james le mesurier

CASCHI BIANCHI, FINE NERA - È MORTO A ISTANBUL, APPARENTEMENTE PER OMICIDIO, JAMES LE MESURIER, EX SPIA BRITANNICA E FONDATORE DEI CASCHI BIANCHI SIRIANI. ATTIVITÀ CHE GLI È VALSO IL CAVALIERATO DELLA REGINA D'INGHILTERRA, ANCHE SE LE OMBRE SULLA SUA FIGURA E SULL'OPERATO DELLA SUA ONG SONO FORTI

 

Roberto Vivaldelli per https://it.insideover.com/

 

 

È morto nel suo appartamento di Istanbul, apparentemente per un caso di omicidio, James Le Mesurier, ex spia britannica e fondatore dei Caschi bianchi siriani. Come riporta l’Agi, rimangono da chiarire le cause del decesso, ma tutto sembra ricondurre a un omicidio, come confermato dalla procura di Istanbul: meno probabile l’ipotesi del suicidio. Le Mesurier, ex agente dei servizi britannici Mi6, era noto per essere il fondatore dei Caschi bianchi siriani e della Ong Mayday Rescue. Attività, ricorda l’Agi, che è valsa a Le Mesurier il cavalierato, conferitogli dalla regina di Inghilterra, anche se le ombre sulla sua figura e sull’operato della sua Ong sono forti.

 

James Le Mesurier

Attivi dal 2013, i Caschi bianchi siriani sono stati celebrati e premiati in tutto l’occidente per “il coraggio, la compassione e l’impegno umanitario eccezionali nel soccorrere i civili”. Già candidati al Nobel per la Pace e vincitori del “Nobel alternativo” ideato nel 1980 dallo scrittore Jakob von Uexkull, i soccorritori siriani operanti nelle aree della Siria controllate dai ribelli sono diventanti celebri in tutto il mondo grazie all’omonimo documentario-cortometraggio prodotto da Netflix, premiato agli Oscar nella rispettiva categoria.

 

Chi era James Le Mesurier

Come molti altri ufficiali dell’esercito britannico, Le Mesurier ha frequentato la Royal Academy of Military, dove si è diplomato con il massimo dei voti, ricevendo persino la Medaglia dalla Regina. In seguito ha servito l’esercito britannico in molti teatri di guerra. In particolare, ha lavorato come capo dell’intelligence inglese a Pristina, in Kosovo. Nel 2000, Le Mesurier ha lasciato l’esercito e ha iniziato a lavorare per le Nazioni Unite, poiché “l’aiuto umanitario è più efficace” di un esercito nei teatri di guerra, secondo la sua esperienza.

 

In un’intervista a Il Foglio del 5 ottobre 2016, James Le Mesurier racconta come ha fondato i Caschi bianchi siriani: “Il mio background è nei processi di stabilizzazione. Lavoro in medio oriente da circa vent’anni. Ho lavorato in zone di conflitto in tutto il medio oriente, e l’approccio standard dei governi che vogliono stabilizzare degli stati falliti o fragili di solito segue due linee guida: la democratizzazione e il buon governo e il rafforzamento del settore della sicurezza. Ho iniziato a lavorare in Siria nel 2011 e quello che ha iniziato a prendere corpo era il solito lavoro di supporto secondo manuale: sostenere un paese che stava cadendo verso una instabilità drammatica e implementare una serie di programmi di democratizzazione e buon governo per la popolazione siriana”.

James Le Mesurier

Un passato da 007

Prima di fondare i Caschi bianchi, Le Mesurier ricopre ruoli di prim’ordine nell’Olive Group, un’organizzazione privata di mercenari che si è poi fusa con Blackwater-Academi in quello che oggi è conosciuto come Constellis Holdings. Poi, nel 2008, Le Mesurier lascia l’Olive Group dopo essere stato nominato direttore della Good Harbor Consulting, presieduta da Richard A. Clarke, un veterano della sicurezza nazionale statunitense sotto le amministrazioni Bush e Clinton. Grazie ai contatti di Le Mesurier, i Caschi bianchi siriani hanno ricevuto importanti finanziamenti governativi da parte dei governi occidentali. Come rileva il Telegraph, il Foreign and Commonwealth Office, il dicastero del Regno Unito responsabile della promozione degli interessi del Paese all’estero, rappresenta la “principale fonte di finanziamento” della ong.

 

Le ombre sui Caschi bianchi siriani

 

in fuga dalle bombe in siria

I Caschi bianchi siriani, attualmente, come dimostrano i loro stessi report dalle zone di guerra, operano soprattutto nel governatorato di Idlib, nella Siria nord-occidentale, e nelle campagne di Aleppo. Nella città di Idlib è presente la formazione islamista di Hayat Tahrir al-Sham (Hts), di gran lunga la formazione ribelle estremista più organizzata e radicata in quella regine, nata dalle ceneri di al-Nusra, cioè la diramazione siriana di al-Qaeda. Il vice segretario alla Difesa degli Stati Uniti Michael Mulroy ha dichiarato nel giugno 2019 che “Idlib è presente la più grande concentrazione di affiliati di al-Qaeda al mondo in questo momento”, mentre secondo il generale Joseph Dunford a Idlib ci sono tra i 20mila e i 30mila terroristi.

 

bombardamenti in siria

I Caschi bianchi, dunque, operano solamente in queste zone controllate da milizie ribelli radicali e dai terroristi islamici. È dunque del tutto evidente la contiguità e l’affinità non solo ideologica ma anche operativa dei Caschi bianchi siriani con queste formazioni salafite: i recenti post contro le milizie curde dimostrano chiaramente che la celebre Ong è tutto fuorché neutrale nel conflitto siriano e ha fatto – da sempre – megafono alla narrativa dei “ribelli” e alla loro propaganda, come più volte abbiamo sottolineato su questa testata, nonostante le celebrazioni planetarie e gli endorsement dei vip.

 

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