giuseppe conte donald trump coronavirus

CONTE AVVISATO, MEZZO SALVATO – PIZZINO DAL SEGRETARIO ALLA DIFESA USA: “NIENTE SPAZIO A RUSSI E CINESI” – LA REPLICA DEL PREMIER: "L'ITALIA NON CAMBIA POLITICA. GLI ALLEATI SAPEVANO DEGLI AIUTI RUSSI" – I TIMORI AMERICANI SULLA RETE 5G CHE COINVOLGE SOCIETA’ CINESI COME HUAWEI– IL PRESIDENTE DEL COPASIR VOLPI: "CON MOSCA CI PUÒ ESSERE UN DIALOGO PAN-EUROPEO. L'ERRORE SAREBBE SPINGERE I RUSSI NELLE MANI DEI CINESI"

Francesco Grignetti per “la Stampa”

 

GIUSEPPE CONTE E DONALD TRUMP

Se quello di Mark Esper, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, attraverso l' intervista di ieri su questo giornale era un avvertimento a non dare spazio a russi e cinesi, il nostro governo l' affronta con calma olimpica. «L' Italia - dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, richiesto di un commento - nel momento di massima necessità, ha chiesto e ricevuto aiuti da molti Paesi. Tra questi vi sono stati anche la Cina e la Russia. Abbiamo gestito tali aiuti in totale trasparenza sia verso la nostra opinione pubblica sia verso i nostri alleati».

 

E già qui c' è la prima risposta. Gli alleati sapevano, l' Italia è stata leale e trasparente.

Ma Conte dice anche di più: «Quel che posso dire - aggiunge - è che tra gli aiuti ricevuti, a proposito dei quali abbiamo espresso pubblico ringraziamento a ciascuno, mi piace ricordare lo specifico memorandum di sostegno all' Italia firmato dal Presidente Trump per un valore di 100 milioni di dollari, memorandum che lo stesso Presidente Usa mi preannunciò alla vigilia con una lunga e calorosa telefonata».

giuseppe conte e donald trump al vertice nato di londra 1

 

Il senso del discorso è chiaro. Quando si è sul piano degli aiuti umanitari, richiesti da un Paese che si è trovato in vera emergenza, tutti quelli che aiutano sono sullo stesso piano. E poi, se addirittura Donald Trump non ha avuto nulla da obiettare in una telefonata diretta tra Casa Bianca e Palazzo Chigi, perché caricare di significati particolari l' intervista di un ministro?

 

giuseppe conte e donald trump al vertice nato di londra 2

«Non mi voglio dilungare - conclude quindi Conte - sull' eventuale geopolitica di chi aiuta; piuttosto, nel caso nostro, sulla geopolitica di chi ha ricevuto e posso confermare che la nostra linea di politica estera di oggi è identica a quella di ieri».

Con il che, si torna al caposaldo della politica del governo negli ultimi due mesi: un conto sono i sostegni umanitari, altro le alleanze.

 

E quelle non si discutono.

Siamo e restiamo nell' orbita europea ed atlantica.

L' intervista di Esper, però, non dava adito a equivoci.

 

militari russi a orio al serio 2

Due i messaggi. Primo, l' Amministrazione americana è indispettita dall' uso propagandistico che i russi hanno fatto del loro intervento umanitario qui da noi. E su questo versante si profila una novità. Il 10 maggio, salvo colpi di scena, la missione militare russa lascerà l' Italia, perché il lavoro di sanificazione è sostanzialmente finito e invece il Covid-19 colpisce duro la madrepatria.

 

Secondo, guai a sottovalutare la portata strategica di affidare a società cinesi come Huawei la nuova rete di comunicazione 5G.

 

«Dal mio punto di vista - dice Raffaele Volpi, leghista e presidente del Copasir - nulla di nuovo. Esper ha ribadito, forte e chiaro, il messaggio che l' Amministrazione Usa sta mandando da tempo e non solo all' Italia.

raffaele volpi

 

L' Amministrazione sta dicendo a tutti gli alleati che è il momento di scelte fondamentali e di stare attenti alle finte offerte». Il Copasir conosce bene il problema: ha lanciato un allarme sul 5G. Ma russi e cinesi sono un pericolo equivalente, secondo Volpi? «No. Con la Russia, pur un competitor, ci può essere un dialogo pan-europeo. L' errore sarebbe spingere i russi nelle mani dei cinesi. Allora sì che diventerebbe complicata».

sputnik e la spedizione dei militari russi in italia 2militari russi a orio al serio 10militari russi a orio al serio 11militari russi a orio al serio 5giuseppe conte e donald trump al vertice nato di londragiuseppe conte scrocca un passaggio nella limousine di trump

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...