marco minniti matteo salvini

CHE FINE HA FATTO LA SICUREZZA? - MINNITI CONTRO SALVINI: “DI FRONTE A UN EVENTO COME QUELLO DI NAPOLI AVREBBE DOVUTO SOSPENDERE LA CAMPAGNA ELETTORALE” – “LA DESTRA HA UN’IDEA NON MODERNA DI SICUREZZA, PERCHÉ PENSANO CHE SIA PREVALENTE L’ORDINE PUBBLICO. IL CONTROLLO È IMPORTANTE MA NON PIÙ SUFFICIENTE. SE C’È UNA PERSONA IMPAURITA CHE NON SI SENTE SICURA E GLI RISPONDI CON LE STATISTICHE DELLA CRIMINALITÀ IN CALO, GLI DICI UNA COSA VERA MA…”

Carlo Bertini per “la Stampa”

 

marco minniti (2)

Napoli, Manduria, episodi di stupro, violenze. Che succede in Italia, onorevole Minniti, siamo diventati un paese più violento? «Il quadro è questo: è evidente che questi episodi pur diversi danno l' idea di un clima, di una tensione. E di una situazione particolarmente pr eoccupante. La sola cosa che non si può fare è sottovalutarla.

 

Quello che è avvenuto a Napoli - non dimentichiamolo, una bambina di 4 anni lotta tra la vita e la morte - è inaccettabile per una democrazia. Vedere quelle immagini del killer che passa per due volte sul corpo della bambina, ci richiama a una questione fondamentale: il principio di sovranità. Chi comanda in quel pezzo d' Italia, lo Stato o la camorra, sapendo che la camorra ha lanciato una sfida drammatica?».

 

Il ministro dell' Interno non ha reagito a dovere?

marco minniti

«Beh, di fronte a un evento di quel tipo il ministro dell' Interno sospende la campagna elettorale, va lì ad esprimere la presenza delle istituzioni e della democrazia italiana in una città come Napoli. Bisognava essere presenti da subito, dimostrare vicinanza alla famiglia, manifestare vicinanza alla città, alle forze di polizia che stanno facendo un lavoro impegnativo e straordinario e non possono essere lasciate sole.

noemi, la bambina ferita durante una sparatoria a napoli

 

Stiamo parlando di camorra, cioè delle mafie più potenti e organizzate, capaci anche di leggere i segnali politici che possono venire. E la mancata presenza esprime un' assenza dello Stato, una sottovalutazione, o in ogni caso così verrà interpretata. Le mafie sono come il terrorismo, costituiscono una minaccia per la democrazia. Chiaro dunque quale sia la sfida».

 

Ma perché questa percezione di insicurezza diffusa se l' Italia è un paese in linea con altri paesi europei? Salvini non a caso cita i dati dei reati in calo...

«Il problema è questo: se c' è una persona impaurita che non si sente sicura e gli rispondi con le statistiche della criminalità in calo, gli dici una cosa vera e però non tieni conto di quello che è la questione posta. E dai la sensazione che quella persona è irrilevante. La differenza tra sicurezza percepita e reale nelle società moderne è sempre più sfumata e il nodo è: che modello di sicurezza mettiamo in campo?»

matteo salvini mitra

 

E quello attuale che pecche ha?

«Ciò che avviene mette a nudo una fragilità di fondo della destra italiana. Sembra un paradosso, ma hanno un' idea non moderna, perché pensano sia prevalente l' ordine pubblico: "fare la faccia feroce". La sicurezza moderna non è solo ordine pubblico. Di fronte a tutte queste questioni emerge con evidenza la necessità di presidio del territorio e per renderlo sicuro va anche risanato.

Controllare e risanare le grandi periferie. Perché il controllo è importante, ma non più sufficiente. Servono politiche di sviluppo urbanistico, di integrazione sociale, di arredo urbano. Fondamentale il rapporto con i sindaci. E qui c' è un altro problema».

sparatoria a napoli

 

Quale?

«Il governo ha creato una tensione con i sindaci, non si può avere un solo modello di sicurezza da Bolzano ad Agrigento, passando per Napoli, bisogna saper leggere il territorio e la lettura la riesci ad avere da sindaci. H anno diminuito i fondi per le periferie e c' è tensione con i primi cittadini.

MINNITI CON I CAPELLI

Che costituiscono un alleato strategico per il ministero, sapendo che ognuno deve fare fino in fondo la propria parte.

 

Quando esplose a Napoli la questione delle baby gang, si andò lì per proporre da un lato un nucleo speciale della polizia per la prevenzione e contrasto; e si diede vita a programmi di recupero per l' obbligo scolastico di intesa con il comune. Il rapporto con i maestri di strada per colmare il vuoto culturale di questi giovani è fondamentale. Questa è una moderna idea della sicurezza» .

MARCO MINNITI BY LUGHINO

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)