boris johnson liz truss rishi sunak david cameron theresa may

I CONSERVATORI NON HANNO CONSERVATO UN BEL NIENTE: IN 14 ANNI HANNO DISTRUTTO L’ECONOMIA BRITANNICA PRIMA CON L’AUSTERITÀ E POI CON GLI EFFETTI NEFASTI DELLA BREXIT – LE PERSONE COSTRETTE A RICORRERE ALLA DISTRIBUZIONE DI CIBO SONO PASSATE DA 40MILA A TRE MILIONI, IL SISTEMA SANITARIO PUBBLICO È AL COLLASSO – BORIS JOHNSON PASSERÀ ALLA STORIA COME UN PAGLIACCIO E LIZ TRUSS HA PORTATO IL PAESE A UN PASSO DALLA BANCAROTTA. E INFATTI, HA PERSO IL SUO SEGGIO (COSÌ COME OTTO MINISTRI DEL GOVERNO SUNAK)

LIZ TRUSS SI DIMETTE

EX PREMIER GB TRUSS PERDE IL SUO SEGGIO CHE VA AL LABOUR

(ANSA) - La ex premier britannica conservatrice Liz Truss ha perso il suo seggio nella circoscrizione di South West Norfolk, mentre alle ultime elezioni nel 2019 aveva ottenuto una maggioranza di oltre 26.000 voti. Truss, che aveva guidato il governo Tory nel 2022 per poche settimane soltanto, è stata battuta dei laburisti per 630 voti.

 

VOTO GB, OTTO MINISTRI GOVERNO HANNO PERSO IL SEGGIO

rishi sunak dopo la sconfitta alle elezioni

(ANSA) - Otto ministri del governo britannico hanno perso il seggio alle elezioni per il rinnovo della Camera dei Comuni. Secondo il Guardian non sono stati confermati Penny Mordaunt (leader della Camera dei Comuni), Alex Chalk (Giustizia), Grant Shapps (Difesa), Gillian Keegan (Istruzione), Simon Hart (Segretario parlamentare al Tesoro), Michelle Donelan (Segretario di Stato per la scienza), Lucy Frazer (Segretario di Stato per la cultura), Johnny Mercer (Veterani).

 

LA LUNGA DISFATTA DEI TORY I QUATTORDICI ANNI DI GOVERNI CHE HANNO IMPOVERITO IL REGNO

Estratto dell’articolo di Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”

 

david cameron

«La Gran Bretagna è un posto migliore dove vivere rispetto al 2010», quando i conservatori andarono al potere: lo ha detto domenica scorsa Rishi Sunak, ma chiaramente era rimasto solo lui a crederci […]. […]  la verità è che 14 anni di governo Tory hanno portato Londra sull’orlo della bancarotta: in senso letterale, ma anche […] morale.

 

LIZ TRUSS BORIS JOHNSON

Il partito che era stato di Churchill e Thatcher era tornato alla guida del Paese dopo la lunga stagione del New Labour: ma, come sogghignarono i laburisti imboccando la porta di uscita, «non c’era più rimasto un soldo».

 

E allora l’esecutivo guidato da David Cameron, per far fronte alle devastanti conseguenze della crisi finanziaria globale del 2007-08, si lanciò in un programma di austerità selvaggia per riportare ordine nei conti pubblici.

 

rishi sunak 2

I risultati si soffrono ancora oggi: se allora erano 40 mila le persone costrette a ricorrere alla distribuzione di cibo, ora sono oltre tre milioni. A causa delle privazioni, l’aspettativa di vita si è accorciata di sei mesi e perfino i bambini sono diventati un po’ più bassi rispetto a quelli di altri Paesi.

 

I tagli al welfare hanno spinto sotto la soglia di povertà le famiglie con più di due figli, che si sono viste negate gli assegni sociali. E si potrebbe continuare. Ma a essere demolito è stato in primo luogo il settore pubblico. Il sistema sanitario, che per gli inglesi è il surrogato della religione, è praticamente al collasso: le liste di attesa negli ospedali sono infinite, la gente muore nei pronto soccorso e provare a prenotare una visita con un medico di base equivale a giocare alla lotteria.

 

lattuga liz truss 1

Le scuole cadono letteralmente a pezzi […], mentre le carceri sono così sovraffollate che si vedono costretti a mettere i detenuti in libertà in anticipo. Nessuno ripara le strade e a farsi il bagno al mare o al lago si rischia di morire, tanto le acque sono inquinate.

 

Anche l’economia ne ha risentito: dopo la crisi finanziaria la crescita britannica è stata catatonica a causa della bassa produttività, frutto degli scarsi investimenti. E così il debito pubblico […]  è passato dal 70 al 90% del Pil. Le paghe ristagnano e tutti ricorrono agli scioperi a raffica: dagli insegnanti ai medici, dai conducenti di treni e metropolitana fino agli avvocati.

 

theresa may

Però, dal punto di vista politico, il lascito più gravido di conseguenze è ovviamente la Brexit. Cameron indisse il referendum nel 2016, convinto di vincerlo e di mettere così a tacere gli euroscettici del suo partito: un boomerang che gli è tornato in piena faccia e dalla cui mazzata sono ancora tutti tramortiti.

 

[…] Sparito di scena Cameron, l’inetta Theresa May è stata disfatta dalla sua incapacità a portare a casa un accordo con Bruxelles. Il suo successore Boris Johnson ci è riuscito, ma è stato travolto dalla sua impossibilità a essere qualcosa di più che un intrattenitore geniale. Boris ha trascinato i conservatori e la nazione tutta nel discredito: un mentitore seriale, uno spregiatore delle istituzioni che caracollava da uno scandalo all’altro.

 

boris johnson e david cameron

Ma chi è venuta dopo di lui, ossia Liz Truss, ha compiuto l’impresa di fare pure peggio: i suoi tagli alle tasse senza coperture hanno portato la Gran Bretagna per qualche giorno sull’orlo dell’insolvenza finanziaria. Sunak è riuscito a recuperare la credibilità dei mercati, ma non ha potuto sollevarsi oltre la caratura del giovane sottosegretario ambizioso.

Nulla da ricordare, dunque, di questi 14 anni? Non proprio.

 

boris johnson volodymyr zelensky 6

Cameron ha introdotto i matrimoni gay (cosa notevole, per un governo di destra); Johnson durante il Covid ha attuato il più rapido e ampio programma di vaccinazione al mondo fra i grandi Paesi e soprattutto è stato il paladino del sostegno internazionale all’Ucraina (una scelta che veniva da lontano: già 10 anni fa Londra aveva cominciato ad armare e addestrare le forze di Kiev, una mossa che si è rivelata provvidenziale per negare il successo alla prima offensiva russa); gli studenti britannici continuano ad avere ottimi risultati nei test internazionali; […] la disoccupazione si è dimezzata […]. Ma dopo quasi tre lustri, la Gran Bretagna esce rimpicciolita dal lungo regno dei Tory.

liz trussprotesta di green peace contro liz truss 2theresa may a berlino 3david cameron larry the cat e theresa maydavid cameron brexitliz truss 1 lizz truss re carlo 1liz truss rishi sunak giorgia meloni g7 borgo egnazia. rishi sunak 1rishi sunak giorgia meloni g7 borgo egnazia 3liz truss liz truss

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…