salvini conte von der leyen fontana centinaio centemero bongiorno

CAVOLETTI DI BRUXELLES – SALVINI HA CONSEGNATO LA ROSA DI NOMI PER LA CARICA EUROPEA A GIUSEPPE CONTE: SONO CENTINAIO, CENTEMERO, FONTANA E GIULIA BONGIORNO – IN FORSE GARAVAGLIA. TUTTI COMUNQUE SUPER-LEGHISTI E SUPER FEDELI AL CAPITANO. SIAMO SICURI CHE NON VERRANNO IMPALLINATI? SE SUCCEDERÀ, “TORNA A BRUTTO MUSO GIORGETTI” – IL TRUCE NON CREDE CHE L’ITALIA RIUSCIRÀ A OTTENERE LA CONCORRENZA, NONOSTANTE LE BELLE PAROLE DELLA VON DER LEYEN – VIDEO

 

1 – DA GARAVAGLIA A CENTINAIO, LA TATTICA DI SALVINI SUI NOMI. E RISPUNTA LA CARTA GIORGETTI

ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 1

Marco Cremonesi e Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera”

 

Il tweet con cui Ursula von der Leyen ha salutato Roma invocando lo spirito di Alcide De Gasperi, statista e leader democristiano, è musica per le orecchie di Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio è uscito rinfrancato dal faccia a faccia di un' ora con la presidente della Commissione europea, convinto di aver fatto una buona impressione e di aver tranquillizzato i vertici della Ue sulla tenuta del litigioso governo italiano.

ursula von der leyen

 

 

Si è parlato di immigrazione e di economia e Conte si è preso il tempo per magnificare orgogliosamente le riforme gialloverdi, dalla giustizia al fisco, con cui spera di «rendere più competitiva l' Italia». Ma il cuore del colloquio «molto positivo» è stato il profilo del commissario che spetta all' Italia.

 

 

 

 

 

 

 

matteo salvini e lorenzo fontana in spiaggia a milano marittima

«Avrà una chiara caratura politica», è il primo indizio che il premier ha sussurrato alla presidente, spazzando via tre tecnici come Moavero, Tria e Tremonti. Poi Conte ha chiesto garanzie su un incarico di rilievo come la Concorrenza, senza spacchettamenti o alleggerimenti delle deleghe. «Un portafoglio svuotato non sarebbe adeguato alle ambizioni e alle responsabilità che l' Italia intende assumersi», ha diplomaticamente ammonito il presidente del Consiglio.

 

gianmarco centinaio matteo salvini

Il convitato di pietra dell' incontro a porte chiuse è stato Matteo Salvini, il cui strapotere e i cui toni non sono ben visti dalle cancellerie europee. Quando ieri il vicepremier ha letto del piano di von der Leyen sui migranti, ha sfogato tutto il suo fastidio: «Con cinque navi di Ong nel Mediterraneo ad aiutare i trafficanti di esseri umani, le parole non bastano più. Siamo pronti a tutto per difendere le leggi, i confini e la dignità del nostro Paese». Proprio a Salvini tocca l' onere e l' onore di indicare l' aspirante commissario e se pure von der Leyen avesse velatamente espresso preoccupazioni o riserve per l' identikit di qualche papabile leghista, di certo Conte non lascerebbe filtrare nulla.

 

ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 2

Né sarà il presidente del Consiglio a rivelare la «rosa di nomi» che il segretario della Lega gli ha comunicato. La telefonata è arrivata dopo giorni di pressing e di tensione, che hanno autorizzato le più diverse interpretazioni, anche a Palazzo Chigi. Dove la convinzione prevalente è che Salvini si trovi in una «difficoltà oggettiva» rispetto all' Europa e, dopo il gran rifiuto di Giancarlo Giorgetti, non abbia ben chiaro quale strategia adottare. Se davvero sta cercando il momento e il pretesto giusti per rompere, come temono al vertice del M5S, avrebbe tutto l' interesse a mettere sul tavolo profili no-euro come Claudio Borghi o Alberto Bagnai.

 

matteo salvini, giancarlo giorgetti, gian marco centinaioMATTEO SALVINI IN SPIAGGIA A MILANO MARITTIMA CON IL FIGLIO E LORENZO FONTANA

Con quale obiettivo? Farsi «impallinare» il candidato, tenersi le mani libere e giocarsi una campagna elettorale per le politiche in chiave fortemente antieuropea. Se invece Salvini vuole portare avanti l' alleanza con Luigi Di Maio, conquistare un portafoglio che conta a Bruxelles è un passaggio fondamentale.

salvini centemero

 

Un leghista molto vicino al «Capitano» è convinto che la rosa abbia due petali, più uno di riserva: «C' è Garavaglia, che per noi è un fiore all' occhiello e c' è Gianmarco Centinaio. Se uno dei due passa, bene. Se li bocciano entrambi, torna a brutto muso Giorgetti». Un piano che rivela lo scetticismo di Salvini sulla possibilità di ottenere la Concorrenza, visto il «cordone sanitario» con cui i leghisti si sentono tenuti a bada. E il terzo petalo della rosa?

 

GIULIA BONGIORNO MATTEO SALVINI

È Giulia Bongiorno, la ministra-avvocata che sta seguendo i problemi giudiziari dei «big» leghisti. Il segretario sarebbe disposto a rinunciare al suo prezioso aiuto, per mandarla in Europa, solo nel caso in cui la presidente della Commissione dovesse impuntarsi su una donna, invocando il riequilibrio di genere. Nel totonomi leghista c' era anche Lorenzo Fontana, il quale però proprio ieri (e forse non a caso) è tornato ad attaccare le istituzioni Ue.

 

COME VENGONO ELETTI I COMMISSARI?

Da www.europarl.europa.eu

ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 3

 

Anche i candidati alla carica di commissari della Commissione europea devono superare un severo vaglio parlamentare.

 

bongiorno salvini

Il Consiglio, in accordo con il neo-eletto Presidente della Commissione, adotta un elenco di candidati commissari, uno per ogni Stato membro. Essi devono presentarsi dinanzi alle varie commissioni parlamentari, in base alle competenze previste per ciascuno, dopodiché ogni commissione si riunisce per elaborare una valutazione delle competenze e delle prestazioni del candidato, da trasmettere al Presidente del Parlamento. È già accaduto che una valutazione negativa abbia indotto i candidati a ritirarsi dalla procedura. L'intera Commissione, inclusi il Presidente e l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, deve poi essere approvata dal Parlamento con una sola votazione.

ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 7

 

Una volta che il Presidente della Commissione e i commissari hanno ottenuto l'approvazione del Parlamento, è il Consiglio a nominarli ufficialmente, deliberando a maggioranza qualificata.

 

ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 6

Qualora, durante il mandato della Commissione, si verifichi un cambiamento sostanziale del portafoglio di competenze di un commissario, oppure occorra nominare un nuovo commissario in caso di vacanza o in seguito all'adesione di un nuovo Stato membro, i commissari interessati compaiono ancora una volta in audizione dinanzi alle commissioni competenti.

giancarlo giorgetti massimo garavagliaursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 29MASSIMO GARAVAGLIAursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 28ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 16ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 17ursula von der leyen 1MASSIMO GARAVAGLIAil ministro giulia bongiorno foto di baccogiulia bongiorno foto di baccoursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 18ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 34ursula von der leyen 4ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 31ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 22ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 4giuseppe conteursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 5ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 23ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 30ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 24ursula von der leyen 2ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 33ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 32ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 26ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 14

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?