bianca rende giuseppe conte

CONTE, PESTALO UN ALTRO MERDONE – MEGA GAFFE DI “GIUSEPPI” A COSENZA DOVE SALE SUL PALCO PER SOSTENERE BIANCA RENDE, LA CANDIDA CHE FINO A QUALCHE TEMPO FA LO INSULTAVA RIPETUTAMENTE SUI SOCIAL QUANDO ANCORA ERA NEL PARTITO DI RENZI: “CONTE. SPETTACOLO INDECOROSO, CHE SAREBBE IMBARAZZANTE SE GIÀ NON FOSSE TRAGICO” – LA VOLPE CON LA POCHETTE SI È INCAZZATO CON I FEDELISSIMI PERCHÉ NESSUNO FA IL CONTROLLO DEI CANDIDATI, MENTRE LA RENDE HA PROVATO UN’ARRAMPICATA SUGLI SPECCHI…

Antonio Atte per “Adnkronos”

 

giuseppe conte bianca rende

Dai post critici verso Conte ai palchi con Conte. La parabola della candidata civica alle comunali di Cosenza, Bianca Rende, è racchiusa nella sua bacheca Facebook. Lo scorso 21 settembre il leader M5S era nella città calabrese per sostenere la candidatura di Rende in vista delle prossime amministrative: selfie, foto insieme sul palco, strette di mano. Ma c'è stato un tempo, nemmeno troppo remoto, in cui la candidata sostenuta dal M5S non era tenera nei confronti dell'ex premier.

 

il post di bianca rende contro giuseppe conte

Lo dimostrano i giudizi tranchant pubblicati sui social all'epoca del governo giallorosso, quando Rende militava ancora nel partito di Matteo Renzi. "Per il premier Conte - scrive per esempio il 9 dicembre 2020 - il motivo per cui bisogna ricorrere ad una pletora di consulenti nella gestione del programma Next Generation Eu è che la nostra Pa non è considerata affidabile dalla Ue. Ora mi chiedo: questa cosa non ci preoccupa neanche un po'? Anziché risolverla, la arginiamo, reclutando professionisti a tempo? E le imprese che vogliono investire chi avranno un giorno come riferimento, i navigator?".

 

giuseppe conte bianca rende

"Conte e le sue task force sono la prova della inadeguatezza del governo", l'affondo di un utente nei commenti, a cui la candidata replica: "Sono assolutamente d'accordo con la tua analisi". "Spettacolo indecoroso, che sarebbe imbarazzante se già non fosse tragico" è invece il pensiero espresso il novembre 2020 a corredo di un articolo sul caos per la nomina del commissario alla Sanità calabrese.

 

bianca rende e matteo renzi

L'8 novembre in tv si parla dello stesso argomento, e Rende scrive: "Senza parole. Spero che Conte fosse sintonizzato e che qualcuno abbia provato almeno un po' di vergogna". Ora questi screenshot iniziano a circolare nelle chat pentastellate, ma Rende non si scompone. "In realtà - dice la candidata cosentina, raggiunta dall'Adnkronos - circolano da prima che Conte approvasse la mia candidatura. Io non ho ritenuto di fare quello che in genere furbescamente si fa, ovvero la pulizia dei profili social. Le mie erano critiche espresse sul piano politico e mai su quello personale".

bianca rende 2

 

Oggi Rende parla di "trasformazione genetica del M5S": "Con la leadership di Conte il Movimento pone l'attenzione su temi come l'europeismo, il meridionalismo. Pone attenzione sull'etica pubblica per quanto riguarda il governo locale". Da Renzi a Conte, nessuna contraddizione? "Io sono una candidata civica, non sono iscritta al M5S. E comunque la mia non è una contraddizione ma una evoluzione del ragionamento politico parallelamente al percorso che sta facendo il M5S.

 

giuseppe conte 1

Conte sta dando al Movimento una vocazione istituzionale che fa fare un grande salto di qualità al M5S. Non rinnego di essere stata in Italia Viva, ho criticato il M5S quando esultava per le inchieste che riguardavano i genitori di Matteo Renzi, perché la politica giustizialista non mi è mai piaciuta. Non sono cambiata io, forse è cambiato il Movimento".

bianca rende 3bianca rende 2bianca rende

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…