giuseppe conte maria antonietta ventura enrico letta

COMPAGNIA DI VENTURA – LA CANDIDATURA CALATA DALL’ALTO DI MARIA ANTONIETTA VENTURA IN CALABRIA NON È PIACIUTA AI DIRIGENTI LOCALI DEL PD, CHE NON SONO STATI INTERPELLATI NELLA TRATTATIVA – L’IMPRENDITRICE SARÀ SOSTENUTA ANCHE DA M5S E LEU, MA NON DAI RENZIANI E NEMMENO DA SINISTRA ITALIANA DI FRATOIANNI. PURE LA SARDINA JASMINE CRISTALLO HA PARLATO DI "SINTESI AL RIBASSO" (ANNAMO BENE)

MARIA ANTONIETTA VENTURA 1

Carlo Macrì per il “Corriere della Sera”

 

Ce n' è voluto, ma alla fine, Pd e M5S hanno trovato l' accordo e la candidata per la corsa a governatore della Calabria. La scelta è caduta su Maria Antonietta Ventura, 54 anni, presidente dell' Unicef Calabria e top manager, a capo del Gruppo Ventura, una holding da un secolo leader nella costruzione di infrastrutture ferroviarie in Italia e nel mondo. Favorevoli all' accordo anche Leu, Psi e alcune liste civiche.

 

Ma non Italia viva («abbiamo appreso della candidatura da agenzie di stampa»), e Sinistra italiana che attraverso il segretario Nicola Fratoianni ha spiegato: «Leu non è un soggetto politico e dunque non può siglare alcun accordo elettorale. Per quanto ci riguarda, poi, Si in Calabria sostiene la coalizione di Luigi de Magistris». Parla di «sintesi al ribasso, invece, Jasmine Cristallo, portavoce nazionale delle Sardine.

 

enrico letta giuseppe conte

«Ho dato la mia disponibilità a condizione che tutto il centrosinistra si presentasse unito, anche perché una candidatura che fosse fine a se stessa, non mi interessava» dice Ventura. In effetti il suo nome è servito a coalizzare Pd e M5S e parte del centrosinistra calabrese. Da settimane Enrico Letta e Giuseppe Conte erano alla ricerca disperata di un nome(tifavano per una donna), dopo la rinuncia di Nicola Irto, sul cui nome gran parte dei dem calabresi erano d' accordo e i tanti «no grazie» di donne e uomini della società civile, che hanno preferito tenersi alla larga dalla competizione elettorale.

 

francesco boccia giuseppe conte

Qualcuno al Nazareno ha pensato a Maria Antonietta Ventura. La manager è stata contatta da autorevoli esponenti della segreteria e dopo un pressing serrato si è convinta ad accettare la candidatura. «La nostra proposta guarda alla Calabria che lavora e che lotta, che innova e costruisce un riscatto vero, oltre ogni retorica».

 

MARIA ANTONIETTA VENTURA

Così Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza hanno annunciato la candidatura della manager. La decisione calata dall' alto non è però piaciuta ai democratici calabresi, molto critici su come si sono svolte le trattative che, ancora una volta, non hanno coinvolto la dirigenza locale. Ieri sera nel corso di un incontro con Francesco Boccia, responsabile Enti locali del Pd - Letta era assente perché impegnato in Spagna con il presidente del Consiglio Draghi - lo stato maggiore dem calabrese l' ha voluto sottolineare ed ha preteso un incontro con il segretario del partito da svolgersi al più presto.

 

Una tensione interna al Pd di cui non c' è traccia nel documento finale stilato dopo la conferenza. Nelle poche righe del testo solo l'«augurio che si chiuda la fase delle divisioni, della disillusione e del disimpegno per aprirne una in cui i sogni e le speranze dei calabresi diventino atti concreti di cambiamento». Il documento si chiude poi con un ringraziamento a Nicola Irto che per ben due volte dopo essere stato indicato come candidato del centrosinistra, ha rinunciato perché gli è stato detto che «per fare un accordo politico con il M5S era opportuno individuare un' altra candidatura».

ROBERTO SPERANZA - PIERO GRASSO - NICOLA FRATOIANNI

 

Maria Antonietta Ventura non si cura delle diatribe interne, certa che alla fine il centrosinistra si muoverà compatto sul suo nome. «Non ho mai frequentato i salotti della politica, sono stata sempre una donna d' azienda. La mia candidatura mi porta a guardare al futuro. Questa decisione che ho preso mi cambierà la vita. Ma vale la pena rischiare» dice la manager.

 

MARIA ANTONIETTA VENTURA

La candidata del centrosinistra dovrà però risolvere un problema che riguarda la sua azienda. Qualche anno fa il Gruppo Ventura ha stipulato un contratto con la Regione Calabria assicurandosi una commessa da 450 milioni di euro per ammodernare, per conto di Rete ferroviaria italiana, la linea ionica. «Per ora non c' è nessun conflitto, se ci sarà lo risolverò in pochissimo tempo».

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