giuseppe conte urbano cairo

CAIRO VENDERÀ CARA LA PELLE - DOMANI SI ALZA IL VELO SUI CONTI DEL SEMESTRE DI RCS CON RICAVI IN FORTE CRESCITA. MA IN POLITICA 1+1 NON FA 2 E CON L’ESTABLISHEMENT BANCARIO MILANESE E I PALAZZI ROMANI SCHIERATI CONTRO, QUANTO POTRÀ RESISTERE? URBANETTO CERCHERÀ DI ALZARE IL PREZZO MA ALLA FINE PAGHERÀ L’ONDIVAGA LINEA EDITORIALE DEL “CORRIERE” MA SOPRATTUTTO LA7 IN MODALITÀ CONTE-TRAVAGLIO BY GRUBER E  FLORIS – AGGIUNGERE UN ERRORE DA NON DA POCO: NON AVER COLTIVATO ALCUNA RELAZIONE CON I POTERI FORTI…

Francesco Spini per “La Stampa”

 

Urbano Cairo alla pasticceria Sant Ambroeus di Milano

La partita su Rcs, che cinque anni fa si era chiusa con Urbano Cairo vincitore, si potrebbe riaprire? Le clamorose dimissioni di Gaetano Miccichè dal consiglio dove sedeva come indipendente ma forte dell'aiuto che, da presidente della divisione Imi di Intesa Sanpaolo, aveva apportato in occasione dell'Ops del 2016, hanno reso chiaro a tutti come la liaison con Ca' de Sass sia terminata e l'imprenditore si trovi più isolato che mai.

 

URBANO CAIRO BY MACONDO

Nel mentre in consiglio sale il malumore e tra le minoranze (sono rappresentati Mediobanca, Della Valle, Unipol e Pirelli) si lamenta una gestione da "uomo solo al comando". Detonatore di tutti i fronti della scontento verso Cairo è una vicenda che lo stesso Cairo s' è costruito tutta da solo quando, tre anni fa, ha deciso di fare causa al più grande fondo del mondo, Blackstone, che a suo dire avrebbe approfittato dello stato di debolezza di Rcs quando nel 2013, prima che arrivasse lui, aveva acquistato il palazzo di via Solferino, sede del Corriere della Sera, per soli 120 milioni.

 

URBANO CAIRO E GIUSEPPE CONTE

Poco, visto che cinque anni dopo lo stava per rivendere ad Allianz per 250. Ne è nato uno scontro legale degno della serie «Suits». Con un punto fermo: un arbitrato ha stabilito che il contratto di Blackstone è valido e che il fondo Usa ha agito con correttezza, pur riconoscendo la non temerarietà della causa. Ora gli americani, cui è saltata la vendita e accusati di usura da Cairo, chiedono al gruppo editoriale e al suo presidente (manlevato dal cda) qualcosa come 600 milioni di dollari di danni, circa mezzo miliardo di euro.

GIUSEPPE CONTE URBANO CAIRO

 

Sarà dunque una giudice di New York, Andrea Masley, a decidere il futuro di Rcs e soprattutto il futuro di Cairo in Rcs. L'imprenditore però - visti i pareri legali - finora non ha accantonato nemmeno un euro. Ciò ha scatenato la bagarre dentro e fuori la torre grigia di Via Rizzoli: il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha definito tale comportamento «uno degli scandali più incredibili del mondo finanziario degli ultimi anni», ha accusato la Consob di non aver mosso un dito, provocando la reazione stizzita del presidente Paolo Savona.

Lilli Gruber Conte

 

Ma la Consob non è un'autorità di vigilanza prudenziale. Gli sceriffi della Borsa, per muovere, aspettano di leggere la fondatezza delle motivazioni (anche alla luce dei principi contabili internazionali) con cui domani un cda che si annuncia ad alta tensione, con ogni probabilità, perseguirà la scelta di non mettere fieno in cascina.

Wu Xiaohui di Anbang con Stephen Schwarzman di Blackstone

 

Gli avvocati di Cairo puntano sul fatto che il giudice newyorkese si dichiari non competente. In caso contrario il rischio aumenterebbe. E Cairo, che descrivono intenzionato a resistere nella sua torre, in caso di un maxi risarcimento avrebbe due strade: chiedere nuovi finanziamenti alle banche (sempre che trovi chi presta soldi per pagare una maxi sanzione) o piegarsi a un aumento di capitale che lo diluirebbe.

 

urbano cairo sergio erede

C'è chi intravvede già movimenti in vista di riassetti. Il primo indiziato, l'ad di Pirelli Marco Tronchetti Provera, chiamato in causa dal sito Dagospia, ha liquidato l'indiscrezione come «destituita di ogni fondamento».

Marco Tronchetti Provera Giada Tronchetti Provera Diego Della Valle foto Marie Claire

Ultimi Dagoreport

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…