nicola cosentino

CHI RISARCIRÀ NICOLA COSENTINO DEI TRE ANNI CHE HA TRASCORSO IN CARCERE? – “NICK ‘O MERICANO” COMMENTA L’ASSOLUZIONE DALL’ACCUSA DI COLLUSIONE CON I CASALESI: “DOPO NOVE ANNI DI INFERNO FINALMENTE È FINITA. SONO FELICE DELL’ASSOLUZIONE, MA NESSUNO POTRÀ CANCELLARE LA MIA SOFFERENZA E QUELLA DEI MIEI FAMILIARI” – CROSETTO: “LO HANNO DISTRUTTO, UMILIATO, INCARCERATO. PERCHÉ QUEI PM DEVONO CONTINUARE A LAVORARE? PERCHÉ NON PAGANO?”

 

 

 

 

CHIEDETE SCUSA A “NICK ‘O MERICANO” - NICOLA COSENTINO ASSOLTO, “PER NON AVER COMMESSO IL FATTO”, DALL’ACCUSA DI COLLUSIONE CON I CASALESI - L’EX COORDINATORE CAMPANO DI FORZA ITALIA ERA A PROCESSO PER TENTATO IMPIEGO DI CAPITALI ILLECITI CON L’AGGRAVANTE MAFIOSA - È LA SECONDA ASSOLUZIONE DOPO QUELLA RICEVUTA NEL PROCESSO SULL’AZIENDA DI CARBURANTI DI FAMIGLIA…

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/chiedete-scusa-ldquo-nick-lsquo-mericano-rdquo-nicola-cosentino-248411.htm

NICOLA COSENTINO

 

ASSOLTO COSENTINO: «È FINITO L'INFERNO» MA AVEVA TRASCORSO TRE ANNI IN CARCERE

CBas per “il Giornale”

 

Assolto in secondo grado Nicola Cosentino. I giudici della corte d' Appello di Napoli hanno cancellato la condanna all' ex sottosegretario all' Economia del governo Berlusconi, nove anni dopo l' avvio dell' inchiesta della Dda su camorra e colletti bianchi che aveva al centro la costruzione di un centro commerciale a Casal di Principe e presunti brogli elettorali per le Comunali.

 

LUIGI CESARO E NICOLA COSENTINO

L' inchiesta del 2011 aveva portato all' arresto di oltre 50 persone e alla condanna in primo grado di una ventina, tra cui Cosentino. Sono stati tutti assolti in secondo grado. All' esponente di Forza Italia erano stati inflitti cinque anni di reclusione in relazione al finanziamento da 5 milioni di euro per la costruzione, mai avvenuta, del centro commerciale «Il Principe», che secondo l' accusa era voluto dal clan dei Casalesi. «Dopo nove anni di inferno, finalmente è finita - dichiara Cosentino all' Adnkronos -. Sono felice dell' assoluzione, ma nessuno potrà cancellare la mia sofferenza e quella dei miei familiari». L' accusa a suo carico era di tentativo di reimpiego di capitali illeciti con l' aggravante mafiosa.

NICOLA COSENTINO

 

Così l' avvocato Stefano Montone: «Siamo assolutamente soddisfatti, quando ci sono sentenze che leggono in maniera adeguata le prove non resta che ribadire la fiducia nella macchina giudiziaria».

Cosentino ieri era in aula. Alla lettura della sentenza, racconta il legale, «ci siamo abbracciati. Ora deve metabolizzare il tutto, non dimentichiamo che per questo processo ha scontato tre anni di carcere».

 

A proposito dei nove anni trascorsi dall' apertura dell' inchiesta Montone, ricordando che «ci si è messo anche il Covid», commenta: «È storia nota. Oggi si parla di Cosentino ex sottosegretario, ma io difendo tanti illustri sconosciuti le cui vicende giudiziarie durano altrettanto, se non di più.

C' è qualcosa che non funziona nella macchina, ma io continuo a credere nel sistema».

 

VERDINI E COSENTINO

Interviene la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini: «Dopo nove anni di calvario giudiziario, l' ex sottosegretario di Forza Italia Nicola Cosentino è stato assolto in Appello da tutte le accuse di collusione con la camorra. È uno dei casi più sconvolgenti di uso politico della giustizia, che conferma quanto sia urgente una profonda riforma che scongiuri il massacro preventivo di imputati che poi risultano innocenti.

 

A Nicola l' abbraccio mio personale e di tutto il gruppo azzurro del Senato: l' incubo è finito». E la capogruppo di Fi alla Camera Mariastella Gelmini: «L' assoluzione di Nicola Cosentino, la cui colpa principale a quanto pare è stata di essere un dirigente e parlamentare di Forza Italia, è un emblematico esempio di malfunzionamento della giustizia, di uso improprio della custodia cautelare e di creazione di veri e propri processi politici.

carlo sarro nicola cosentino

 

La vita di un uomo, la sua carriera politica, i suoi affetti sono stati devastati dall' accusa di collusione con la camorra e dall' applicazione di una carcerazione preventiva per reati infamanti che non esistevano. Verrebbe da gioire, per Cosentino, per la sua famiglia, per la storia di Forza Italia e per il fatto che, giustamente, la Camera all' epoca respinse la richiesta d' arresto per l' evidente fumus persecutionis di quella inchiesta. Dopo nove anni però è difficile perfino gioire, nella consapevolezza che niente e nessuno potrà risarcire Nicola Cosentino e i suoi affetti».

NICOLA COSENTINONICOLA COSENTINO ALLA CONFERENZA STAMPANICOLA COSENTINO IN FUGA

 

 

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)