matteo renzi carlo calenda

LA COPPIA È GIÀ SCOPPIATA? – CALENDA SMENTISCE CHE SIA “CALATO IL GELO” CON RENZI MA IL DATO È CHE AL QUIRINALE PER LE CONSULTAZIONI IL CHURCHILL DEI PARIOLI ANDRÀ SENZA MATTEUCCIO, ALL'ESTERO PER UN IMPEGNO (RETRIBUITO?) – I POSSIBILI AMMICCAMENTI A DESTRA DEL SENATORE SEMPLICE DI RIGNANO POSSONO CREARE UNA SPACCATURA INSANABILE…

Laura Cesaretti per “il Giornale”

 

renzi calenda paita

«Ma quale gelo tra me e Renzi? É proprio destituito di ogni fondamento», dice Carlo Calenda. «Ci sentiamo tutti i giorni. È incredibile che si facciano deduzioni sulla delegazione». Dal Terzo Polo si liquidano così le voci di «dissapori» tra i due leader, «gonfiate ad arte dal Pd», accusano, dopo l'annuncio che la delegazione che salirà al Quirinale per le consultazioni sarà composta da Carlo Calenda, dalla ex ministra renziana Teresa Bellanova e dai due capigruppo eletti ieri: il calendiano Matteo Richetti alla Camera e Raffaella Paita di Italia viva al Senato.

 

matteo renzi carlo calenda by leoni

Una divisione dei compiti ovvia, spiega il senatore renziano Ivan Scalfarotto: «Abbiamo deciso insieme, dall'inizio della campagna elettorale, che il 'frontman' sarebbe stato Calenda. In che veste Renzi avrebbe dovuto partecipare alle consultazioni? Mica fanno come i due carabinieri che si marcano a vicenda».

 

Tanto più che l'ex premier, si spiega, nei prossimi giorni ha una serie di impegni all'estero, e - incassata l'ennesima clamorosa assoluzione giudiziaria, questa volta per i suoi genitori - sarà in viaggio. Ma «interverrà in aula quando ci sarà il dibattito sulla fiducia - spiega Scalfarotto - Il Terzo Polo procede spedito: a novembre ci sarà la formalizzazione della federazione e andiamo rapidamente verso il partito unico».

 

Zorro Calenda Renzi

Non che tutto fili liscio tra i due leader della formazione riformista, entrambi caratterialmente accentratori e ingombranti: Renzi, abilissimo nelle manovre politiche e parlamentari, è pronto a giocare le sue partite quando ci saranno i margini per farlo (ad esempio nella scelta dei presidenti delle commissioni di garanzia, come il Copasir e la Vigilanza Rai, dove il voto si giocherà su margini molto ristretti e la maggioranza potrebbe dividersi).

 

Mentre Calenda sta attento a non lasciare margini di ambiguità nei rapporti col centrodestra: «Non siamo disponibili» a far parte della maggioranza di governo nel caso in cui la destra rompesse, ha spiegato due sere fa intervenendo a «Che Tempo che fa». «Diciamo no così come abbiamo detto no ai Cinque Stelle».

 

CARLO CALENDA MATTEO RENZI

Quanto a Renzi, «bisogna chiederlo a Renzi, ma per noi è no». Insieme, però, i due denunciano l'inciucio tra Pd e grillini di Giuseppe Conte per spartirsi le cariche istituzionali che spettano all'opposizione, e escludere gli ingombranti terzopolisti dalla partita. Mentre il segretario dem accusa il Terzo Polo di «provocazioni e attacchi insopportabili: sembra che il campo dell'opposizione si debba ridurre a cosa dicono loro di noi. È una cosa francamente insostenibile».

 

La replica di Calenda è secca: «Nessun attacco insopportabile, Enrico. Ma la constatazione che avete raggiunto accordo con il M5S per spartirvi le vicepresidenze. Amen. Per quanto ci riguarda ti abbiamo mandato un piano sulla riduzione delle bollette proponendo di discuterne insieme. Aspettiamo risposta».

 

MATTEO RENZI CARLO CALENDA

«Pd e M5S si prendono tutto. Ci resterà solo un segretario d'aula alla Camera perché lo impone il regolamento - attacca un big renziano - Dicono che è una questione di numeri, ma nella scorsa legislatura Fdi ha avuto il vicepresidente col 4%». Ma «la legislatura è lunga, ci saranno altre nomine e restituiremo il favore». Ed è appunto sulle presidenze di Copasir e Vigilanza Rai che renziani e calendiani potrebbero tornare in ballo, tagliando la strada a Pd e 5S. In casa dem non nascondono la preoccupazione: «Lì non c'è il voto dell'aula ma di una commissione di 10 persone», e bastano un voto o due a cambiare le cose.

CARLO CALENDA MATTEO RENZI ETTORE ROSATO CARLO CALENDA MATTEO RENZI CARLO CALENDA MATTEO RENZI

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...