emanuele macaluso matteo salvini giuseppe conte matteo renzi luigi di maio nicola zingaretti romano prodi

LA COALIZIONE URSULA È UNA SÒLA – LE SPORTELLATE DI MACALUSO CONTRO PRODI, RENZI E ZINGARETTI, CHE CORRONO FELICI VERSO L'ABBRACCIO MORTALE CON IL M5S: “VORREI CHIEDERE A CHI ABBIANO FATTO OPPOSIZIONE IN QUESTO ANNO. TUTTE LE LEGGI CONTRO CUI IL PD HA VOTATO SONO STATE AVALLATE DALL’INTERO GOVERNO” - “CONTE È UN GALANTUOMO, MA È STATO LUI A CONSENTIRE A SALVINI DI FARE LEGGI RAZZISTE. SE AVEVA QUESTE QUALITÀ CHE GLI RICONOSCONO OGGI, ALLORA PERCHÉ NON LE HA FATTE VALERE?

 

 

Francesco De Palo per www.formiche.net

 

Emanuele Macaluso

Non è credibile allearsi oggi con chi si è contrastato in Parlamento ieri, dice a Formiche.net Emanuele Macaluso, storico esponente della sinistra considerato da sempre vicino al Presidente emerito Giorgio Napolitano, ex direttore del Riformista e  – all’età di 95 anni – attento osservatore dell’attualità politica italiana, che dà i voti ai soggetti coinvolti in questa crisi di governo. Non crede all’ipotesi Ursula, per una questione di coerenza. E avanza una precisa critica al M5S, al premier e al Pd che, al netto delle sue difficoltà intestine, resta l’unico interlocutore affidabile nell’area del centrosinistra italiano.

 

romano prodi (3)

Alla maggioranza Ursula crede anche Romano Prodi: è l’unica strada percorribile?

Sono contrario a questa prospettiva anche perché vorrei chiedere, non solo al mio amico Prodi, ma a tutto il Pd che corre verso il M5S, a chi abbiano fatto opposizione in questo ultimo anno. All’intero governo Conte o solo a Salvini? Ricordo che tutte le leggi contro cui il Pd ha votato, da quella sulla sicurezza fino a quelle che hanno sfasciato il bilancio dello stato, come quota 100 e reddito di cittadinanza, sono state avallate dall’interno governo. Anche la chiusura dei porti proposta dal ministro Salvini è stata siglata dal grillino Toninelli.

renzi di maio

 

Cosa sottovalutano i dem?

I democratici hanno dimenticato che quelle leggi hanno dimostrato un modo di agire errato verso il fenomeno migratorio e che sono il frutto di uno stesso piano. Per cui Lega vale M5S. Il governo Conte-Di Maio-Salvini pare invece che oggi sia diventato solo il governo Salvini.

 

Sul Conte bis starebbero cadendo anche le resistenze del Pd. La figura del premier l’ha sorpresa?

Emanuele Macaluso con la moglie

Premetto che Conte è un galantuomo e persona a modo. Ma è stato lui da premier a consentire a Salvini di non andare mai al ministero per fare una campagna elettorale continua, di fare leggi razziste, di fare conferenze stampa in spiaggia, di assumere comportamenti che certamente non sono consoni ad un ministro. Un presidente del Consiglio deve tutelare un certo decoro. La Costituzione dice che il premier è responsabile della politica governativa e la interpreta: quindi in questo anno Conte ha consentito di tutto a Salvini. Ora gli dice di no: per fortuna che si è accorto di essere stato premier fino ad ora…

 

LUIGI DI MAIO MATTEO RENZI

Dritti al voto allora?

Non si può ignorare il fatto che la posizione prona è stata verso tutto il governo. Personalmente non sono mai stato contrario ad un possibile incontro tra Pd e M5S. Ma ciò deve avvenire dopo un’elezione. Adesso staremo a vedere cosa accadrà tra i grillini.

 

ROMANO PRODI DA GIOVANE

Ritiene strumentale la loro marcia indietro?

luigi di maio nicola zingaretti

Un governo col Pd è solo un momento per evitare le urne visto che hanno paura di finire al 7%? Se questa è la paura del M5S non mi pare una soluzione giusta. Se ci sarà una campagna elettorale abbiano allora una loro politica, ma diversa rispetto a quella che hanno praticato con la Lega. Ciò sarà solo il popolo a giudicarlo con le urne, non è possibile saltare quella fase. È la mia opinione, di persona non interna al Pd, che credo sia nato male e cresciuto peggio. Ma oggi devo dire che è l’unica forza consistente in Parlamento e nel centrosinistra.

pierluigi battista foto di bacco

 

Cosa consiglierebbe a Zingaretti?

Il Pd ha una grande responsabilità dinanzi al Paese.

 

Oggi Battista sul Corriere rispolvera il “contrordine compagni” di Guareschi: in questa crisi è scomparsa la grammatica istituzionale e politica?

Sì. La grammatica istituzionale dice che in caso di crisi di governo l’opposizione che si è opposta al governo poi non si mette assieme a un pezzo di quel governo. Anche dal punto di vista del galateo istituzionale non è una cosa accettabile.

 

emanuele macaluso foto di bacco

Salvini ha ridato centralità a Renzi e Di Maio, che sembravano fuori dai giochi: questo l’errore politico?

DI MAIO SALVINI CONTE

Certo. Il Premier avrebbe dovuto esprimere la politica governativa, invece basta scorrere i quotidiani dell’ultimo anno, otre che tv e social, per accorgersi che i protagonisti assoluti sono stati Di Maio e Salvini. Non solo hanno marciato uniti in tutte le leggi promulgate, ma poi quando il movimento si è accorto di essere caduto al 17%, ha iniziato a mettere in piedi un verbale contrasto a Salvini, e solo verbale e senza una realtà di azione.

 

GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI DECRETO SICUREZZAEMANUELE MACALUSO E ENRICO BERLINGUER.

Hanno votato assieme il decreto sicurezza bis. Ricordo anche una foto in cui Conte, Di Maio e Salvini posavano a favore di fotografi con un cartello in mano che esaltava la legge sulla sicurezza. Il premier è stato troppo silenzioso. E oggi leggo sui giornali che un esponente renziano come Rosato tifa per il Conte bis. Che il premier sia una persona per bene, lo ripeto, è fuori discussione. Ma alla cultura giuridica si contrappone l’assenza di una cultura politica.

I BACIONI DI GIUSEPPE CONTE

 

Il problema è davvero solo l’atteggiamento camaleontico di tutti gli attori di questa crisi oppure una difficoltà sistemica di leadership e partiti?

Se Conte aveva queste qualità che tutti gli riconoscono oggi allora perché non le ha fatte valere in Parlamento?

conte salviniemanuele macaluso (2)MATTEO SALVINI VLADIMIR PUTIN GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIOGIUSEPPE CONTE ELISABETTA TRENTAvladimir putin brinda con giuseppe conte e salvini con savoini sullo sfondoROMANO PRODI E MARIO MONTI

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…