letta castellucci patuanelli de micheli

CHI ERA IL MINISTRO CHE HA CHIAMATO CASTELLUCCI PER ALITALIA? ERA FORSE IL MITE PATUANELLI, ESPONENTE DI PUNTA DEL M5S CHE DA DUE ANNI CIANCIA DI REVOCA DELLA CONCESSIONE? -  ANCHE IL PD IN IMBARAZZO PER I RAPPORTI DI ENRICO LETTA E COMPAGNI COI BENETTON. PAOLINA DE MICHELI FACEVA PARTE DELLA 'FONDAZIONE VEDRÒ' DI LETTA, A LUNGO GENEROSAMENTE FINANZIATA DA AUTOSTRADE - UNA VOLTA PREMIER, LETTA AL GOVERNO CHIAMA DALL'ASPI SIMONETTA GIORDANI. DEFENESTRATO DA RENZI, IL PIO LETTA ENTRA NEL CDA DI ABERTIS E SE NE ESCE POCO PRIMA CHE BENETTON LANCI L'OPA SULLA SOCIETÀ SPAGNOLA...

patuanelli paola de micheli

Claudio Antonelli per “la Verità”

 

Il 30 novembre scadranno i termini della seconda offerta per rilevare da parte di Cassa depositi e prestiti la maggioranza della rete autostradale. Una telenovela (al di là del recente ruolo di Cdp) che vede lo Stato e la famiglia Benetton litigare dall' indomani del crollo del ponte Morandi e dei funerali di ben 43 persone.

 

giovanni castellucci 8

Una telenovela che ha visto il governo incapace di sfilare la concessione e pronto a trattare con i soci di Atlantia che fino a oggi hanno sempre mantenuto una posizione di forza. Basti pensare che la prima offerta inviata da Cdp poco più di un mese fa è stata snobbata dai produttori di lana di Ponzano Veneto. Le intercettazione finite sui giornali e presenti nelle oltre 100 pagine di ordinanza di arresto degli ex manager di Aspi non possono però cadere nel vuoto.

 

ENRICO LETTA AL MATRIMONIO DI PAOLA DE MICHELI

L' ammissione da parte dei rappresentanti della famiglia Benetton di aver risparmiato sulle spese destinate alla manutenzione a fronte di un progressivo incremento dei dividendi apre un solco profondo nella politica. In tutta quella parte della sinistra che ha sostenuto sempre e spada tratta il gruppo di Ponzano Veneto.

 

simonetta giordani sottosegretario

 

 

 

 

 

 

Sebbene la gestione delle tariffe e i ritorni sugli investimenti fosse smaccatamente sotto gli occhi di tutti, adesso c' è la famosa smoking gun che servirebbe per separare il destino dei Benetton da quello di Autostrade per l' Italia. Se questo accadrà e in breve tempo è invece un altro paio di maniche. La sinistra autostradale, quella delle porte girevoli con le società del gruppo, sta andando in testa coda, ma è ancora presto per capire se basterà per avviare un cambio di passo. Il ministro ai Trasporti, Paola De Micheli, si è limitata a dire che la trattativa per il futuro di Aspi afferisce a Cdp.

luciano benetton toscani

 

Come se il suo ministero e il resto del governo fossero degli ingenui passanti. La De Micheli ha fatto parte della fondazione Vedrò di Enrico Letta chiusa nel 2013 per evitare «conflitti di interessi» con la presidenza del Consiglio. Non è una notizia ricordare che Autostrade è stata a lungo finanziatrice di Vedrò.

 

luca cordero di montezemolo graziano delrio giovanni castellucci

Simonetta Giordani nel 2006 lavora per Aspi. Quando l' esponente della Margherita siede a Palazzo Chigi, chiama la Giordani a fare il sottosegretario ai Beni culturali. L' anno dopo passa la mannaia di Matteo Renzi e la manager per un po' ricopre l' incarico di consigliere in Fs, finché torna in Atlantia, dove viene incaricata della gestione degli affari istituzionali. Lo stesso Letta entra nel cda di Abertis e se ne esce poco prima che il gruppo dei Benetton lanci l' Opa sulla società spagnola. Tempismo perfetto.

 

Che però non sposta il tema. Oggi una delle figura che suggerisce nell' orecchio alla De Micheli è Fabrizio Pagani, lettiano di ferro, sherpa nel G20, capo segreteria per il ministro Pier Carlo Padoan. Che cosa stia suggerendo in queste ore per uscirà dal cul de sac in cui si è infilato mezzo Pd non lo sappiamo. Intanto ieri ci sarebbe stata una riunione tra i capi di gabinetto dei ministeri interessati alla partita e l' ad di Atlantia Carlo Bertazzo, il quale se ne sarebbe andato con ben poche rassicurazioni.

 

FABRIZIO PAGANI

Di certo, l' altra metà del Pd comincia a vedere con un po' di fastidio persino le storiche relazioni e porte girevoli con Autostrade. Paolo Costa, ad esempio. Tra il 1997 e il 1998 ricopre l' incarico di ministro dei Lavori pubblici, per poi diventare ministro delle Infrastrutture nel 2006, prima che lo stesso incarico vada ad Antonio Di Pietro. Costa è vicino a Romano Prodi.

Paolo Costa

 

Tra il primo e il secondo incarico romano, fa il sindaco di Venezia. Nei 24 mesi trascorsi al ministero dei Lavori pubblici contribuisce a preparare al fianco del Professore la privatizzazione della rete autostradale e getta le basi dell' intero sistema di concessioni. Che verrà modificato più volte negli anni, senza però venire mai stravolto.

 

A dicembre del 2019 la Corte dei conti se ne esce con una relazione pesantissima.

Stronca il sistema di calcolo delle concessioni. «Fin dagli anni Novanta, le autorità indipendenti lamentano la mancata apertura al mercato delle concessioni e l' opacità nella loro gestione, non essendo state le convenzioni di affidamento, fino all' anno passato, rese pubbliche».

 

matteo renzi e giovanni castellucci all inaugurazione della variante di valico

Tradotto, secondo i magistrati contabili siamo di fronte a pochi investimenti, manutenzione scarsa, modelli tariffari tutti da rivedere e clausole contrattuali vantaggiose per i privati. Eppure si arriva a ieri, giorno in cui la De Micheli va in Aula e promette di prendere in considerazione l' ultima relazione dell' autorità dei trasporti che fa a pezzi il nuovo Pef di Aspi.

 

paola de micheli parla fitto fitto con stefano patuanelli

«Valuteremo», dice senza però prendere impegni. Se il piano investimenti è sovrastimato, il valore della società sale. Inutile dire chi ci guadagna. Non certo Cdp. E così si torna al punto di partenza.

 

Il Pd comincerà a prendere le distanze oppure attenderà la Commissione Ue che prima o poi sul braccio di ferro delle concessioni autostradali dirà la sua? Dopo aver ascoltato le imbarazzanti intercettazioni sicuramente sarà equidistante e forse farà da sponda ai grillini che ieri hanno rialzato la testa. Giancarlo Cancelleri, vice ministro dei 5 stelle, ha di nuovo sollecitato la chiusura dell' operazione Cdp-Aspi entro l' anno o la revoca della concessione. Ma quale sarà il pensiero del suo collega di governo, il ministro alla Sviluppo economico Stefano Patuanelli, dal quale in molti si aspettano una smentita o una presa di distanza proprio dall' ex capo di Autostrade, Giovanni Castellucci?

giancarlo cancelleri

 

A pagina 87 dell' ordinanza dei pm di Genova si legge l' intercettazione telefonica tra il manager e l' allora capo di Air Dolomiti, controllata da Lufthansa), Joerg Eberhart. «Il ministro ha chiesto di incontrarmi [...] all' inizio mi aveva chiesto di aiutarlo su Alitalia e se ero disponibile». A proseguire nella lettura si comprende che i pm ritengano quanto Castellucci sia effettivamente attivo per trovare incarichi o soluzioni per la su ex società.

Carsten Spohr (ad Lufthansa) con Joerg Eberhart (Air Dolomiti)

L' intercettazione è di ottobre 2019 ed escludono che stia millantano. Il nome di Patuanelli non è mai citato, ma il riferimento a lui è chiaro.

 

Dunque, o rettifica e smentisce Castellucci altrimenti tutto lo storytelling dei 5 stelle viene meno. Come si fa a urlare in piazza e poi fare intelligenza con il nemico? Andrebbe chiarito con una certa urgenza.

IL VIDEO DI TONINELLI SU BENETTON E AUTOSTRADEIL VIDEO DI TONINELLI SU BENETTON E AUTOSTRADE

paola de micheli con enrico lettaantonio catricala simonetta giordanigraziano delrio paolo gentiloni giovanni castellucciernesto carbone simonetta giordani foto di baccosimonetta giordani (2)giovanni castellucci 9

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