centinaio

UN CENTINAIO DI COSE CHE NON VANNO - IL MINISTRO LEGHISTA DELL’AMBIENTE NE HA PER TUTTI: IL CASO RIXI, TAV E AUTONOMIA - “SE LA PASSA LA LINEA ‘DIBBA’ E’ UN PROBLEMA PER I CINQUESTELLE. SE RIXI VIENE CONDANNATO NON LO MANDIAMO VIA - LA TORINO-LIONE? SIAMO SEMPRE DISPOSTI A FARE UN REFERENDUM SE CE NE FOSSE BISOGNO, MA PENSIAMO CHE ALLE REGIONALI I PIEMONTESI ABBIANO GIÀ DATO UNA RISPOSTA CHIARA…”

Francesco Bechis per https://formiche.net

 

Rixi, Tav e autonomia. Le colonne d’Ercole della Lega. Parla Centinaio

gianmarco centinaio matteo salvini

Il ministro leghista dell'Agricoltura a Formiche.net: non manderemo via Rixi. Se torna la linea Dibba è un problema. Autonomie non rimandabili, l'elezione di Cirio in Piemonte è stata già un referendum sulla Tav. Lactalis-Nuova Castelli? Siamo molto perplessi

“Adesso decidiamo noi l’agenda”.

 

Gian Marco Centinaio taglia le parole con l’accetta. Dal Centro Studi Americani di Roma il ministro leghista dell’Agricoltura traccia un bilancio in bianco e nero delle elezioni europee. La Lega ha stravinto, e adesso detta legge, “altrimenti si torna a casa”. Passando per le urne, ovviamente. Perché “non esiste che i Cinque Stelle si curino le ferite all’opposizione e noi facciamo un altro governo”.

gian marco centinaio e roberto wirth

 

Centinaio, che succede se passa la linea Di Battista nel Movimento Cinque Stelle?

Se passa la linea “Dibba” e ritornano gli insulti nei confronti degli esponenti della Lega è un problema anzitutto per i Cinque Stelle. Come fanno a tener fede a un contratto di governo con un contraente che ritengono impresentabile ed erede di Tangentopoli? Se dici in giro che il tuo Movimento è fatto di duri e puri e poi stringi un accordo con quegli sporchi politici leghisti tutti corrotti (ride, ndr) gli elettori ti puniscono…

 

Il caso Rixi è un problema anche per voi. Se arriva la condanna e non lo mandate via andate allo scontro frontale. Come se ne esce?

Semplice: non lo mandiamo via.

 

tav lavori linea torino lione

Il Nord vi ha dato fiducia, ora si aspetta qualcosa in cambio. Quanto in là si possono ancora rimandare le autonomie?

Non si possono più rimandare. Bisogna agire al più presto. È vero, la Costituzione dice che l’Italia è una e indivisibile ma le regioni hanno già di per sé la possibilità di chiedere maggiore autonomia.

 

Poi c’è la Tav. Siete tornati a gamba tesa sul dossier ma i Cinque Stelle non hanno mai cambiato idea…

La Tav è diventata l’emblema delle infrastrutture. È la punta dell’iceberg, l’Italia ha infrastrutture vecchie che devono essere modernizzate, al Sud sono inesistenti. Non possiamo accettare che per andare da Milano a Matera, capitale europea della cultura, ci si metta più tempo che andare a Londra o Parigi.

 

Quindi che si fa, un referendum?

centinaio

Siamo sempre disposti a fare un referendum se ce ne fosse bisogno, ma pensiamo che alle regionali i piemontesi abbiano già dato una risposta chiara. Io ho seguito la campagna elettorale in Piemonte, e l’unico tema in ballo era Tav sì, Tav no. Eleggendo Cirio il Piemonte ha dato il suo responso.

 

In Europa i leader stanno decidendo gli assetti dei prossimi cinque anni, qui si litiga sullo Sblocca Cantieri. L’impressione è che siamo fuori dai giochi.

In questi giorni abbiamo qualche problemino da risolvere qui in Italia. Ho parlato con Salvini, lui ha le idee ben chiare di cosa dire ai tavoli europei.

 

Però spetta a Conte parlare a quei tavoli. C’è speranza di nominare un commissario economico?

Secondo me sì. Abbiamo avuto questa possibilità all’epoca di Berlusconi e Tajani, la meritiamo tanto più oggi. Riservarci un ruolo di commissario come quello della Mogherini, che ha avuto una delega totalmente inutile, sarebbe una grave offesa per l’Italia.

 

matteo salvini luca zaia 3

Qui in Italia la Lega ha fatto il boom, in Europa i suoi alleati molto meno. Come si fa con quei numeri a cambiare Bruxelles?

C’è un bel lavoro da fare. A cominciare dall’Europarlamento, dove dobbiamo fare asse con tutti i parlamentari italiani che sono stati eletti dicendo in campagna elettorale di voler cambiare l’Europa come noi. Ora vedremo se facevano sul serio.

 

Pensa a Forza Italia?

A dire il vero anche il Pd ha fatto campagna in Veneto e nelle altre regioni del Nord con questo stesso mantra, ora lo mettiamo alla prova. Ieri Zingaretti ha perfino pronunciato le parole “prima gli italiani”, ormai Salvini ha sdoganato anche questa…

 

Insomma, avete un piano per contare in Ue?

Serve un’azione concertata di governo. Al Consiglio Ue noi ministri dobbiamo far passare il più possibile proposte italiane facendo lobby con altri Paesi. Io faccio parte di un governo sovranista eppure spesso mi confronto con colleghi francesi, tedeschi, spagnoli con cui ho ottimi rapporti e mi trovo d’accordo su tanti dossier.

lactalis 1

 

A proposito, i francesi di Lactalis hanno appena acquistato Nuova Castelli. Non è un grande spot per il vostro Italy First.

Siamo molto perplessi. Vogliamo parlare il più velocemente possibile con la proprietaria di Nuova Castelli, che peraltro è solo parzialmente made in Italy perché è in mano a un fondo inglese. Poi incontreremo i proprietari di Lactalis per capire quale progetto hanno sull’Italia. Sono sempre stato dell’idea che se le aziende italiane non riescono a far fronte alle necessità di aziende più importanti non c’è da stracciarsi le vesti. Però ci devono essere progetti seri per valorizzare il territorio e la filiera di prodotti agroalimentari di qualità, sennò si rischia di finire in mani sbagliate.

 

Ultimi Dagoreport

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’