qu dongyu donald trump giuseppe conte xi jinping

CI SEI O CI FAO? – NON BASTAVANO LA VIA DELLA SETA, IL TAGLIO DEGLI F35 E IL NON RICONOSCIMENTO DI GUAIDÒ: L’ITALIA RISCHIA DI FARE L’ENNESIMO SGARBO AGLI AMERICANI APPOGGIANDO QU DONGYU, IL CANDIDATO CINESE ALLA DIREZIONE DELLA FAO – IL GOVERNO DI ROMA NON HA ANCORA DECISO, E QUESTO FATTO FA GIÀ PREOCCUPARE GLI ALLEATI

Paolo Mastrolilli per “la Stampa”

 

qu dongyu

L' Italia rischia di fare un altro sgarbo agli Stati Uniti sulle questioni concrete della politica estera, dopo l' adesione alla nuova «Via della Seta», il mancato riconoscimento di Guaidò in Venezuela, il taglio degli aerei F35, le relazioni pericolose con la Russia, se appoggiasse il candidato cinese alla direzione della Fao. E questo proprio alla vigilia della visita del vice premier Matteo Salvini alla Casa Bianca.

donald trump

 

La Food and Agriculture Organization, l' organismo dell' Onu basato a Roma che si occupa di agricoltura, cibo e lotta alla fame nel mondo, deve scegliere il successore al brasiliano José Graziano da Silva. Il primo voto è previsto il 23 giugno, e dopo il ritiro del candidato camerunense Médi Moungui, e ieri di quello indiano Ramesh Chand, in corsa sono rimaste tre persone: il cinese Qu Dongyu, il georgiano Davit Kirvalidze, e la francese Catherine Geslain-Lanéelle.

giuseppe conte donald trump 3

 

Washington, impegnata nella fase cruciale del braccio di ferro commerciale con Pechino, ritiene che la Repubblica popolare voglia occupare questa carica allo scopo di avanzare i propri interessi nazionali, usandola poi per fare pressione sui Paesi in via di sviluppo dove intende far arrivare la sua nuova «Via della Seta», o dove chiede accesso alle risorse naturali.

 

xi jinping conte

Per ostacolare questo obiettivo, l' amministrazione Trump ha dato il suo sostegno all' ex ministro dell' Agricoltura georgiano Davit Kirvalidze, che oltre ad avere una lunga esperienza pratica nel settore, è ora membro del Board of Directors dell' organizzazione americana Cultivating New Frontiers in Agriculture.

 

Catherine Geslain-Lanéelle ha cercato di conquistare l' appoggio degli Usa, promettendo di non bocciare l' uso dei glifosati, le biotecnologie e gli Ogm, secondo un memo pubblicato dal «Guardian». Così però non è riuscita a cambiare la posizione di Washington, e ha invece generato sospetti tra i suoi alleati naturali europei.

qu dongyu 3

 

La Cina, che ha ricevuto l' appoggio del direttore uscente da Silva, pensa di essere in vantaggio grazie ai molti investimenti fatti e promessi nelle infrastrutture dei Paesi in via di sviluppo, e conta di vincere al primo turno, ottenendo la maggioranza della metà più uno dei votanti. La Georgia ritiene di poterla fermare, e spera che nei turni successivi i consensi si spostino su Kirvalidze, anche perché è l' unico candidato rimasto in corsa tra le nazioni più bisognose dell' aiuto della Fao, mentre gli altri due sono membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, che ormai dagli anni Cinquanta non vengono più considerati per questa carica.

giuseppe conte donald trump 17

 

L' Italia non ha ancora annunciato per chi voterà, ma all' Onu c' è chi teme che stia considerando di sostenere il cinese. Fonti della Farnesina sottolineano che la valutazione è ancora in corso, la decisione non c' è, e verrà presa solo all' ultimo momento. Roma poi è la sede della Fao, e quindi usa prudenza perché non vuole essere il Paese che vota contro il candidato vincente.

 

qu dongyu con il vice ministro dell'agricoltura lituano

Il solo fatto che non abbia ancora scelto, però, preoccupa alcuni. Se l' Italia appoggiasse la francese avrebbe una giustificazione plausibile, per sostenere il candidato interno alla Ue. Se però votasse il cinese farebbe uno sgarbo a Washington, che probabilmente interpreterebbe questa mossa come una concessione dovuta all' adesione alla nuova «Via della Seta», già apertamente criticata dagli americani per profonde obiezioni geopolitiche.

 

qu dongyu 1

La prudenza di Roma è comprensibile, ma sarà anche difficile da attuare. Fonti molto informate del Palazzo di Vetro dicono che Pechino avrebbe chiesto ai sostenitori di fotografare con i cellulari le schede, per dimostrare di aver appoggiato Qu Dongyu, al punto che si sta considerando di vietarli. Il rischio poi è che gli Usa riducano i finanziamenti alla Fao, se la direzione andasse alla Repubblica popolare, e questo sarebbe uno sviluppo imbarazzante anche per l' Italia come paese ospite.

qu dongyu 2xi jinping contequ dongyu 4 il presidente cinese xi jinping, il ministro degli esteri wang yi, il vicepremier di maio e il premier contexi jinping giuseppe conte a villa madamaqu dongyu con l'omologo vietnamita

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)