matteo salvini ita airways

BRUTTE NOTIZIE PER “ITA”: SALVINI VUOLE DIRE LA SUA – IL “CAPITONE” IN AUDIZIONE IN PARLAMENTO HA RICICCIATO I SUOI VECCHI CAVALLI DI BATTAGLIA (TAV E PONTE SULLO STRETTO) E HA RIMARCATO LA SUA VOLONTÀ DI AVERE UN SOTTOSEGRETARIO CON DELEGA AGLI AEROPORTI, PER RISOLVERE IL DOSSIER DELLA COMPAGNIA AEREA. PECCATO CHE SIA IN CAPO AD ALTRI MINISTERI, E NON AL SUO…

 

Lisa Di Giuseppe per www.editorialedomani.it

 

MATTEO SALVINI

Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha ammesso che sui 47 investimenti previsti dal Pnrr da realizzare entro le scadenze fissate dal piano «ci sono diverse criticità». Salvini lo ha detto confrontandosi per la prima volta con le due commissioni competenti di Camera e Senato sulle linee guida che ha intenzione di seguire durante il suo mandato.

 

In quest’occasione ha anche parlato di Tav, ponte sullo stretto e della volontà di sostenere con un sottosegretario con delega agli aeroporti la soluzione del dossier Ita, che però cade in capo ad altri ministeri. 

 

I problemi del Pnrr riguardano «le sperimentazioni sull'idrogeno in ambito ferroviario e stradale» relative all'«approvvigionamento sul mercato di mezzi ad idrogeno. Sugli interventi ferroviari» ci sono «ritardi su quasi tutte le procedure, perlopiù rilevate alle mancate autorizzazioni di sovrintendenze e delle commissioni per l'impatto ambientale».

 

ita airways 5

A rendere l’attuazione del piano più difficile ci sarebbe anche l’aumento dei prezzi. Ci sarebbero quindi 3,2 miliardi in legge di Bilancio per via della «revisione dei prezzi; si attua così un meccanismo di compensazione per tutte le stazioni appaltanti per evitare il blocco della realizzazione delle opere».

 

I FONDI DEL DIPARTIMENTO DELLA COESIONE

Oltre alle criticità legate al Pnrr, Salvini ha aperto anche il tema delle risorse assegnate al suo ministero dal dipartimento della coesione: si tratta di 21,4 miliardi di euro, di cui sono impegnati soltanto 8,8 miliardi. 

 

matteo salvini giorgia meloni al senato

Salvini ha promesso di cercare una soluzione. «Di concerto con il ministro Fitto stiamo studiando delle iniziative nominative amministrative per salvare le risorse del Fondo destinate a finanziare gli interventi più maturi dal punto di vista progettuale o procedurale» ha detto.

 

I PROGETTI DEL CUORE

Ma il ministro non perde occasione per rilanciare gli obiettivi su cui nelle prime settimane di incarico ha insistito di più. Per quanto riguarda l’alta velocità, Salvini promette passi avanti a breve: «Il 13 dicembre ci sarà una riunione intergovernativa Italia-Francia al Mit sulla Tav, il ministro francese sarà in collegamento e io in presenza. Voglio essere fiducioso, i programmi sono assolutamente seguiti».

PONTE SULLO STRETTO

 

Il progetto all’epoca del governo gialloverde era stato uno dei punti di maggiore discordia tra Lega e Movimento 5 stelle, che attraverso l’azione del ministro Danilo Toninelli aveva rallentato molto la realizzazione del progetto.

 

Salvini non dimentica anche il Ponte sullo stretto, per cui ha già convocato i presidenti di Calabria e Sicilia nelle ultime settimane e per cui ha intenzione di chiedere anche finanziamenti europei. «È un'opera non più rinviabile e di assoluta strategicità per l'Italia e l'Europa» ha detto in audizione.

 

ITA E I PORTI

MATTEO SALVINI AL SENATO

Nessuna informazione aggiuntiva sulla situazione della compagnia di bandiera Ita, che attualmente è in cerca di un nuovo potenziale acquirente interessato dopo il passo indietro di Msc. «Ita non è un dossier che è sui nostri tavoli. Chiederò al ministro Giorgetti» ha detto Salvini, che però ha annunciato che «ci sarà un sottosegretario, un viceministro con delega agli aeroporti» e che la compagnia «fa parte del futuro del paese».

 

Durante l’audizione il leader del Carroccio ha toccato anche il tema dei porti, di cui «penso se ne occuperà qualcuno di genovese». Il pensiero corre al suo viceministro Edoardo Rixi, che proviene proprio dal capoluogo ligure.

 

salvini rixi

«L’attenzione del ministero è massima sui porti. Lavoreremo a una riforma della governance. I porti devono rimanere pubblici. Vigileremo su tutte le operazioni finanziarie e societarie che riguardano i terminal dei Porti innanzitutto per salvaguardare la sicurezza nazionale» ha concluso Salvini, anticipando domande su eventuali situazioni simili a quella del porto di Amburgo, che aveva creato un caso in Germania per la cessione di una percentuale di uno dei terminal a una società statale cinese.

ita airways 3GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI MEME BY GNENTOLOGO ita airways 2ITA AIRWAYSMATTEO SALVINI VIGNETTA ELLEKAPPA

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...