giuseppe conte

COME GONGOLA CONTE – IL MASANIELLO CON LA POCHETTE INCONTRA I PARLAMENTARI NEOELETTI DEL M5S, TUTTI SUOI FEDELISSIMI, E ANNUNCIA DI VOLER FARE UN’OPPOSIZIONE “INTRANSIGENTE”. STRONCA SENZA MAI NOMINARE L’ALLEANZA CON IL PD, CHE PUNTA A SVUOTARE, TOGLIENDO AI DEM IL RAPPORTO PRIVILEGIATO CON LE LISTE CIVICHE PER LE AMMINISTRATIVE– E NELLA PARTITA DELLE POLTRONE CHE SPETTANO ALL’OPPOSIZIONE, PRENOTA QUELLA DELLA VIGILANZA RAI PER L’EX MINISTRO PATUANELLI…

 

 

1 - CONTE APRE ALLE MODIFICHE SUL REDDITO E PUNTA A TOGLIERE LE LISTE CIVICHE AL PD

Federico Capurso e Niccolò Carratelli per “La Stampa”

 

giuseppe conte alla camera per incontrare i parlamentari m5s

In un'ora di discorso ai nuovi parlamentari grillini, riuniti per la prima volta a Montecitorio, Giuseppe Conte li incita a fare un'opposizione «intransigente, ma senza preconcetti», apre a una riforma del reddito di cittadinanza, purché «nessuno provi a smantellarlo» e chiede di «stabilizzare» il superbonus. Non pronuncia mai, invece, la parola «Pd».

 

Eppure è sempre nella sua testa. Il leader M5S vede l'ex alleato in difficoltà, sa di avere pochi mesi di vantaggio prima del congresso dem, e vuole indebolirlo in fretta, colpo dopo colpo.

 

Dopo aver iniziato a sottrarre al Pd il mondo associazionistico, cattolico e laico, attraverso la spinta data alla manifestazione per la pace, ora il leader dei Cinque stelle punta a espropriare i dem della loro rete di riferimento sui territori. «Apriamo al dialogo con le liste civiche», dice ai suoi fedelissimi, «ma stiamo attenti a non farci usare come taxi».

 

L'obiettivo è quello di rafforzarsi in vista dei prossimi appuntamenti elettorali locali, diventando il primo punto di riferimento del campo progressista. Ennesimo indizio che l'idea di un'alleanza con i dem alle regionali in programma nei prossimi mesi, dal Lazio alla Lombardia, fino al Friuli, al momento è un'ipotesi lontanissima, quasi inesistente.

giuseppe conte in piazza con la cgil

 

Le liste civiche da attirare sono quelle che fino a ieri parlavano con il Pd. Per riuscirci, però, serve una maggiore presenza a livello locale. Un aspetto su cui «dobbiamo migliorare», riconosce Conte di fronte ai parlamentari neoeletti. «Il fine settimana non è solo un momento di relax familiare. Deve essere un momento di confronto con i cittadini».

 

Entro la fine della settimana verrà pubblicato il regolamento dei gruppi territoriali, poi sarà il momento di eleggere i coordinatori regionali e di organizzare i forum, rinominati "Piazza delle idee", per intercettare e coinvolgere l'elettorato: «Su questo sarò implacabile», avverte. Conte dà il benvenuto così ai nuovi deputati e senatori M5S. Li sprona, dà la carica, ma ammette di essere «emozionato» anche lui, eletto deputato. «Non so ancora in quale commissione andrò.

CONTE LETTA

 

Deciderò anche in base alle richieste dei nostri parlamentari», dice a La Stampa. «In commissione Difesa? No, in commissione d'Attacco», ride. È di buonumore. Gli ultimi sondaggi danno il Movimento appaiato al Pd. Nel mondo digitale del Metaverso lo ha già superato, secondo quanto rileva un'indagine dell'Associazione italiana dei giovani innovatori. I grillini debuttanti, invece, all'uscita sono ancora frastornati: «Conte ci ha fatto il discorso motivazionale», dicono.

 

Ma sono carichi, pronti a fare «un'opposizione dura, per difendere i presidi di dignità sociale che abbiamo introdotto», spiega la neoeletta senatrice siciliana Dolores Bevilacqua. Il collega Bruno Marton riparte esattamente da dove aveva lasciato: «Eletto nel 2013, poi uscito nel 2018 e ora rieccomi qui per il secondo mandato - racconta -. Mi trovo sempre all'opposizione, ma è un altro Movimento, molto diverso rispetto a 10 anni fa». Comunque, è sicuro che «ci divertiremo, l'opposizione la sappiamo fare».

 

 

alessandra todde 1

2 - CONTE DETTA LA LINEA A M5S «OPPOSIZIONE IN SOLITARIA» E CHIEDE LA VIGILANZA RAI

Estratto dell'articolo di Andrea Bulleri per “il Messaggero”

 

[…] «Al governo non faremo sconti. Saremo duri, saremo intransigenti, perché l'intransigenza è nel nostro Dna». È un Giuseppe Conte battagliero quello che poco prima dell'ora di pranzo si presenta di fronte ai neo eletti deputati e senatori del Movimento 5 stelle, riuniti nella saletta dei gruppi a Montecitorio. Un colloquio da quasi quattro ore per suonare la carica alle truppe parlamentari appena rinnovate, tutte (o quasi) di provata fede contiana. […]

 

Linea che suona più o meno così: ribattere al governo colpo su colpo (ma «senza alcun ostruzionismo pregiudiziale», è la precisazione), per difendere a spada tratta le bandiere piantate da M5S nella passata legislatura.

 

giuseppe conte incontra i neoletti m5s 2

Tre punti su tutti: reddito di cittadinanza («nessuno pensi di smantellarlo», l'avviso recapitato dall'avvocato a Giorgia Meloni), Superbonus e legge anticorruzione. […] Così come alto resta il muro eretto nei confronti del Pd, o almeno dei suoi «vertici attuali». Perché la rotta dell'avvocato non cambia: la nave pentastellata veleggia da sola.

 

E l'appello di Enrico Letta a fare fronte comune tra opposizioni viene respinto al mittente. «Perché mai il ragionamento che corre tra i grillini dovremmo sederci a un tavolo a discutere con un segretario dimissionario?».

 

[…] Eppure c'è chi fa notare che una qualche intesa di massima con centrosinistra e Terzo polo potrebbe giovare, ai Cinquestelle. Almeno per quanto riguarda la suddivisione delle cariche che proprio all'opposizione sono riservate: la presidenza del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, la guida della Commissione di Vigilanza Rai e quella della giunta per le Immunità. Ma i grillini non la pensano così.

 

giuseppe conte alla camera per incontrare i parlamentari m5s

Perché se per quanto riguarda il Copasir nessuno dubita che alla fine la poltrona spetterà al Pd, in quanto prima forza di opposizione (si fanno i nomi di Lorenzo Guerini e di Enrico Borghi), è sulla Vigilanza Rai che i pentastellati hanno messo gli occhi. Con un nome che già circola: quello del ministro uscente dell'Agricoltura Stefano Patuanelli.  […]

bacio olivia paladino giuseppe conte foto chi 2francesco silvestri giuseppe conte incontro con i parlamentari neoeletti m5sgiuseppe conte incontra i neoletti m5s 6giuseppe conte incontra i neoletti m5s 4giuseppe conte incontra i neoletti m5s 5bacio olivia paladino giuseppe conte foto chi 3FRANCESCO SILVESTRI - GIUSEPPE CONTE - INCONTRO CON I PARLAMENTARI NEOELETTI M5S

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”