dj fabo

DI CHE “DOLCE MORTE” DOBBIAMO MORIRE? - ECCO COSA CAMBIA PER I PAZIENTI CHE RITENGONO LE PROPRIE SOFFERENZE INTOLLERABILI, DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE SUL CASO DJ FABO-CAPPATO - A LIVELLO LEGISLATIVO NESSUNA NOVITA’. MA LA  CONSULTA DEFINISCE “INDISPENSABILE” UNA LEGGE CHE REGOLI L'ITER DEL SUICIDIO ASSISTITO - LA NON PUNIBILITÀ DI CHI AGEVOLA IL SUICIDIO È SUBORDINATA ALLE…

Laura Cuppini per il “Corriere della sera”

 

dj fabo

1 Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che cosa cambia per i pazienti che ritengono le proprie sofferenze intollerabili?

A livello legislativo nulla. La Corte non ha definito «incostituzionale» l' articolo 580 del Codice Penale, che prevede il reato di agevolazione del suicidio, punito con la reclusione da 5 a 12 anni (è il caso di Marco Cappato, sotto processo per la vicenda relativa a Dj Fabo). La Corte, nel comunicare la sentenza del 25 settembre, definisce però «indispensabile» un intervento del legislatore, ovvero l' approvazione di una legge che regoli l' iter.

 

2In quali condizioni un cittadino può chiedere di porre termine alla propria vita?

La Corte ha elencato una serie di condizioni che devono essere rispettate perché chi agevola il suicidio possa essere ritenuto non punibile: il paziente deve essere «tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che reputa intollerabili, ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli».

 

marco cappato

3In attesa che il Parlamento discuta una legge, quali sono le opzioni esistenti?

Grazie alla legge 219 del 2017 sulle «Disposizioni anticipate di trattamento» (Dat), è possibile esprimere la volontà di interrompere le terapie di sostegno vitale (ventilazione o alimentazione artificiale), con o senza sedazione profonda. La richiesta rimane valida anche se il paziente dovesse non essere più cosciente. Esiste poi, nell' ambito della somministrazione di cure palliative (le terapie che alleviano il dolore in caso di patologie irreversibili), la cosiddetta «sedazione palliativa»: il paziente viene reso incosciente, e quindi non in grado di percepire sofferenza, fino al termine naturale della sua vita. Questa opzione può essere praticata, con criteri definiti nelle linee guida, quando il decesso è imminente (2 settimane).

 

CAMERA VUOTA PER LA DISCUSSIONE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO

«Mettere in atto il miglior servizio possibile di cure palliative è il primo passo - dice Giada Lonati, direttrice socio-sanitaria dell' associazione Vidas -. Dietro la domanda di suicidio assistito possono esserci significati diversi ed è possibile che trovino risposta laddove un' equipe prenda in carico il malato a 360 gradi, anche per quanto riguarda la sofferenza esistenziale. C' è ancora molto da lavorare sull' offerta di cure palliative, in particolare per i malati non oncologici».

 

4 Chi dovrebbe somministrare il farmaco per il suicidio assistito nel caso venisse introdotto per legge?

DJ FABO

La Corte Costituzionale specifica che la non punibilità di chi agevola il suicidio è subordinata alle «modalità di esecuzione da parte di una struttura pubblica del Servizio sanitario nazionale, sentito il parere del Comitato etico territorialmente competente». Su questo punto l' Ordine dei medici vorrebbe un confronto con il governo. «Chiediamo che a raccogliere le volontà di fine vita del paziente e a somministrare il farmaco sia un pubblico ufficiale e non un sanitario - sottolinea Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo) -. Resta fermo il dovere del medico di assistere il malato fino alla fine per alleviarne la sofferenza con cure palliative o antidolorifici. Siamo disponibili ad avviare una discussione su questi punti».

 

5È possibile che il medico faccia ricorso all' obiezione di coscienza?

DJ FABO

In attesa della pubblicazione del testo integrale della sentenza della Corte Costituzionale (e di una eventuale futura legge del Parlamento), si presuppone che il medico abbia facoltà di rifiutare la somministrazione della terapia per il suicidio assistito, che deve essere comunque assunta attivamente dal paziente.

«La nostra proposta di affidare la pratica a un pubblico ufficiale risolverebbe il problema dell' obiezione di coscienza» aggiunge Anelli, anche se la certificazione delle condizioni di salute del paziente (che devono rispettare i criteri indicati dalla Corte) spetterebbe comunque al medico.

 

6La sentenza potrà influire sull' esito del processo a Cappato?

DJ FABO

I criteri indicati dalla Consulta per la non punibilità di chi agevola il suicidio non sembrano riguardare il caso di Dj Fabo, che si è rivolto a una clinica svizzera: non sono rispettati i punti che riguardano l' esecuzione in una struttura pubblica del Servizio sanitario e il parere positivo di un Comitato etico. Nella sintesi della sentenza, i giudici chiariscono solo che «rispetto alle condotte già realizzate, il giudice valuterà la sussistenza di condizioni sostanzialmente equivalenti a quelle indicate». «Quella della Consulta è una posizione che dialoga più con il legislatore che con i giudici del processo Cappato - afferma Amedeo Santosuosso, docente di Diritto all' Università degli Studi di Pavia ed ex giudice della Corte d' Appello di Milano -.

 

DJ FABO

La norma contenuta dall' articolo 580 sull' agevolazione del suicidio continua ad essere applicabile e la decisione sull' esistenza delle condizioni di non punibilità viene rimessa al giudice. Nel caso specifico di Cappato, per quel che sappiamo oggi, sarebbe ancora verosimile una condanna, a meno che nel testo integrale della sentenza non sia indicata una strada diversa che arrivi all' assoluzione. Il punto centrale resta comunque la scelta di una persona capace di decidere in modo libero e consapevole, che ritiene intollerabili le proprie sofferenze. La domanda è: poi che succede? Chi non rientra in tutti i criteri elencati dalla Corte può essere escluso? Davvero non sarà un medico a somministrare la terapia per il fine vita? Sono tutte domande che dovranno ottenere una risposta nella sentenza».

DJ FABOMARCO CAPPATO DJ FABODJ FABODJ FABO

Ultimi Dagoreport

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO