

Non bastava la lite fra mezzibusti e anchorman per accaparrarsi la conduzione degli speciali sulla guerra in Ucraina. Viale Mazzini rischia la crisi di nervi sulla questione corrispondenze dalla Russia, sospese per «motivi di sicurezza» dopo la stretta di Putin che ha introdotto pene detentive per chiunque divulghi notizie ritenute false dal Cremlino.

marc innaro 3

 

A sollevarla in Cda è stata la consigliera in quota Pd Francesca Bria che - di sponda col rappresentante dei dipendenti Riccardo Laganà - ha espresso preoccupazione per l'oscuramento e chiesto all'azienda di ripristinare il servizio.

evgenij morozov francesca bria

 

Mentre i cinque giornalisti costretti a lasciare Mosca hanno scritto una letteraccia all'Usigrai per denunciare la collega del Tg3 Maria Cuffaro: ospite in un talk della concorrenza, avrebbe fatto una serie di «affermazioni false e gravemente lesive» della loro «onorabilità », oltre che «dell'immagine del servizio pubblico».

 

Giovedì 10 marzo. Nella Sala Orsello il Cda è appena iniziato quando Bria prende la parola.

 

La consigliera, insieme a Laganà, domanda all'amministratore delegato per quanto tempo debba ancora durare lo stop dell'Ufficio di corrispondenza.

sergio paini corrispondente rai mosca

 

Proprio nelle stesse ore in cui il Pd è impegnato a organizzare la piazza pro-Ucraina di Firenze, l'economista esperta in digitale bolla come errore la chiusura della sede di Mosca: una decisione che a suo dire spegne una voce comunque utile per comprendere gli eventi e priva di completezza il quadro informativo.

 

Evgeny Morozov

Tanto più che pure gli altri broadcaster internazionali stanno tornando, aggiunge Laganà, e alcuni media stranieri non se ne sono mai andati. Fuortes appare però irremovibile. Sa bene che il gruppo Dem in Vigilanza, in stretto raccordo col Nazareno, ha presentato un'interrogazione sui «resoconti filo-Putin» del capo dei corrispondenti Marc Innaro, ed esibisce un parere legale che sconsiglia di riaprire. «Non posso assumermi la responsabilità di mandare in Russia gente che può finire in galera», è in sintesi la tesi dell'ad.

maria cuffaro foto di bacco

 

Nel frattempo i cinque giornalisti rimpatriati salgono sulle barricate. A Innaro, all'altro corrispondente Sergio Paini e agli inviati Alessandro Cassieri (Tg1), Giammarco Sicuro (Tg2) e Nico Piro (Tg3) non sono andate giù le «tre affermazioni false» pronunciate da Maria Cuffaro a Otto e mezzo , subito diventate virali in Rete.

 

A bruciare di più quella secondo cui «i colleghi devono semplicemente leggere i comunicati della Tass», l'agenzia del Cremlino. «Falso», protestano i cinque, invocando l'intervento del sindacato. «Si tratta di dichiarazioni gravi che non possono essere lasciate correre, soprattutto nell'era di Internet».

 

francesca bria

Non è solo una questione di «tutela della nostra onorabilità e integrità professionale », bensì «dell'immagine Rai che mai ha propinato veline di chicchessia al suo pubblico». In gioco c'è «il rapporto fiduciario con i telespettatori », messo a rischio dalle parole della collega. Da qui la richiesta di intervento dell'azienda «affinché venga ristabilita la verità, con passi formali e pubblici». Una guerra dentro la guerra di Putin, che in Viale Mazzini sta facendo molto rumore. Consigliera Cda Rai Francesca Bria, in quota Pd.

RICCARDO LAGANA'i post di francesca bria sui social 9francesca bria 2alessandro di battista e francesca briafrancesca briaAuthor Evgeny Morozov of i post di francesca bria sui social 6Evgeny Morozov francesca bria 5francesca briafrancesca bria 1francesca briafrancesca bria. i post di francesca bria sui social 10FRANCESCA BRIAfrancesca briai post di francesca bria sui social 13i post di francesca bria sui social 1i post di francesca bria sui social 12i post di francesca bria sui social 14i post di francesca bria sui social 11i post di francesca bria sui social 7i post di francesca bria sui social 5i post di francesca bria sui social 2i post di francesca bria sui social 3i post di francesca bria sui social 4i post di francesca bria sui social 8EVGENY MOROZOV

francesca bria

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....