agenti servizi segreti giorgia meloni andrea giambruno

CHE C’AZZECCA GIAMBRUNO CON LE NOMINE DEI SERVIZI? – “DOMANI” ANALIZZA IL “RIDIMENSIONAMENTO” DI GIUSEPPE DEL DEO, SPOSTATO DALL’AISI AL DIS, DOVE SARÀ VICE DI ELISABETTA BELLONI, E INSINUA CHE POSSA ESSERE UNA CONSEGUENZA DELL'EPISODIO AVVENUTO IL 30 NOVEMBRE 2023, QUANDO DUE UOMINI FURONO BECCATI A FRUGARE NELL’AUTO DI GIAMBRUNO: “SI TRATTEREBBE DI DUE AGENTI SEGRETI IN FORZA ALL’AISI CHE FANNO PARTE DELLA NUTRITA SCORTA DI MELONI, CHE SONO STATI SUBITO TRASFERITI. MA, DOPO DUE MESI, SI È SCOPERTO CHE NON C’ENTRAVANO NIENTE ED È STATA AVANZATA L’IPOTESI DI DUE RICETTATORI. UN GUAZZABUGLIO SUL QUALE NON È STATA FATTA ANCORA PIENA LUCE, MA CHE HA INFLUITO…"

Articoli correlati

SERVIZI INQUIETI - LA NOMINA DI GIUSEPPE DEL DEO ALLA VICE DIREZIONE DEL DIS NON HA SORPRESO ...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANDREA GIAMBRUNO E GIORGIA MELONI CON LA FIAT 500

Le nomine di Meloni ribaltano i servizi segreti e bocciano Del Deo

Estratto dell’articolo di Nello Trocchia per “Domani”

 

[…] Giorgia Meloni ha […] nominato Giuseppe Del Deo nuovo numero due del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza che coordina le due agenzie, Aise e Aisi. Del Deo, fino al prossimo due settembre, resterà vicedirettore proprio dell’Aisi prima di lasciare il suo posto a Vittorio Rizzi, attuale numero due della polizia di Stato.

 

bruno valensise 4

Il nuovo incarico di Del Deo è quello che sorprende di più, visto che pochi mesi fa era in procinto di diventare numero uno dell’Agenzia di sicurezza interna, prima di vedersi superare nelle preferenze da Bruno Valensise.

 

Da un ruolo operativo di vertice a uno di coordinamento nel giro di pochi mesi. Ex ufficiale dell’esercito, è stato promosso vicedirettore dell’Aisi, esattamente un anno fa, per volontà di Meloni in persona. Ad apprezzarlo non era solo la prima ministra, ma anche il capo della Polizia, Vittorio Pisani, i ministri Matteo Piantedosi e Guido Crosetto che spingevano per metterlo sulla poltrona di direttore.

 

Vittorio Rizzi

Per anni capo del Nef, il reparto economico-finanziario dell’Aisi, Del Deo ha gestito con accortezza e capacità le intercettazioni preventive, ascolti utilizzati dai servizi per “proteggere” gli interessi economici e politici del paese […].

 

Scettici sulla sua eventuale promozione al vertice dell’Agenzia più potente d’Italia erano il sottosegretario Alfredo Mantovano e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. A distanza di pochi mesi da quella promozione sfumata ora arriva un nuovo colpo di scena nella carriera di Del Deo che si accomoda sulla poltrona del dipartimento che si occupa di coordinare Aise e Aisi, le agenzie di sicurezza esterna e interna.

 

andrea giambruno giorgia meloni - meme by emiliano carli

A pesare, […] potrebbe essere stata la gestione della vicenda, svelata da questo giornale, accaduta nella notte tra il 30 novembre e il primo dicembre davanti alla residenza della presidente del Consiglio.

 

Nei paraggi della villa della premier due uomini, a tarda notte, avevano trafficato intorno all’auto dell’ex compagno di Meloni, Andrea Giambruno.

 

Notati dagli agenti che si occupano della sorveglianza avevano mostrato degli identificativi prima di andare via e dileguarsi nel cuore della notte. Quello che è accaduto successivamente ha avuto certamente un ruolo nella scelta dei vertici dei servizi.

 

ELISABETTA BELLONI - G7 DI BORGO EGNAZIA

Dopo l’episodio sono state avviate due indagini parallele. La prima seguita direttamente dal procuratore capo Franco Lo Voi che, a quanto risulta a Domani, ha approfondito anche i contatti dei due sospettati avuti nei giorni precedenti alla strana incursione, un’altra è stata gestita direttamente dagli uomini di Del Deo.

 

Cosa hanno scoperto? I possibili sospetti sono stati identificati. Si tratterebbe di due agenti segreti in forza all’Aisi che fanno parte della nutrita scorta di Meloni, che sono stati subito trasferiti. Ma, dopo due mesi, si è scoperto che non c’entravano niente ed è stata avanzata l’ipotesi di due ricettatori […]. Un guazzabuglio sul quale non è stata fatta ancora piena luce, ma che ha influito sulla girandola di nomine ai vertici dei servizi e che potrebbe aver avuto un ruolo anche nell’ultima decisione della premier.

andrea giambruno porta fuori la spazzatura foto di chi

 

La versione ufficiale è comunque un’altra: si tratterebbe unicamente di una decisione finalizzata a perfezionare ulteriormente il coordinamento tra le due agenzie […].

 

Di certo è un ridimensionamento di Del Deo che passa da un ruolo operativo a uno più organizzativo. […] Del Deo sarà il vice della direttrice Elisabetta Belloni e lascerà il posto a Rizzi, fino a questo momento numero due della polizia di Stato. Polizia che adesso avrà un “rappresentante” alla guida dei servizi. Il prefetto Rizzi è considerato uno dei dirigenti più capaci per percorso e storia professionale, ora dovrà fare i conti con il nuovo e delicatissimo incarico.

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…