bilderberg casaleggio

CASALEGGIO’S, SOPRANO’S A 5 STELLE? - PRESENTATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI IL LIBRO ‘IL SISTEMA CASALEGGIO‘ DI NICOLA BIONDO, EX CAPO DELLA COMUNICAZIONE DEL M5S E MARCO CANESTRARI, EX DIPENDENTE DELLA ‘CASALEGGIO ASSOCIATI’ - I DUE AUTORI ACCUSANO IL FIGLIO DI GIANROBERTO DI CONFLITTO D’INTERESSI E PAVENTANO ANCHE UNA “GIGANTESCA ELUSIONE FISCALE” – LA CAUSA DA 50 MILA EURO INTENTATA A CARLO VULPIO

nicola biondo marco canestrari il sistema casaleggio

Il Fattoquotidiano.it

Nicola Biondo, ex capo della comunicazione del M5S e Marco Canestrari, ex dipendente della ‘Casaleggio Associati’ hanno presentato alla Camera dei Deputati, assieme a Walter Rizzetto, il libro ‘il sistema Casaleggio‘. I due autori accusano il figlio del di Gianroberto Casaleggio di conflitto d’interessi e paventano anche una “gigantesca elusione fiscale” attraverso “il contributo per il mantenimento delle piattaforme tecnologiche che supportano l’attività dei gruppi e singoli parlamentari” che deputati e senatori 5 Stelle versano all’Associazione Rousseau. “Davide Casaleggio è oggi il più grande lobbista d’Italia” affermano gli autori del libro.

 

CARLO VULPIO

2. Carlo Vulpio: I Casaleggios’ i 50 mila euro che devono pagare al Garante della privacy li vogliono da me”

Carlo Vulpio su Facebook

 

NICOLA BIONDO

I Casaleggios’ i 50 mila euro che devono pagare al Garante della privacy li vogliono da me.

Il principino Davide Casaleggio, infatti, erede per via dinastica della società commerciale che di fatto, attraverso la piattaforma Rousseau, è proprietaria di tutti i dati e i profili di 338 parlamentari della Repubblica italiana e dei parlamentari del M5s che siedono nel Parlamento europeo, che è proprietaria dello stesso M5s (di cui è “garante” Beppe Grillo, che di tutta l’architettura è solo il front-man), che possiede i dati e i profili di tutti gli iscritti alla medesima piattaforma, mi ha citato in giudizio, assieme alla piccola tv Tele Dehon dei padri dehoniani, per “diffamazione”.

davide e gianroberto casaleggio sum 2019

 

Non ha avuto il coraggio, il principino, di fare una querela penale. Si è limitato a una citazione civile, perché, com’è noto, in questo Paese - in cui la libertà di stampa, l’informazione, il diritto alla libera manifestazione del pensiero sono ancora da conquistare pienamente come è avvenuto nel resto del mondo occidentale -, se vuoi dissuadere e intimidire giornali e giornalisti, ma anche privati cittadini, devi azzannarli sui soldi. E così ecco che i Casaleggios’ vogliono soldi, soldi, soldi.

 

Ma soldi perché? Perché i Casaleggios’ vogliono 50 mila euro da me e da Tele Dehon?

di maio grillo casaleggio

Vogliono quattrini per le cose che ho detto in una puntata del programma Speakers’ Corner di Tele Dehon del 30 gennaio scorso (che i padri dehoniani appena ricevuta la citazione civile si sono precipitati a rimuovere dal web, quindi l’effetto intimidatorio intanto è stato sortito). E cosa ho detto in quel programma tv? Le stesse cose che ha detto il Garante della privacy con il suo provvedimento, che ha sanzionato i Casaleggios’ con una multa di 50 mila euro.

davide casaleggio partecipa alla battaglia delle arance del carnevale di ivrea 3

 

davide casaleggio 2

Nel mio intervento, in base al diritto, garantito costituzionalmente, che ognuno di noi ha di esprimere le proprie opinioni e le proprie critiche, aggiungevo che tutta questa “architettura” messa su dai Casaleggios’ – partito-setta, codice “etico” con penali da 100 mila euro per i dissenzienti, versamento obbligatorio di 300 euro al mese alla piattaforma Rousseau da parte dei parlamentari ridotti a burattini, cosa che realizza di fatto quel finanziamento pubblico ai partiti vietato dalla legge italiana, violazione della Costituzione perché di fatto viene violato l’articolo 67 della Carta, che proibisce il vincolo di mandato – tutta questa “architettura”, dicevo, sostanzia di fatto un progetto eversivo, sul quale, se ci fosse un magistrato in Italia, andrebbe aperta una indagine penale, che dovrebbe valutare anche la sussistenza dei reati di estorsione e violenza privata.

Casaleggio a rotelle

 

I Casaleggios’ non gradiscono e sparano citazioni per danni con l’arroganza dei nuovi potenti, i quali, orwellianamente, nelle forme e nella sostanza, sono di gran lunga peggiori dei potenti che li hanno preceduti. Poi, con il loro codazzo di giornalisti e intellò e imprenditori “etici”, si ritrovano tutti insieme alla convention di Ivrea, a usurpare il nome e l’eredità di Adriano Olivetti, che con i Casaleggios’ non c’entra nulla, ma viene, anch’egli orwellianamente, rovesciato nel suo contrario.

grillo casaleggio altafini

 

I Casaleggios' non ci fanno paura. Anzi, ci rafforzano nella convinzione che difendere la democrazia, la Repubblica e la libertà è ancora più bello e necessario.

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...