giuseppe conte guido bertolaso

A CHI TOCCA LA GUIDA DELLA CRISI – CONTE TEME, NOMINANDO UN COMMISSARIO, CHE SI RITROVI COMMISSARIATO. BERTOLASO O DE GENNARO SONO PERSONAGGI FORTI, CAPACI DI USARE I POTERI SENZA GUARDARE IN FACCIA A NESSUNO. È ESATTAMENTE CIÒ CHE CONTE TEME E PER CUI PREFERIREBBE LA PIÙ RASSICURANTE, PER LUI, NOMINA DI UN SOTTOSEGRETARIO, SOTTOMESSO PER DEFINIZIONE AL CAPO DEL GOVERNO

marcello sorgi a l'aria che tira 1

Marcello Sorgi per “la Stampa”

 

Presa all' unanimità da tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione, in circostanze eccezionali, la decisione di allargare a tutta l' Italia la zona rossa è stata annunciata da Conte in diretta tv.

 

GIUSEPPE CONTE PENSA DI ESSERE CHURCHILL

I divieti di spostamento, di assembramento anche all' aperto, di qualsiasi spettacolo o attività sportiva, e il prolungamento della chiusura di scuole e università fino al 3 aprile, segnano l' estremo passo avanti della strategia governativa, motivato dall' aumento dei contagi e dei morti, oltre che dal rischio di collasso degli ospedali. Resta però da decidere - e su questo l' unanimità appena ritrovata non c' è - chi si troverà a gestire in prima linea questa fase assai complicata dell' emergenza: lo stesso Conte, coadiuvato dalla Protezione civile, o un supercommissario dotato di pieni poteri, per porre fine all' anarchia dei diversi poteri territoriali e all' innata leggerezza degli italiani.

 

zaia fontana

L' elenco delle disobbedienze che ha reso impossibile il lavoro del premier, pur blindato a Palazzo Chigi dalla mattina a notte fonda, parte dai governatori, in prima linea quelli di Lombardia e Veneto Fontana e Zaia, che vanno ognuno per conto proprio. Poi ci sono i sindaci alla Sala, che passano dalle magliette "milanononsiferma" a implorare i propri cittadini di non mettere il naso fuori di casa. E così via, fino ai capiufficio che esitano a svuotare per quanto possibile i luoghi di lavoro, ai capicondominio desiderosi di normare l' uso dell' ascensore, ignari che, per chi può, le scale di questi tempi sono più igieniche.

 

IRRESPONSABILE MOVIDA A ROMA NONOSTANTE IL CORONAVIRUS

Si dirà che la situazione è tale da rendere impossibile un' ordinata azione di contrasto. Mettici anche la proverbiale superficialità degli italiani, che interpretano la raccomandazione dell' autoisolamento come un invito alle scampagnate all' aria aperta. Così che, solo per fare un esempio, si sono registrati casi di positività al tampone antivirus di milanesi di ritorno dalle piste di sci di St. Moritz, affollate di concittadini in fuga dalla capitale della zona rossa. Furbescamente, c' è poi chi riapre le case al mare, convinto che la brezza marina sia un valido rimedio al contagio. Illusioni e superficialità, purtroppo diffuse, di coloro che mettono a rischio se stessi e gli altri.

 

coronavirus milano 6

Di qui l' idea del commissario. Avanzata da Renzi, condivisa da Zingaretti, tra l' altro vittima del Covid 19, e contrastata invece da Conte e dai Cinque Stelle, in un' ennesima quanto improvvida divisione della maggioranza giallo-rossa, alla vigilia dell' estensione del massimo livello d' allarme a tutto il territorio italiano.

 

GUIDO BERTOLASO

Perché il premier e, da ieri sera, anche il reggente del Movimento, Crimi, siano contrari alla scelta del commissario, che ripercorre tutte le precedenti esperienze di emergenza, a partire dai terremoti, è presto detto. Il timore pentastellato è che, a causa della performance generosa, al limite dell' abnegazione, ma non sempre brillante del governo, in un contesto di gravità inaudita come quello attuale, Conte, nominando un commissario, si ritrovi commissariato.

 

giuseppe conte e rocco casalino

Preoccupazione rafforzata dai nomi dei possibili candidati all' incarico: l' ex-capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, o l' ex-capo della Polizia e dei servizi segreti, attuale presidente di Leonardo, Gianni De Gennaro. Personaggi forti, abili, sperimentati, capaci di usare i poteri eventualmente affidati loro senza guardare in faccia a nessuno. È esattamente ciò che Conte teme e per cui preferirebbe la più rassicurante, per lui, nomina di un sottosegretario, sottomesso per definizione al capo del governo. Ma così facendo, secondo i suoi critici, il premier starebbe dando prova della sua pignoleria avvocatesca, che lo fa perdere nei dettagli e rallenta le decisioni più urgenti.

 

vito crimi reggente del m5s by osho

Giudizi ingenerosi verso un leader impegnato fino allo stremo nell' emergenza, che senza esagerare paragona "a una guerra". E tuttavia è vero fin dall' inizio che Conte ha effettivamente assunto su di sé in prima persona troppe, anche se non proprio tutte le responsabilità, motivando la sua decisione, in una recente intervista a "Repubblica", con l' opportunità di seguire l' esempio di Churchill.

 

A parte il fatto che, come si sa, il celebre primo ministro inglese vinse la guerra ma perse il posto, si potrebbe ricordare a Conte anche l' esperienza del presidente del Consiglio francese, Georges Clemenceau. Il quale sosteneva che "la guerra è una cosa troppo seria per lasciarla ai generali", ma dovette a un certo punto rassegnarsi al fatto che, senza di loro, è impossibile farla.

Ultimi Dagoreport

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO