giorgia meloni ursula von der leyen

LA COPERTA È CORTA! – IL GOVERNO NON HA ANCORA TROVATO TUTTE LE COPERTURE PER LA MANOVRA DA 35 MILIARDI. MA NON È L’UNICA PREOCCUPAZIONE DELLA MELONI: AD AFFOLLARE LA SUA TESTA CI SONO ANCHE I TIMORI SUI RITARDI NEL PNRR, SOTTOLINEATI ANCHE DA SERGIO MATTARELLA – E SE DA BRUXELLES DIFFICILMENTE POTRANNO BOCCIARE LA LEGGE DI BILANCIO, POTREBBERO METTERSI DI TRAVERSO SUI DOSSIER DEL RECOVERY ANCORA AL PALO, CHE DOVREBBERO GARANTIRE ALL’ITALIA LA PROSSIMA TRANCHE DA 20 MILIARDI

Alessandro Barbera per “La Stampa”

 

videomessaggio di giorgia meloni all anci 4

Se c'era una ragione per la quale Giorgia Meloni non ambiva a Palazzo Chigi in autunno, ieri ne ha avuta l'ennesima conferma. Manca un mese esatto a Natale e i due provvedimenti chiave dell'anno sono in grave ritardo: la Finanziaria e il Piano nazionale delle riforme. Ieri sera Giancarlo Giorgetti ha spedito a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio, una sintesi in inglese della manovra in cui non è necessario entrare nel dettaglio di spese e coperture.

 

GIORGIA MELONI E URSULA VON DER LEYEN

La premessa firmata dal ministro del Tesoro spiega bene perché Meloni avrebbe atteso volentieri la consegna del timone: «Stiamo attraversando una fase di severa difficoltà a livello economico e sociale, e di grande incertezza». E ancora: «L'impennata del costo dell'energia minaccia la sopravvivenza delle nostre imprese. A marzo valuteremo nuove misure per contrastare il caro energia».

 

I conti non tornano, e lo conferma la cronaca di queste ore. Una volta approvato dal Consiglio dei ministri, il testo della Finanziaria dovrebbe essere depositato in Parlamento: nella migliore delle ipotesi ci arriverà lunedì mattina. La ragione dell'ulteriore ritardo è in alcune voci: Giorgetti e i tecnici del Tesoro non sono ancora riusciti a dare copertura a tutti e 35 i miliardi necessari a superare l'inverno e l'aumento dei costi energetici. Uno degli articoli da completare è quello che riformula la tassa sugli extraprofitti delle imprese energetiche, e sulla quale le resistenze delle lobby sono enormi.

 

GIANCARLO GIORGETTI E GIORGIA MELONI

Al netto dei ritardi, è difficile che Bruxelles bocci la Finanziaria. Ciò che rischia di rendere complicati i rapporti fra Roma e Bruxelles è semmai il dossier Pnrr. Ieri mattina Meloni e Giorgetti ne hanno discusso in una riunione con il ministro degli Affari comunitari Raffaele Fitto e dello Sviluppo Adolfo Urso. In quel caso il ritardo è più che preoccupante. Entro il 31 dicembre il governo deve rispettare i 55 obiettivi del secondo semestre e inoltrare a Bruxelles le richieste di modifica al piano. La decisione di accentrare attorno a Fitto le deleghe ha rallentato i tempi.

 

GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI CONFERENZA STAMPA MANOVRA

Per cambiare passo ora si discute una bozza di decreto che dovrebbe permettere un monitoraggio più rapido delle opere deliberate, dare un quadro preciso dell'aumento dei costi da inflazione, permettere una riorganizzazione degli uffici che stanno seguendo l'iter. Due giorni fa, in apertura dell'Assemblea annuale dei sindaci, Sergio Mattarella aveva chiosato il discorso con un passaggio derubricato fra quelli dovuti: «Il Pnrr è un appuntamento che l'Italia non può eludere».

 

Oggi Meloni, di fronte alla stessa platea, l'ha citato pedissequamente. Quella frase cela la forte preoccupazione del Quirinale per il rispetto dei tempi e l'incasso della prossima rata da venti miliardi. Nel suo intervento ai sindaci (ieri) la premier ha lasciato traccia di quel che il decreto cercherà di risolvere: «Nel passaggio tra assegnazione e utilizzazione delle risorse emergono regole rigide, frammentate e complesse. Servono norme certe, semplici, stabili». Matteo Salvini, che ha voluto per sé il ministero delle Infrastrutture, è più preoccupato di lei: «Le opere pubbliche dovrebbero essere concluse, rendicontate e inaugurate nel 2026. Siamo a fine 2022 e la maggioranza dei cantieri non è partito».

DRAGHI MELONI

 

Per evitare incidenti i contatti fra Roma e Bruxelles sono continui. La velina diffusa ieri a Bruxelles prova la disponibilità ad ascoltare le richieste italiane, purché nel frattempo i cantieri procedano: «La Commissione europea si attende nei prossimi mesi diverse richieste di emendamenti dei Piani di ripresa e resilienza, si prevede anche dell'Italia», richieste che arriveranno «nel primo trimestre dell'anno prossimo». Quando non sono i ritardi, i problemi arrivano dai ricorsi: due giorni fa il Tribunale amministrativo di Bari ha bloccato il nodo ferroviario dell'alta velocità per salvaguardare una piccola area vincolata.

giorgia meloni ursula von der leyen videomessaggio di giorgia meloni all anci GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI CONFERENZA STAMPA MANOVRAvideomessaggio di giorgia meloni all anci giorgia meloni conferenza stampa sulla manovra 5videomessaggio di giorgia meloni all anci 2

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…