giuseppe conte nuccio di paola caterina chinnici

CONTE HA FATTO UNA CASSATA – PEPPINIELLO ROMPE CON IL PD IN SICILIA E REGALA LA VITTORIA AL CENTRODESTRA ALLE REGIONALI: IL CANDIDATO DEL M5S SARÀ NUCCIO DI PAOLA, ATTUALE REFERENTE REGIONALE DEL MOVIMENTO – IL PD CHIEDE A CATERINA CHINNICI DI RIMANERE CANDIDATA, MENTRE IL SEGRETARIO REGIONALE PRENDE A SBERLE L’AVVOCATO DEL POPOLO: “LA SUA ROCAMBOLESCA GIRAVOLTA È UN ALTO TRADIMENTO NEI CONFRONTI DEI SICILIANI”

GIUSEPPE CONTE A MEZZORA IN PIU

1 - SICILIA: PD, NOSTRO POPOLO CHIEDE A CHINNICI DI CONTINUARE

(ANSA) - "La direzione regionale del Pd Sicilia ribadisce il sostegno e la piena fiducia a Caterina Chinnici, candidata alla Presidenza della Regione per la coalizione progressista. La scelta approvata con le primarie e sostenuta da tutto il Partito Democratico non è minimamente scalfita dal comportamento di forze politiche che invece di supportare un percorso di grande cambiamento hanno deciso di tradire il voto di migliaia di siciliani".

 

Caterina Chinnici

E' quanto si legge nel documento della direzione del partito, che si è riunita dopo la decisione del M5s di rompere l'alleanza e che tornerà a riunirsi oggi, a un orario ancora da definire. "Cara Caterina il popolo del Partito Democratico ti chiede di continuare insieme per la Sicilia".

 

E' l''appello contenuto nell'ordine del giorno approvato all'unanimità, che la Direzione regionale del PD Sicilia, alla presenza anche del vice segretario nazionale del Partito Democratico, Peppe Provenzano, rivolge all'europarlamentare Caterina Chinnici, candidata presidente della Regione siciliana.

 

anthony barbagallo

"In questo momento delicatissimo, dopo la scelta scellerata del Movimento Cinque Stelle - ha detto il segretario regionale Anthony Barbagallo nel corso del suo intervento - è fondamentale manifestare il nostro sostegno e la nostra convinta vicinanza a Caterina Chinnici affinché prosegua assieme a noi il percorso intrapreso".

 

giuseppe conte enrico letta 2

La Direzione, che si è protratta per oltre 4 ore, è stata aggiornata a oggi, sempre su Zoom a un orario da fissare, alla presenza del segretario nazionale Enrico Letta, per proseguire i lavori per l'approvazione delle liste a livello provinciale per le prossime elezioni regionali.

 

2 - CONTE ROMPE CON IL PD ANCHE IN SICILIA "TROPPI IMPRESENTABILI, CORRIAMO SOLI"

Luca Monticelli per “La Stampa”

 

NUCCIO DI PAOLA

Altro che riavvicinamento, Giuseppe Conte rompe con il Partito democratico pure in Sicilia. Se le dichiarazioni di domenica del capo del Movimento - subito ritrattate - avevano rimesso in moto i pontieri del Pd, dopo il messaggio di ieri la rottura tra Conte e Letta sembra irrecuperabile.

 

Alle regionali in Sicilia «il Movimento 5 Stelle correrà da solo, per dare riscatto e dignità a tutta l'isola», annuncia il presidente dei pentastellati sui social. Non proprio un fulmine a ciel sereno, perché la notizia era nell'aria, ma l'effetto è comunque dirompente.

 

Caterina Chinnici

«Abbiamo tentato fino all'ultimo di costruire un percorso comune, dal Partito democratico, però, ancora una volta non sono giunte risposte adeguate», sottolinea Conte che accusa «l'insistenza dei democratici a infilare nelle liste esponenti impresentabili. Una posizione che ha messo in imbarazzo anche Caterina Chinnici, che ha chiesto a chi ha procedimenti penali pendenti di restare fuori dalle liste».

 

Il candidato del M5s in Sicilia, dunque, sarà Nuccio Di Paola, l'attuale referente regionale. La risposta del Pd è durissima. Il segretario siciliano Anthony Barbagallo considera «la rocambolesca giravolta di Conte un alto tradimento nei confronti dei siciliani che hanno creduto al fronte progressista».

 

GIUSEPPE CONTE A MEZZORA IN PIU 2

Fonti del Nazareno parlano di «una scelta senza precedenti, un modo per rompere non solo un'intesa politica e degli accordi sottoscritti, ma un impegno assunto con decine di migliaia di elettori alle primarie dello scorso luglio».

 

Intanto, per quel che riguarda le liste nazionali per le elezioni politiche del 25 settembre, la consegna di ieri non ha riservato sorprese. Conte è candidato alla Camera come capolista al proporzionale in quattro regioni diverse: Lombardia, Puglia, Campania e Sicilia.

 

giuseppe conte chiara appendino 1

Nel listino blindato dei fedelissimi ci sono Chiara Appendino (numero uno in Piemonte), gli ex magistrati Federico Cafiero de Raho e Roberto Scarpinato, l'architetto Livio De Santoli, il notaio Alfonso Colucci e Sergio Costa, già comandante dei carabinieri e ministro dell'Ambiente.

 

Tra i vicepresidenti M5s ricandidati, Alessandra Todde sarà la capolista in Lombardia e Sardegna. Riccardo Ricciardi in Toscana e Michele Gubitosa in Campania. Mario Turco corre in Puglia e Basilicata. Invece il ministro Stefano Patuanelli in Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania. Ettore Licheri sarà in Sardegna, Piemonte e Toscana.

 

cafiero de raho foto di bacco

È saltata la candidatura della deputata Teresa Manzo in Campania, che aveva ottenuto 708 preferenze alle parlamentarie, risultando la più votata del suo territorio. Manzo è accusata da un attivista grillino, che ha depositato un esposto, di aver votato più volte proprio alle parlamentarie del 16 agosto, attraverso un computer all'interno della sede del Movimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia. Manzo respinge le accuse e definisce «non dimostrabile» l'attendibilità di un audio allegato all'esposto.

crocetta anthony barbagalloCaterina Chinnici

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? LA MISURA È DIVENTATA COLMA CON IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI, PUBBLICATO SUI SOCIAL IERI SERA: DA GIORNI IL VICEPRESIDENTE DEL CSM, IL LEGHISTA FABIO PINELLI, ERA IN ALLERTA PER LE VERGOGNOSE PAROLE DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO”. PINELLI SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, POTENTE SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – IL GUARDASIGILLI NORDIO ABBASSA LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” – L’INCAZZATURA MAGGIORE DEL COLLE È CON GIORGIA MELONI: AVEVA PROMESSO DI FAR ABBASSARE I TONI A NORDIO, E POI È STATA LEI A TORNARE ALL’ATTACCO… - VIDEO

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…

meloni board of peace marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...