putin trump italia

A CHI L’ITALIA? A VOI! - TRUMP E PUTIN SI SFIDANO NEGLI AIUTI AL NOSTRO PAESE PER RAFFORZARE LA LORO INFLUENZA GEOPOLITICA - DA MOSCA ARRIVA UN’UNITÀ MILITARE D’ELITE PER IL CONTENIMENTO CHIMICO-BATTERIOLOGICO, DA WASHINGTON 100 MILIONI DI DOLLARI E KIT PER IL TEST VELOCE - PUTIN HA BISOGNO DI PORRE FINE ALL'ISOLAMENTO INTERNAZIONALE RUSSO, LA CASA BIANCA DI RINSALDARE ROMA NELL’ALLEANZA ATLANTICA DOPO LE SBANDATE FILO-CINESI…

AIUTI ALL'ITALIA, SFIDA TRUMP-PUTIN

Da “la Stampa”

 

DONALD TRUMP VLADIMIR PUTIN

Mentre la pandemia da coronavirus ha già causato due milioni e mezzo di contagi e quasi 170.000 morti nel mondo le grandi potenze, Stati Uniti e Russia, hanno trovato un altro campo dove sfidarsi per consolidare o espandere la loro influenza. Sembra essere partita una gara a chi fornisce più macchinari, strumenti medici, personale e anche molti soldi ai Paesi dove l' emergenza coronavirus è più alta. In particolare in Italia, l' arrivo di una unità militare russa di élite addestrata per il contenimento chimico-batteriologico, che avrebbe operato anche in Siria, ha suscitato non poche polemiche.

 

putin trump

Sull' altro fronte il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva annunciato 100 milioni di dollari di aiuti e molti kit per i test veloci all' Italia dopo una telefonata «molto amichevole» con il presidente del consiglio Giuseppe Conte e in cambio aveva ricevuto «gratitudine per la solidarietà e il supporto degli amici americani». Sembra così aprirsi una nuova fase nella Guerra fredda tra le due super potenze che nell' ultimo anno ha registrato sempre maggiori tensioni. Questa volta però potrebbe portare benefici a molte persone.

 

1 - DAGLI USA 100 MILIONI PER RILANCIARE L'ECONOMIA ITALIANA

Paolo Mastrolilli per “la Stampa”

 

Gli aiuti americani promessi dal presidente Trump all' Italia per fronteggiare il coronavirus iniziano a concretizzarsi. Usaid ha stanziato 50 milioni di dollari, che verranno distribuiti tra le organizzazioni non governative laiche e religiose di entrambi i Paesi, che operano sul nostro territorio. Altri 50 milioni verranno destinati alle imprese, mentre il Pentagono prepara il supporto logistico e l' invio di materiali. In termini numerici non si tratta del Piano Marshall, ma in termini politici è un passo significativo, anche perché ha dimensioni superiori a quanto hanno fatto Russia e Cina.

 

GIUSEPPE CONTE E DONALD TRUMP

Il 10 aprile scorso il capo della Casa Bianca ha firmato un memorandum con cui ha sollecitato tutte le principali istituzioni del governo Usa ad assistere l' Italia contro il Covd-19. Il testo citava apertamente il contrasto delle «campagna di disinformazione cinese e russa» come uno dei motivi dell' iniziativa. Il documento era una cornice significativa sul piano politico, perché nessun altro Paese ha ricevuto un simile trattamento di favore, ma vaga nei dettagli.

 

Ora i diplomatici dell' ambasciata italiana a Washington e quella americana a Roma stanno lavorando sui contenuti, e il primo è lo stanziamento da 50 milioni già approvato da Usaid, l'agenzia federale per gli aiuti allo sviluppo internazionale fondata da John Kennedy. Gli aiuti, sotto forma di finanziamenti e forniture, verranno ora distribuiti alla Croce Rossa Italiana, e alle organizzazioni non governative come la Comunità di Sant'Egidio, l'Avsi, o l'americana Samaritan's Purse.

 

Altri 50 milioni saranno stanziati dall' Export-Import Bank of the United States e dalla U.S.

DONALD TRUMP VLADIMIR PUTIN CORONAVIRUS

International Development Finance Corporation, già messe in contatto con la Cassa depositi e Prestiti. La prima funziona grosso modo come la Sace e offrirà liquidità alle imprese che operano in Italia; la seconda invece sosterrà le nostre aziende che esportano nei Paesi emergenti e in via di sviluppo. Alcune di queste strutture sono nate per assistere le nazioni in via di sviluppo, e quindi è stata necessaria l' autorizzazione del presidente per mobilitarle a favore di una economia avanzata.

 

Un terzo canale aperto è quello del Pentagono, che avendo già 30.000 soldati di stanza nel nostro territorio, possiede capacità logistiche pronte all' impiego. Può costruire ospedali militari, curare i pazienti italiani non colpiti dal Covid-19, fornire attrezzature e materiali sanitari, o per la protezione del personale medico e infermieristico. Appena la situazione si sarà stabilizzata negli Usa, arriveranno anche i ventilatori. Il memorandum prevede appoggio per la ricostruzione e il rilancio dell' economia, che però non è ancora stato discusso.

 

giuseppe conte e donald trump al vertice nato di londra 1

Aiuti sono arrivati anche dal settore privato, dove aziende come McDonald' s e Pfizer hanno donato circa 29 milioni di euro. Questi non sono fondi statali, ma rappresentano una testimonianza dell' amicizia tra i due Paesi. L' intervento non è paragonabile al Piano Marshall, che aveva investito oltre 12 miliardi di dollari, equivalenti a circa 130 miliardi di oggi. Sul piano politico però ha un peso importante, anche considerando la linea seguita finora dall' amministrazione Trump nelle relazioni internazionali.

 

giuseppe conte vladimir putin

2 - LA STRATEGIA DI MOSCA SUPPORTO LOGISTICO E SCAMBI COMMERCIALI

Giuseppe Agliastro per “la Stampa”

 

La collaborazione tra Russia e Italia nella lotta contro l' epidemia di Covid-19 «non è una strada a senso unico», Mosca acquista infatti in Italia i sensori di pressione «senza i quali non è possibile produrre in Russia i ventilatori polmonari»: a sottolinearlo è stato ieri Vladimir Putin, che nel corso di una videoconferenza sulla situazione epidemiologica in Russia, trasmessa anche dalla tv di Stato, ha rimarcato che «questa cooperazione sta crescendo».

gli aiuti russi all'italia 1

 

«L' interazione pratica con alcuni partner in Italia è ben nota», ha dichiarato Putin. «Noi - ha ricordato - abbiamo inviato in questo Paese i nostri medici militari, abbiamo inviato attrezzature tramite i dicasteri civili e tramite il ministero della Salute. Quel che vorrei dire a questo proposito è che non si tratta di un semplice gioco a una porta, non è una strada a senso unico».

 

Dal 22 al 25 marzo, stando ai dati annunciati dal generale russo Igor Kirillov, il Cremlino ha mandato in Italia 15 aerei con a bordo 100 virologi e specialisti medici del ministero della Difesa, otto unità di medici e infermieri, strumenti di diagnostica, 20 mezzi per la disinfezione e 66 specialisti della protezione da agenti chimici e biologici. Alla fine del mese scorso, inoltre, l' ambasciatore italiano Pasquale Terracciano riferiva di 600 ventilatori polmonari destinati da Mosca all' Italia.

gli aiuti russi all'italia

 

Secondo alcuni esperti però gli aiuti al nostro Paese nell' ambito dell' operazione «Dalla Russia con amore» potrebbero avere anche obiettivi geopolitici, come quello di dimostrare la fine dell' isolamento internazionale di Mosca: un' ipotesi che il Cremlino respinge però con fermezza. Di certo gli aiuti hanno trovato ampio spazio sulla tv russa, così come le immagini di alcuni individui che bruciavano la bandiera stellata europea.

 

La Russia ha già inviato specialisti e apparecchiature in altri Paesi, tra cui Cina, Serbia e Stati Uniti. Ma proprio gli aiuti agli Usa sono finiti nel mirino di alcune persone critiche nei confronti di Putin che temono che la Russia ceda ad altri gli strumenti per la lotta al coronavirus di cui c' è carenza nel Paese. Forse anche per questo Putin ha annunciato ieri che «il giorno dopo l' atterraggio a New York» di un aereo militare russo «con attrezzature e mezzi di protezione», Mosca ha firmato «un contratto con i partner americani per la fornitura dei sensori di flusso d' aria necessari per produrre i ventilatori polmonari in Russia».

LUIGI DI MAIO, ROCCO CASALINO E GIUSEPPE CONTE GUARDANO ADORANTI E OMAGGIANO VLADIMIR PUTIN

 

L' epidemia di Covid-19 purtroppo si sta diffondendo anche in Russia e Putin deve dimostrare ai suoi cittadini che sta facendo tutto il possibile per affrontare al meglio l' emergenza. Già la settimana scorsa, il leader del Cremlino aveva messo le mani avanti sottolineando che «sfortunatamente» la situazione «sta cambiando e non in meglio» e che bisogna essere pronti a «tutti gli scenari, anche i più difficili e straordinari». Ora il totale ufficiale dei contagiati in Russia ha superato quota 47.000 e i morti sono 405. Ieri si sono registrati 4.268 nuovi casi, meno degli oltre 6.000 del giorno prima, ma Putin ha subito invitato alla cautela: la Russia - ha detto - «è riuscita a rallentare» l' epidemia con le misure restrittive delle ultime settimane, ma il picco dei contagi «deve ancora arrivare».

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)