paola de micheli

COME DAGO-ANTICIPATO, SE LE AUTOSTRADE LIGURI SONO IN TILT, C'È LO ZAMPONE DELLA MINISTRA DE MICHELI E DEL DIRIGENTE DEL MIT PLACIDO MIGLIORINO - LA VISPA PAOLA, GIUSTO PER AIUTARE LA RIPARTENZA E LA STAGIONE TURISTICA, HA MODIFICATO IL MANUALE D'ISPEZIONE DELLE GALLERIE. LE CARTE CANTANO, E AL GOVERNO TOCCA SOLO CHIEDERE A TRENITALIA DI AUMENTARE LE CORSE DEI TRENI VERSO LA LIGURIA, SEMPRE PIÙ IN GINOCCHIO DOPO IL MORANDI E IL CORONAVIRUS

 

1 - AUTOSTRADE IN TILT LE CARTE INCHIODANO LA DE MICHELI

Carlo Tarallo per “la Verità

 

Autostrada per l'inferno: l'asfalto ligure è diventato una trappola incandescente per migliaia di automobilisti, incolonnati a 40 gradi per ore e ore, tra stress, inquinamento, disagi. Anche ieri, ingorghi tremendi: 10 chilometri di coda tra Masone e il bivio A26/A10 in direzione di Genova Voltri, 11 chilometri di incolonnamenti in A12, rallentamenti in A7.

paola de micheli 1

 

Un fiume di lamiere che causa ripercussioni pesantissime anche sul traffico cittadino di Genova, mette a rischio il sistema portuale ligure, il turismo, l'economia stessa di una Regione già duramente provata dalla pandemia. La Liguria, praticamente, è in ginocchio, a causa dei cantieri aperti per i controlli nelle gallerie.

 

Controlli, che, come ha sottolineato ieri il nostro direttore, Maurizio Belpietro, sono stati resi estremamente più complessi dal Mit, che lo scorso 29 maggio ha improvvisamente cambiato le carte in tavola, imponendo ad Autostrade per l'Italia di adottare per le gallerie liguri un protocollo diverso da quello valido per gli altri concessionari e in tutto il resto dell'Italia, dopo che lo stesso Mit, guidato da Paola De Micheli del Pd, aveva dato il via libera al manuale di ispezione delle gallerie basato principalmente sugli studi effettuati dall'Organo ministeriale francese Cetu e attuati nel Traforo del Monte Bianco, che Aspi gestisce insieme al governo francese, e che dunque conosce alla perfezione.

 

paola de micheli 2

Fino allo scorso 29 maggio, per il Mit il protocollo di controlli basato sul manuale di ispezione era valido anche per le gallerie liguri gestite da Aspi: da quel giorno, in seguito a una riunione tra gli uffici ispettivi del ministero e la direzione tronco di Genova, il programma è cambiato. La differenza tra i controlli applicati ovunque e da tutti i concessionari, rispetto a quelli che il Mit il 29 maggio scorso ha chiesto ad Aspi per le gallerie liguri, è abissale. Di consueto, le verifiche vengono compiute in due fasi: «preliminare» e «profonda».

 

placido migliorino 2

 La prima prevede il controllo dello «stato di salute» delle gallerie attraverso un'ispezione dello stato della calotta visibile e dei rivestimenti e degli impianti presenti; la seconda, quella «profonda», comporta invece lo smontaggio dei rivestimenti, le cosiddette onduline, lamiere sagomate che ricoprono le pareti interne delle gallerie. Fino allo scorso 26 maggio, per tutte le gallerie di tutte le autostrade italiane il Mit chiedeva di effettuare i controlli attraverso queste due fasi; tre giorni dopo, lo stesso Mit ha invece imposto ad Aspi di modificare il programma, anticipando lo smontaggio delle onduline delle gallerie della Liguria dalla fase «profonda» a quella «preliminare»: 350.000 metri quadri di materiale. Un lavoro che richiede moltissimo tempo e che sta causando gli ingorghi.

 

La Verità ha potuto leggere un documento del 26 maggio, inviato dal Mit ai concessionari autostradali: «Il sottoscritto», si legge, «ha effettuato una serie di sopralluoghi in diverse tratte autostradali ricadenti nella provincia di Genova e di Pescara, che si sono protratti per ben cinque mesi, dal mese di gennaio al corrente mese di maggio. Tali sopralluoghi hanno consentito di definire specifiche schede difettologiche e un manuale di ispezione delle gallerie, basato principalmente sugli studi effettuati dall'organo ministeriale francese Cetu e attuati», prosegue il documento, «nel traforo del Monte Bianco, che dovranno essere presi a riferimento per le ispezioni di legge (trimestrali e annuali) da eseguirsi nelle gallerie di codeste società».

danilo toninelli placido migliorino

 

 Ma chi è, il sottoscritto? Trattasi di Placido Migliorino, responsabile dell'ufficio ispettivo del Mit, il quale, come ha scritto il sito Dagospia, è un grillino sfegatato, promotore tempo fa di una petizione online per mandare Luigi Di Maio a Palazzo Chigi.

 

Migliorino dunque da gennaio a maggio 2020 ha effettuato i sopralluoghi; il 20 maggio il Mit ha convocato una riunione formale in sede con i concessionari stabilendo di procedere secondo quanto indicato dal manuale basato sugli studi del Cetu (quindi con lo smontaggio delle onduline previsto nella seconda fase); il 26 maggio ha ribadito per iscritto questa indicazione salvo poi, tre giorni dopo, il 29 maggio, quando la prima fase era stata completata per il 95% delle gallerie della Liguria, imporre ad Aspi di cambiare metodologia di ispezione e di smontare subito i rivestimenti, allungando a dismisura i tempi necessari per completare i controlli.

 

liguria code in autostrada6

Il motivo? Non si sa (Aspi lo ha chiesto al Mit, ma non ha ricevuto risposta). Dunque, se il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, non si assumerà la responsabilità della decisione, il rischio è che la Liguria sia imprigionata nel caos autostradale per l'intera estate. «Stasera (ieri per chi legge, ndr), prima del Consiglio dei ministri», ha detto la De Micheli, «prenderò una decisione sui controlli della rete autostradale in Liguria». Da questa decisione dipenderà il futuro della Liguria. «La Liguria», attacca il governatore Giovanni Toti, «non può restare ostaggio di una guerra« tra governo e Aspi «che dura dal giorno dopo il crollo del ponte Morandi. La De Micheli sta mettendo in ginocchio i cittadini e le imprese liguri». «Toti fa campagna elettorale», ribatte la De Micheli.

 

 

2 - UN PIANO PER I CONTROLLI NELLE GALLERIE DELLA LIGURIA "ISPEZIONI COL GEORADAR"

Niccolò Carratelli per “la Stampa

 

la raccolta firme di placido migliorino per luigi di maio presidente del consiglio

Le ispezioni nelle gallerie delle autostrade liguri devono terminare il prima possibile. Questo l'imperativo di Paola De Micheli. Bisogna chiudere i cantieri e riportare la viabilità alla normalità, dopo giorni difficilissimi con code chilometriche e automobilisti intrappolati. Per questo la titolare delle Infrastrutture ha preparato, e anticipato in Consiglio dei ministri, un provvedimento utile a spazzare via gli alibi di Autostrade per l'Italia sui ritardi dei lavori e a velocizzare i controlli con l'uso della tecnologia. Georadar e ultrasuoni, strumenti non invasivi, per esaminare la volta delle gallerie, lo spessore del calcestruzzo, l'eventuale presenza di vuoti, crepe o infiltrazioni.

 

Ma senza dover per forza smontare subito le onduline, come in teoria sono tenuti a fare al momento tecnici e operai impegnati nelle ispezioni. Una circolare del 1967 del Ministero dei lavori pubblici impone, infatti, controlli «trimestrali a vista». Sul rispetto, negli anni, di questa disposizione stanno indagando i magistrati genovesi, che hanno inviato un avviso di garanzia a Mirko Nanni, dirigente Aspi, responsabile del tronco di Genova. Del resto il cambio di normativa è stato sollecitato più volte dallo stesso amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Roberto Tomasi, che chiede regole univoche nazionali valide per tutti i concessionari, non solo Aspi.

liguria code in autostrada

 

La norma firmata dalla ministra delle Infrastrutture andrà quindi ad aggiornare quella vecchia di oltre 50 anni, quando gli strumenti tecnologici non esistevano. «Il controllo a vista resterà obbligatorio - spiegano dal ministero della Infrastrutture - ma se con gli esami esterni non verranno riscontrati difetti gravi, lo smontaggio delle onduline sarà rimandato a dopo l'estate». Un modo per velocizzare le ispezioni delle circa 80 gallerie che ancora mancano all'appello, su un totale di 285.

 

A tenere il conto è il super ispettore del Mit, l'ingegner Placido Migliorino, l'uomo incaricato da De Micheli di verificare l'operato di Aspi nella manutenzione di viadotti e gallerie. Delle 200 già esaminate, una cinquantina presentava anomalie tali da rendere urgenti gli interventi di ripristino, oltre la metà già completati. In alcuni casi Migliorino e il suo staff hanno scoperto condizioni allarmanti dei rivestimenti delle gallerie liguri, riscontrando riduzioni dello spessore del 90 per cento: 7-8 cm residui, invece dei 90 previsti.

 

Dopo aver concluso tutte le ispezioni, Aspi e Mit stileranno una "graduatoria" delle gallerie, in base alle problematiche evidenziate, così da definire un calendario di interventi a partire da settembre. Nel frattempo, i cantieri sulle autostrade liguri verranno progressivamente chiusi, alcuni venerdì prossimo, altri una settimana dopo. Con le tecniche abituali di smontaggio e rimontaggio delle onduline, Aspi aveva ipotizzato di terminare i lavori per fine mese. Secondo i tecnici del ministero, invece, limitandosi per ora alle ispezioni non invasive, si potrebbe finire intorno al 20 luglio.

liguria code in autostrada 2

 

Sempre che dalle radiografie non spuntino fuori troppe fratture o lesioni da riparare subito. C'è comunque la consapevolezza che i drammatici problemi di traffico di questi giorni potrebbero ripetersi per buona parte di luglio. Per questo si lavora anche ad un accordo con Trenitalia, per potenziare i collegamenti ferroviari da e per la Liguria. E per questo Aspi ha appena esteso l'esenzione dal pagamento dei pedaggi autostradali, che riguarda 150 km della rete ligure.

mappa delle limitazioni autostrade in liguria

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...