giuseppe conte roberto speranza

CHE C’ERA SCRITTO NEL DOCUMENTO SECRETATO DAL GOVERNO? – IL DOSSIER, DEL QUALE SPERANZA HA SMENTITO L’ESISTENZA FINO A DUE GIORNI FA, È STATO REDATTO IL 19 FEBBRAIO – NELLE 40 PAGINE, TRA SCENARI DI RISCHIO, GRAFICI E TABELLE, SI FISSAVA COME PRIORITÀ LA SCORTA DI MASCHERINE TUTE E GUANTI. ALLORA PERCHÉ IN QUEI GIORNI NE FURONO SPEDITE TONNELLATE IN CINA? – IL COORDINAMENTO TRA STATO E REGIONI E I POSTI LETTO IN TERAPIA INTENSIVA

Fiorenza Sarzanini e Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera”

 

conte speranza

Un documento di 40 pagine, tre scenari di rischio, grafici e tabelle per mettere a punto le misure contro l' epidemia da coronavirus. Eccolo il «Piano Sanitario nazionale per la risposta a un' eventuale pandemia da Covid-19», che il governo ha secretato e del quale il ministro della Salute Roberto Speranza ha continuato a smentire l' esistenza fino a due giorni fa, derubricandolo a «studio in itinere» le cui valutazioni erano «ipotetiche, aleatorie».

 

andrea urbani

Il Piano è stato redatto il 19 febbraio, la stesura finale è datata 22 febbraio 2020. L' obiettivo è dichiarato: «Garantire un' adeguata gestione dell' infezione in ambito territoriale e ospedaliero senza compromettere la continuità assistenziale, razionalizzando l' accesso alle cure, per garantire l' uso ottimale delle risorse. L' erogazione di cure appropriate ridurrà la morbilità e la mortalità attenuando gli effetti della pandemia».

 

Il dossier fissava le priorità: avere scorte adeguate di mascherine, tute e guanti, ma soprattutto maggiore disponibilità dei posti in terapia intensiva. Dotazioni che nelle prime settimane non sono state sufficienti, né per il personale sanitario né per i malati. L' esistenza del Piano pandemico nazionale fu svelata dal Corriere della Sera il 21 aprile.

 

GIUSEPPE CONTE NON LAVORA CON IL FAVORE DELLE TENEBRE

L' intervista al direttore generale per la Programmazione sanitaria del ministero della Salute scatenò una bufera politica. Andrea Urbani faceva riferimento a tre scenari e spiegava che il piano era stato secretato «per non spaventare la popolazione» con proiezioni e numeri troppo drammatici.

 

Elaborando le cifre della riproduzione del virus in Cina in base all' indice di contagio R0, il piano simula il possibile andamento dell' epidemia in Italia. Il «livello di rischio 1, sostenuta ma sporadica trasmissione e diffusione locale dell' infezione», è indicato quasi come caso di scuola, perché l' attenzione degli studiosi si soffermerà sugli scenari più difficili da affrontare.

 

Speranza e Conte

«Livello di rischio 2: diffusa e sostenuta trasmissione locale con aumentata pressione sul Ssn che risponde attivando misure straordinarie preordinate». «Livello di rischio 3: diffusa e sostenuta trasmissione locale con aumentata pressione sul Ssn che risponde attivando misure straordinarie che coinvolgono anche enti e strutture non sanitarie». Questi ultimi due scenari - con indice di contagio rispettivamente a 1,15 e 1,25 - sono quelli che in proiezione producono il gap più ampio di posti in terapia intensiva.

 

STEFANO MERLER

Il documento si apre con alcuni «messaggi chiave», il primo dei quali è che la Cina ha dimostrato l'«elevato potenziale epidemico» del virus Sars-CoV-2. Ne consegue che «le misure di contenimento tempestive e radicali sono efficaci nel ridurre l' R0 sotto il livello soglia e nel tenere sotto controllo l' epidemia». In neretto è sottolineato come «dalla conferma del primo caso di trasmissione locale diventa fondamentale attivare tempestivamente misure di contenimento».

 

Gli esperti avevano sottolineato come «le procedure applicate nelle strutture intensive sono ad alta invasività». E per questo prevedevano di «dotare queste unità operative di scorte adeguate di tute "coverall", maschere, shields (scudi, ndr ), cappe, guanti e altri presidi nelle diverse misure e taglie. Le scorte devono essere adeguate al volume atteso di pazienti secondo il livello di attività previsto dall' organizzazione».

 

coronavirus terapia intensiva

Scrivono gli esperti: «Dall' analisi dell' offerta assistenziale-ospedaliera riferita alla terapia intensiva, è emersa una dotazione complessiva nazionale di posti letto pari a 5324 (di cui 687 in isolamento semplice e a pressione negativa) con un tasso di occupazione dell' 85%. Ipotizzando di poter fruire del 15% dei posti letto disponibili con una riduzione dell' attività di chirurgia elettiva del 50% (come previsto negli scenari 2 e 3), si potrebbero liberare progressivamente fino a 1597 posti letto in TI di cui 103 in isolamento».

 

DOMENICO ARCURI

Il punto più politico riguarda il coordinamento tra Stato e Regioni. I «governatori», soprattutto in fatto di chiusure e riaperture - dalla circolazione delle persone alle discoteche - si sono troppe volte prodotti in fughe in avanti che hanno innescato frizioni istituzionali.

 

«È attivato un Coordinamento nazionale che opera secondo un modello decisionale centrale ben definito e un mandato forte e direttivo che, nel rispetto delle singole organizzazioni regionali, definisca l' efficienza degli interventi da attuare ma soprattutto l' efficacia delle azioni pianificate». Poi l' invito ad attenersi alla linea del governo: «In stato di emergenza nazionale, le Regioni e le Province autonome devono superare le regole, i principi e le attuali differenze programmatiche che derivano dall' adozione di modelli organizzativi fortemente differenti soprattutto per le attività di emergenza». Parole da rileggere con il senno del poi.

Ultimi Dagoreport

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - CON LA MOSSA DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA TRASMISSIONE TV DELL’EVENTO, IL PRESIDENTE DELLA FITP, L'IRRIDUCIBILE ANGELO BINAGHI, MOLLA UNO SCHIAFFONE AL GOVERNO MELONI CHE GLI AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE”, CIOÈ LA PARTECIPATA GOVERNATIVA A GUIDA MELONIANA, LA GESTIONE DI UN TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO – BINAGHI  SFRUTTERÀ I SOLDI DELL’ACCORDO CON MEDIASET PER GESTIRSI LE FINALS DA SOLO? LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...