taxi tassisti sciopero roma napoli

CHE SOLLIEVO: IL PAESE RISCHIA DI FINIRE GAMBE ALL’ARIA, MA I TASSISTI SONO SALVI! – È STATO STRALCIATO DAL DECRETO CONCORRENZA L’ARTICOLO 10 SU AUTO BIANCHE E NCC: I TASSISTI CHE HANNO MESSO A FERRO E FUOCO IL PAESE OVVIAMENTE FESTEGGIANO. I CONSUMATORI MENO: “ANCORA UNA VOLTA LO STATO ITALIANO CEDE ALLE VIOLENZE E ALLE PRESSIONI DELLA LOBBY CORPORATIVA DEI TASSISTI, DIMOSTRANDO UNA DEBOLEZZA SENZA EGUALI NEL MONDO”

Paolo Baroni per “La Stampa”

 

protesta tassisti a roma 1

Alla fine l'hanno spuntata loro, i tassisti. Per mandare avanti la nuova legge sulla concorrenza, con le nuove norme sulle concessioni demaniali, il trasporto pubblico, le tlc e le assicurazioni, da mesi all'esame del Parlamento, ieri il governo ha informato i capigruppo della Camera di voler stralciare dell'articolo 10 relativo ad auto bianche ed Ncc.

 

Di fatto è un compromesso quello raggiunto dall'ormai ex maggioranza su uno dei temi in assoluto più divisivi: su proposta dalla capogruppo pd Debora Serracchiani tutti i partiti si sono impegnati a non presentare in aula nuovi emendamenti quando lunedì il ddl andrà in votazione a Montecitorio per poi venire subito rispedito in Senato per l'ok definitivo.

 

il leghista claudio durigon con i tassisti davanti a palazzo chigi

Festeggiano ovviamente i tassisti, che a colpi di scioperi improvvisi e proteste violente hanno continuato per settimane ad insistere sullo stralcio, criticando innanzitutto l'uso della legge delega, l'idea di promuovere la concorrenza «anche in sede di conferimento delle licenze» come recitava l'art. 10, e l'indicazione di dover adeguare l'offerta dei loro servizi «mediante l'uso di applicazioni web che utilizzano piattaforme tecnologiche per l'interconnessione dei passeggeri e dei conducenti», ovvero app come Uber e Lyft.

protesta dei tassisti a roma 1

 

Ovviamente festeggia tutto il centrodestra (di governo e non) che sui taxi, come in precedenza sui balneari, ha condotto una vera e propria battaglia che alla fine ha fatto indispettire pure Draghi.

 

«È una vittoria del buonsenso» affermano i deputati leghisti della Commissione Trasporti Elena Maccanti ed Edoardo Rixi. «Se il governo ci avesse seguito subito avremmo evitato le sabbie mobili in cui si era impantanato il ddl concorrenza». «È grazie a Fratelli d'Italia e a tutto il centrodestra che l'articolo 10 sarà stralciato - rivendica il capogruppo Fdi Francesco Lollobrigida -. Questo è l'unico modo per difendere il comparto dalla sleale competizione delle multinazionali».

protesta taxi a piazza del plebiscito napoli

 

Non la pensa allo stesso modo Davide Gariglio del Pd secondo il quale, invece, è «solo grazie al senso di responsabilità» dei dem che il ddl Concorrenza verrà votato dall'aula della Camera nei prossimi giorni. «In questo modo mettiamo in sicurezza la seconda rata dei fondi europei per il Pnrr e portiamo a casa un risultato utile per le imprese e per le città, perché i comuni hanno tante difficoltà e non potrebbero fare a meno dei fondi europei» spiega la presidente della Commissione attività produttive della Camera Monica Nardi (Pd), secondo la quale il governo (per quanto dimissionario) potrà comunque far marciare la riforma visto che non tutte le norme attuative prevedono un parere delle commissioni parlamentari.

protesta taxi a piazza del plebiscito napoli

 

I sindacati, revocato in extremis l'ennesimo sciopero previsto in questi giorni, incassano un risultato che inseguivano da mesi. «Bene lo stralcio - commenta Riccardo Cacchione di Usbtaxi -. Tiriamo un sospiro di sollievo per noi e per tutti gli utenti che si rivolgono a quello che dovrebbe essere un servizio pubblico essenziale».

 

tassisti incatenati davanti a palazzo chigi

«Ha vinto il servizio pubblico bene comune» commenta il coordinatore nazionale di Unica Cgil Taxi, Nicola Di Giacobbe che però ora si aspetta che venga regolamentato l'uso delle app per frenare lo strapotere delle multinazionali. Nettamente contrari alla svolta, invece, i consumatori. Secondo il presidente di Assoutenti Furio Truzzi «ancora una volta lo Stato italiano cede alle violenze e alle pressioni della lobby corporativa dei tassisti, dimostrando una debolezza che non ha eguali nel mondo».

 

 

 

 

 

Articoli correlati

I TASSISTI HANNO REVOCATO LO SCIOPERO DI MERCOLEDI\' E GIOVEDI\' A CAUSA DELLA CRISI DI GOVERNO

IL RICATTO DEI TASSISTI STA FUNZIONANDO: IL GOVERNO VUOLE RIFORMULARE L\'ART.10 DEL DDL CONCORRENZA

IL GOVERNO CEDE AL RICATTO DEI TASSINARI - DOPO IL CAOS A ROMA PER LO SCIOPERO DEI TAXI, L\'ESECUTIVO

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)