susanna ceccardi lucia borgonzoni matteo salvini

CECCARDI IS THE NEW BORGONZONI? – COME CANDIDATA IN TOSCANA, SALVINI ALLA FINE È COSTRETTO A PRESENTARE LA FEDELISSIMA EUROPARLAMENTARE: NON AVEVA ALTRA SCELTA, DOPO IL NO DI TUTTI GLI ALTRI (DA DEL DEBBIO AL SINDACO DI GROSSETO) – MA GLI ALLEATI DI CENTRODESTRA TEMONO CHE LA “ZARINA” FACCIA LA FINE DELLA BORGONZONI: SCONFITTA E SPERNACCHIATA...

Giacomo Salvini per “il Fatto quotidiano”

 

matteo salvini con francesca verdini a capodannoFRANCESCA VERDINI E MATTEO SALVINI

Per qualcuno è sempre la "zarina" in grado di abbattere le ultime roccaforti rosse in Toscana, per i meno entusiasti è "l' usato sicuro", per i detrattori (anche nel centrodestra) "l' urlatrice" dura e pura "che ci farà perdere anche in Toscana, dopo l' Emilia". Susanna Ceccardi, nel frattempo, bada poco alle dicerie e ai retroscena che la volevano invisa alla compagna di Matteo Salvini, Francesca Verdini, e in questi mesi ha costruito la sua tela di rapporti da candidata in pectore a governatrice della Toscana.

SUSANNA CECCARDI CON LA FIGLIA AL PARLAMENTO EUROPEO

 

susanna ceccardi matteo salvini 1

Prima in regione, poi a Roma come consigliera particolare di Salvini a Palazzo Chigi e da maggio scorso a Bruxelles come europarlamentare della Lega più votata nel centro Italia (48 mila preferenze), seconda solo al leader del Carroccio. Adesso Salvini ha scelto lei per provare a conquistare la Toscana dopo cinquant' anni di governi rossi: dopo settimane di silenzio, il leader del Carroccio ha deciso di puntare su "Susy" sottoponendo il suo nome a Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni al tavolo del centrodestra che si terrà nel fine settimana.

 

susanna ceccardi matteo salvini 8EUGENIO GIANI SI TUFFA IN ARNO

La decisione ha sorpreso molti perché a dicembre scorso Salvini aveva scaricato la sua fedelissima ("lavorerà bene in Europa") lanciando la candidatura di un "civico". Eppure, a due mesi dal voto e con una campagna già avviata da parte degli sfidanti Giani (centrosinistra) e Galletti ( M5S ), a Salvini non era rimasta in mano alcuna scelta dopo aver testato molti candidati: il giornalista Mediaset Paolo Del Debbio, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ma anche la costituzionalista fiorentina Ginevra Cerrina Feroni fino all' ex medico della Nazionale Enrico Castellacci.

MATTEO SALVINI E LUCIA BORGONZONI AL NOVEMBER PORC DI POLESINE PARMENSE

 

GIOVANNI DONZELLI FDI

E gli alleati scalpitavano chiedendo di "fare presto perché così andiamo a perdere" (Giovanni Donzelli di FdI) o sospettavano di un "inciucio" in salsa toscana tra i due "Matteo", Renzi e Salvini, in cambio della caduta del governo. Lei, che già dopo le Europee aveva lanciato un' autocandidatura ("Adesso vinciamo in Toscana") è pronta a sfidare Giani: "Quando io andavo in prima elementare, lui aveva già la tessera del Partito Socialista" dice oggi.

SALVINI DEL DEBBIO

 

Anche il commissario regionale della Lega, Daniele Belotti, pur rimarcando che la candidatura di Ceccardi non è ancora ufficiale, elogia l' ex sindaca di Cascina: "Incarnerebbe il rinnovamento rispetto al partito-Stato che in Toscana governa dal Medioevo - spiega al Fatto - Susanna è una ragazza che ha già una lunga esperienza da amministratrice ed è in grado di liberare la Toscana".

 

susanna ceccardi matteo salvini 3

Ma da FI e FdI ci vanno cauti perché temono che Ceccardi sia una replica di Lucia Borgonzoni in Emilia, ovvero una candidata "estremista" in grado di ripetere "l' errore del citofono". Lo spiega Giovanni Donzelli, segretario regionale di FdI: "Stimo Ceccardi - dice poco convinto - ma la prenderemo in considerazione una volta presentata".

 

matteo salvini a bibbiano con lucia borgonzoni 2LUCIA BORGONZONI E MATTEO SALVINI AL MARE

Ceccardi, 33 anni nata a Pisa, è stata una delle prime attivista della Lega nella Toscana rossa: lei ancora ricorda le riunioni clandestine con quattro o cinque amici per organizzare il volantinaggio davanti alle coop. Poi è arrivata l' elezione in consiglio comunale nel 2011 e nel 2016 il colpaccio: la "zarina" con il nonno partigiano riuscì ad abbattere la prima di una lunga serie di roccaforti rosse, Cascina, per soli 101 voti. Da quel momento inizierà la sua ascesa a livello nazionale.

 

Da sindaca tutti la ricordano per le sue battaglie contro i campi rom, l' accattonaggio e i "clandestini" e solo due anni dopo Salvini decide di premiarla: prima diventa segretaria regionale della Lega e poi la porta nel suo staff a Palazzo Chigi. A maggio l' elezione al Parlamento europeo e ora la candidatura, Francesca Verdini permettendo.

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