donald trump tulsa

COME HANNO FATTO DEI RAGAZZINI SU TIKTOK A FREGARE TRUMP? - IL FLOP DEL COMIZIO DEL PRESIDENTE USA A TULSA È NATO SULLA APP CINESE: UN ESERCITO DI ADOLESCENTI HA PRESO D’ASSALTO I SITI PER PRENOTARSI ALL’EVENTO, FACENDO CREDERE CHE CI SAREBBE STATO UN MILIONE DI PERSONE. INVECE ALLA FINE ERANO SOLO IN 6.200 - L’EFFETTO TUTTO ESAURITO HA SCORAGGIATO I VERI ELETTORI REPUBBLICANI, CHE SONO RIMASTI A CASA PER PAURA DEL VIRUS – VIDEO

 

 

Federico Rampini per “la Repubblica”

 

il bok center mezzo vuoto

L'America intera li ha visti in tv, quegli spalti vuoti intorno al presidente. Lo staff dello stadio Bok Center a Tulsa, Oklahoma, conferma questo dato: hanno scannerizzato 6.200 ingressi, su 19 mila posti. La campagna elettorale di Donald Trump è cominciata con un flop clamoroso. Ora è caccia ai colpevoli. E c'è una rivendicazione ufficiale.

donald trump a tulsa e la scaletta

 

Un movimento di giovani utenti di Tik Tok e fan della musica pop sudcoreana, si impadronisce della vicenda: è merito nostro. Se confermata, sarebbe un successo per una nuova forma di attivismo. Non violento ed efficace.

posti vuoti a tulsa

 

Un sabotaggio semplice: dopo un rapido passaparola sui social media che era iniziato una settimana prima dell'evento, un esercito di adolescenti che gravitano attorno alla musica K-pop e usano la popolarissima app Tik Tok, si sarebbero avventati sui siti di prenotazione per il comizio di Trump. In modo da creare un effetto "tutto esaurito", e scoraggiare i veri elettori repubblicani che a Tulsa ci sarebbero voluti andare.

BRAD PARSCALE

 

A rendere verosimile questa spiegazione c'è un tweet di Brad Parscale, capo della campagna di Trump, che una settimana fa si era vantato di aver ricevuto un milione di domande per il comizio. Da un milione ai 6.200 presenti di sabato, dove sono spariti gli altri?

 

Tra quelli che sono usciti allo scoperto per "rivendicare" il colpaccio c'è il 26enne Elijah Daniel, che ha contribuito al sabotaggio sui social: «Abbiamo lavorato soprattutto su Alt Tik Tok, e la collaborazione con i fan di K-Pop funziona. I ragazzi sono svelti. Hanno sparso la voce e hanno cancellato le tracce, per non insospettire».

 

spalti vuoti a tulsa per il comizio di trump

Di sicuro sono stati svelti l'indomani, a impadronirsi di quegli spalti vuoti e a cantare vittoria. La loro storia ha conquistato subito l'attenzione. La giovane star della sinistra radicale, Alexandra Ocasio-Cortez, ha glorificato le gesta degli adolescenti. L'America salvata dai ragazzini.

 

Ai repubblicani questa versione non piace. Il portavoce della campagna Trump, Tim Murtaugh, ha dato una spiegazione alternativa: molti elettori si sarebbero spaventati di fronte alle minacce di manifestazioni di protesta; soprattutto per le famiglie con bambini il pericolo di scontri è stato dissuasivo.

 

giovane supporter di trump a tulsa

Una terza causa è stata probabilmente decisiva. Un mix di coronavirus, crisi economica e declino di Trump. Il rischio di contagio è stato molto dibattuto alla vigilia del comizio. Tant' è, alla fine 6 membri dello staff di Trump che lo accompagnavano a Tulsa sono risultati positivi. Inoltre dopo tante settimane di lockdown si è creata un'assuefazione a sostituire gli eventi reali con i collegamenti video.

 

Se i tifosi accettano il football a stadi vuoti, perché non i comizi elettorali? Quello di Tulsa è stato trasmesso in diretta da Fox e Cbs . La voglia di guardarselo da casa, risparmiandosi la trasferta allo stadio, è stata rafforzata da una stanchezza politica generale.

 

bok center di tulsa semi vuoto per trump

L'ultimo sondaggio Fox News (rete di destra) ha dato al candidato dem Joe Biden un vantaggio di 12 punti. La recessione scatenata dai lockdown ha tolto a Trump il suo argomento più solido, che fino a febbraio era la robusta crescita economica e il pieno impiego.

 

il tweet di alexandria ocasio cortez su trump a tulsa boicottato

Anche se molti segnali recenti indicano che lo tsunami dei licenziamenti di massa rallenta, e l'inizio di una ripresa potrebbe esserci già nella seconda metà dell'anno, il disagio sociale resterà acuto per molto tempo e questo penalizza il presidente in carica. Trump scoppia di energia e di vitalità - a punto da apparire molto più giovane di Biden, da cui lo separano solo tre anni - ma nella serata di Tulsa non ha incantato neppure i suoi.

 

Il comizio di un'ora e 40 minuti ha rispettato un copione noto. Trump ha descritto Biden come un ostaggio della sinistra radicale - Alexandria Ocasio-Cortez, appunto - che trascinerebbe l'America in un esperimento socialista. Ha rivendicato per sé lo slogan Law and Order contro le manifestazioni di piazza, e ha difeso la polizia.

donald trump a tulsa

 

Ha rilanciato il tema del virus made in China e si è accreditato come il leader che ha saputo difendere gli interessi nazionali contro Xi Jinping. Un breve ma gustoso omaggio agli italo-americani, gli è stato ispirato dagli episodi delle statue di Cristoforo Colombo attaccate per protestare contro il razzismo.

 

Ha esortato il Congresso a varare sanzioni penali contro chi brucia la bandiera. Ha ribadito la linea dura contro l'immigrazione. È stato il classico Trump, ma con un po' di adrenalina in meno. Per chi ama i bagni di folla, non c'è nulla di più irritante che parlare a spalti semivuoti.

BRAD PARSCALE DONALD TRUMPfan di trump a tulsa supporter di trump a tulsa polizia a tulsa

 

donald trump a tulsa 1donald trump a tulsa 3sostenitori di trump a tulsaproteste contro trump a tulsasostenitori di trump a tulsa supporter armati di trump a tulsaposti vuoti a tulsa 1donald trump a tulsa e la scaletta 1sostenitori di trump a tulsa 1donald trump ritorna alla casa bianca dopo il comizio a tulsadonald trump a tulsa 2

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)