roberto vannacci matteo salvini

AL COMIZIO DI MILANO, IL GENERALE VANNACCI VIENE ISOLATO DAL RESTO DELLA LEGA: DA ZAIA A FONTANA, I MAGGIORENTI DEL CARROCCIO PRENDONO LE DISTANZE DAL MILITARE – IL GOVERNATORE DEL VENETO GLI HA A MALAPENA RIVOLTO UN GELIDO ‘CIAO’: “L'HO SALUTATO? SALUTO TUTTI, COSÌ MI HA EDUCATO MIA MAMMA” – SALVINI PARLA DI PACE COME UN “FIGLIO DEI FIORI” (CON LE CANZONI DI BOB DYLAN E JOHN LENNON) E VANNACCI TUONA MILITARESCO: "SCATENIAMO L'INFERNO" – SOTTO AL PALCO C’ERANO APPENA 500 SOSTENITORI…

Estratto dell’articolo di Brunella Giovara per “la Repubblica”

 

salvini e il generale vannacci al comizio di chiusura della campagna elettorale per le europee

[…] il generale Vannacci ha dato ottima prova di sé […] ha i suoi 55 anni, ma non teme il colpo della strega […] si è capito che il Vannacci si sta divertendo come un matto, in questa campagna europea, che è lui l'attuale uomo forte della Lega, e che forse Salvini ha fatto bene a sceglierlo come candidato di punta, a dispetto del suo partito.

 

Bastava guardare le facce del partito, peraltro. C'erano quasi tutti i maggiorenti, i ministri Calderoli, Locatelli e Valditara (assente Giorgetti, causa funerale di un amico, è stato mestamente annunciato dal palco). I governatori del Nord, Zaia, Fedriga, Fugatti e Fontana. E Salvini. Quindi, eccoci in piazza Duomo, ma bisogna dire che c'era un trucco.

 

il generale vannacci al comizio di chiusura della campagna elettorale per le europee

Non in piazza, ma dietro, all'ombra gotica dell'abside della cattedrale, dove non ci stanno che 500 persone, forse 600, e dove sventolavano 12 bandiere della Liga veneta, tredici di quelle vecchie del "Salvini Premier", e due della Lega piemontese. Poco, poco. Evento clou, mezzo flop. Previsto, sennò la Lega avrebbe prenotato la piazza da 60mila, peraltro già piena di turisti e milanesi in braghe corte e shopping bag. Era chiaro che si aspettava il Generale, che come si sa è ben più di un capitano, l'ex Capitano Salvini deve aver ormai accettato la triste realtà.

 

scontri al comizio di vannacci a milano 2

E sbirciando il retropalco, si poteva vedere plasticamente la divisione tra il Vannacci […] e i governatori, stretti a falange, poco socievoli, educati verso l'intruso, infatti "se l'ho salutato? Io saluto tutti, così mi ha educato mia mamma", ha poi detto Luca Zaia, una sfinge veneta.

 

E il Vannacci, […] elastico e ginnico, dire che "tutta questa gente davanti a me è come avere una legione, la Decima legione" (forse è miope, i legionari presenti erano davvero pochi). E poi tutta una metafora bellica: "Da soldato, sul campo di battaglia non lasciamo indietro nessuno", "ciascuno è armato dei propri meriti", e ancora i riferimenti alla Decima Mas, che poi dalla Lega hanno spiegato che lui non intende quella del post 8 settembre '43, che entrò prontamente agli ordini tedeschi, ma quella precedente, delle grandi imprese guerresche e italiane… […]

 

il generale vannacci al comizio di chiusura della campagna elettorale per le europee

La sua battaglia sarà «sugli scranni dell'Europa» per un'Europa «più sovrana» e «per la nostra identità cristiana». E «ci stanno vendendo il concetto dell'inclusività. Vogliono che apriamo le nostre case a chiunque, condividiamo i nostri pasti… Io invece voglio essere esclusivo», perché «l'esclusività è un fattore che attira tutti quanti», quindi prevedendo molti voti per sé. […] l'ultima sua frase fatale è stata «al vostro segnale scateneremo l'inferno!» (dal film Il gladiatore). Poi ha arditamente scavalcato la transenna, come nella pubblicità dell'Olio Cuore, e a quel punto la palla è toccata a Salvini.

 

il generale vannacci al comizio di chiusura della campagna elettorale per le europee 3

Ed è stato un inno alla pace. «Mai un soldato italiano andrà a morire in Ucraina», «mai un missile italiano sulla Russia», e intanto risuonava Bob Dylan con Blowing in the wind. Ci si domanda quindi perché un Salvini ora così pacifista si sia preso in casa il gladiatore Vannacci, e come si possano conciliare uno che promette di usare «la mia specialità, il sabotaggio, contro chi voglia distruggere la nostra identità, le nostre radici, il nostro sangue».

 

E l'ex Capitano che dice «evviva il Santo Padre», e ripete che «l'Italia ripudia la guerra» (la regia chiude con John Lennon, Give Peace a Chance). Potete infine immaginare le manovre del maestro di cerimonie leghista, per le foto finali. Vannacci ultimo, vicino al piemontese Molinari. Dall'altra parte, i governatori dallo sguardo non benevolo, che un minuto dopo si sono stretti la mano tra di loro, e scomparsi. […]

scontri al comizio di vannacci a milano

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