viktor orban giorgia meloni

CHE FARÀ GIORGIA MELONI? DIFENDERÀ ANCORA L’AMICO ORBAN O SI ALLINEERÀ AI PAESI CHE RISPETTANO LO STATO DI DIRITTO? – LA COMMISSIONE EUROPEA HA APPROVATO IL CONGELAMENTO DEL 65% DEI FONDI DI COESIONE PER L’UNGHERIA, ORA SARÀ IL CONSIGLIO UE, CIOÈ AI CAPI DI STATO E DI GOVERNO, A DOVERSI ESPRIMERE. LA DUCETTA POTREBBE OPPORSI E METTERE IL VETO, VISTA LA STORICA AMICIZIA CON IL “VIKTATOR” UNGHERESE. MA A QUEL PUNTO, L’ITALIA SAREBBE CONSIDERATA UFFICIALMENTE UN PAESE “EURO-APPESTATO”

Da www.lastampa.it

 

GIORGIA MELONI E URSULA VON DER LEYEN

La Commissione Ue, constatando che l’Ungheria «non ha fatto i progressi necessari sulle riforme», ha deciso «di mantenere la sua proposta iniziale del 18 settembre di sospendere il 65% degli impegni per tre programmi operativi nell'ambito della politica di coesione, per un importo di 7,5 miliardi di euro». È quanto annuncia l’esecutivo europeo. La proposta deve essere votata ora dal Consiglio Ue, che ha tempo fino al 19 dicembre per esprimersi.

 

«Sebbene siano state intraprese o siano in corso numerose riforme, l'Ungheria non è riuscita ad attuare adeguatamente gli aspetti centrali delle necessarie 17 misure correttive concordate nell'ambito del meccanismo di condizionalità generale entro la scadenza del 19 novembre, come si era impegnata a fare.

 

giorgia meloni e viktor orban

Questi riguardano, in particolare, l'efficacia della neonata Autorità per l'integrità e la procedura per il controllo giurisdizionale delle decisioni dell'accusa». Lo scrive la Commissione europea in una nota. «La Commissione ha concluso che sussistono le condizioni per l'applicazione del regolamento e che saranno necessarie ulteriori misure essenziali per eliminare i rischi rimanenti per il bilancio dell'Ue in Ungheria.

 

salvini orban

Di conseguenza, la Commissione ha deciso di mantenere la sua proposta iniziale del 18 settembre di sospendere il 65% degli impegni per tre programmi operativi nell'ambito della politica di coesione, per un importo di 7,5 miliardi di euro. La Commissione mantiene altresì la sua proposta secondo cui non si possono assumere impegni giuridici con alcun fondo di interesse pubblico». Il Consiglio avrà ora tempo fino al 19 dicembre per votare sulla questione, richiedendo la maggioranza qualificata per l'entrata in vigore della sospensione dei fondi.

 

ORBAN VON DER LEYEN

Misure per rafforzare l'indipendenza della magistratura, mediante: aumentare i poteri del Consiglio giudiziario nazionale indipendente, per limitare l'influenza indebita e le decisioni discrezionali e garantire un'amministrazione più obiettiva e trasparente dei tribunali; riformare il funzionamento della Corte Suprema per limitare i rischi di influenza politica; eliminare il ruolo della Corte costituzionale nel riesaminare le decisioni definitive dei giudici su richiesta delle autorità pubbliche; ed eliminando la possibilità per la Corte Suprema di riesaminare le questioni che i giudici intendono deferire alla Corte di giustizia europea.

 

GIORGIA MELONI VIKTOR ORBAN

Misure standard di audit e controllo, simili a quanto richiesto anche per i Prr di alcuni altri Stati membri: sistema nazionale pienamente funzionante per monitorare l'attuazione del piano; strategia che stabilisce come l'autorità di audit ungherese verificherà i fondi Rrf, in linea con gli standard di audit internazionali. La Commissione ritiene inoltre che le misure di audit e controllo previste dall'Ungheria, che coprono tutte le misure di cui sopra, siano adeguate a tutelare gli interessi finanziari dell'Unione, se attuate integralmente prima dell'erogazione dei fondi Rrf.

giorgia meloni ursula von der leyen 2giorgia meloni con viktor orbanORBAN VON DER LEYENVIKTOR ORBAN GIORGIA MELONIgiorgia meloni ursula von der leyen 3

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…