matteo salvini silvio berlusconi enrico letta giuseppe conte sergio mattarella mario draghi

SUL COLLE, FORNI TUTTI ACCESI, STARRING UN PIZZAIOLO TARANTOLATO: MATTEO SALVINI - SI INVENTA PIZZE DI TUTTI I COLORI PUR DI DIVENTARE IL KING MAKER DEL QUIRINAL TANGO. L’ULTIMA, TANTO PER VEDERE CHE EFFETTO CHE FA: HA LANCIATO IN ARIA MESTIZIA MORATTI - UNA VOLTA LIQUIDATO IL DELIRIO SENILE DI BERLUSCONI CHE NON SI RENDE CONTO CHE LA SUA AUTOCANDIDATURA NON È “ACCETTABILE” DA PD E M5S MA ANCHE DA METÀ DI FORZA ITALIA, UN PO’ DI LUCE IN FONDO AL TUNNEL DEL COLLE SI VEDRÀ SOLO DOPO L’INCONTRO TRA LETTA E SALVINI, PROGRAMMATO DOPO LA DIREZIONE DEL PD - LE OPZIONI DI ENRICHETTO SONO TRE: MATTARELLA, DRAGHI E AMATO. DALL’ALTRA, SALVINI HA SOLO UN OBIETTIVO: ELEGGERE UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CHE ABBIA CREDIBILITÀ IN EUROPA E POSSA LEGITTIMARLO TRA I POTERI FORTI, ALTRIMENTI PALAZZO CHIGI LO RIVEDRÀ SOLO CON UNA DOPPIA DOSE DI LSD

DAGOREPORT

enrico letta matteo salvini meeting rimini

Sul Colle delle mie brame, i forni sono tutti accesi, starring un pizzaiolo tarantolato: Matteo Salvini. Si inventa pizze di tutti i colori pur di diventare il king maker del Quirinal Tango. L’ultima, tanto per vedere che effetto che fa, ha lanciato in aria il nome della sua candidata, la petrolifera Mestizia Moratti.

 

La pia crocerossina di San Patrignano, già ministro nel governo Berlusconi, presidente Rai, piazzata dalla Lega alla Regione Lombardia all’indomani della presidenza di Ubi, banca tanto cara alle pompe Saras di famiglia, ha già incontrato in un ristorante Gigiona Meloni e Matteo l’ha presa malissimo e le ha subito ricordato per la gioia del Banana: sei la mia candidata alla presidenza della Repubblica…

 

berlusconi meloni salvini toti

Il forno più caldo è di sicuro quello che si aprirà domani a Villa Zeffirelli tra Berlusconi e Salvini alla presenza della Meloni in modalità gattamorta e dei centristi Toti, Brugnaro, Quagliariello etc. A seguire le cronache politiche, tutti si aspettano che uno scontro durissimo tra il Marchese del Grillo brianzolo e il Capitone.

 

Scrive Paola Di Caro sul "Corriere della Sera" di oggi: “La mattinata si è aperta con Salvini che annunciava che la Lega rimarrà al governo fino a fine legislatura «anche se a guidare l'esecutivo non fosse più Draghi». Una presa di distanza dalle dichiarazioni di Berlusconi fatte filtrare da FI sull'indisponibilità a far parte di qualsiasi governo che non abbia Draghi premier”.

MATTEO SALVINI MARIO DRAGHI

 

Non è finita. “Poi - mentre dal Nazareno si avvertiva che in caso di forzature su Berlusconi il Pd potrebbe lasciare il governo - è stato il capogruppo leghista Riccardo Molinari ad avvertire: «Dobbiamo capire se Berlusconi è davvero in campo e ci vogliamo giocare la partita, però dobbiamo prepararci un piano B, trovare un'altra figura di centrodestra che sia condivisibile anche dal centrosinistra», visto che con Berlusconi è più difficile «trovare consensi dall'altra parte».

 

LA MESSA CON MATTEO SALVINI

Tranquilli, niente ring: domani a Villa ex Zeffirelli andrà in scena il festival dell’ipocrisia politica: il doppio gioco la farà da padrone. Saranno i Toti a sacrificarsi per conto di Salvini chiedendo all’ex Satrapo di Arcore se ha in tasca i numeri per il Colle (per arrivare a quota 505, al centrodestra servirebbero 90-100 nuovi grandi elettori). A quel punto il centrodestra lo sosterrà, ma se non dovessero esserci le new entry, allora Berlusconi dovrà cedere a Salvini il pennacchio del king maker.

 

Alla fine, tra i nostri galli mal-destri finirà a puttane visto che Berlusconi non si rende conto che la sua autocandidatura non solo non è “accettabile” dal Pd e dal M5s ma anche metà di Forza Italia è contro di lui. Secondo: la reliquia del Bunga Bunga spinge la sua mitomania senile fino al punto che deve essere lui, in caso di tragico flop, a dare le carte indicando una persona del centrodestra a Letta e Conte. (ciao core!)

 

mattarella draghi

Probabilmente, un po’ di luce in fondo al tunnel del Colle si vedrà solo dopo l’incontro tra Enrico Letta e Matteo Salvini, programmato dopo la direzione del Pd. Le opzioni di Enrichetto sono tre: Mattarella, Draghi e Giuliano Amato, da una parte. Dall’altra, Salvini ha solo un obiettivo: eleggere un presidente della Repubblica che abbia credibilità in Europa e possa legittimarlo tra i poteri forti internazionali, altrimenti Palazzo Chigi lo rivedrà solo con una doppia dose di Lsd.

 

meme del presepe con matteo salvini giorgia meloni silvio berlusconi

Di qui, la proposta di un rimpasto di governo con i segretari dei partiti. Obiettivo: ritornare al Viminale durante un anno ad alta tensione visto che ci porterà al voto politico del 2023 (da ministro dell’Interno fu funzionale ad alimentare la propaganda leghista), e quindi prendersi la rivincita su Luciana Lamorgese (Mattarella permettendo). Ovviamente il Pd non è d’accordo: Letta sa bene che, se si sposta un mattoncino, viene giù il partito. Più possibilista Giuseppe Conte che sogna, in caso di rimpasto, di poter piazzare qualche ministro legato a lui.

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?