bollette luce e gas

COSA PORTERA’ IL 2022? UNA FAMIGLIA ITALIANA SPENDERÀ 823 EURO IN BOLLETTE ELETTRICHE (+68% IN UN ANNO) E 1.560 PER QUELLE DEL GAS (+64%) PAGANDO BEN 944 EURO IN PIÙ - SENZA CONTARE POI CHE A BREVE IL NUOVO AUMENTO PRODURRÀ RINCARI A CASCATA SU BENI E SERVIZI SPINGENDO ANCOR DI PIÙ IN ALTO IL LIVELLO DELL'INFLAZIONE - LE TARIFFE DELL’ENERGIA DOVREBBERO VARIARE DEL 2-3% ALLA VOLTA, PERCHÉ DEVONO GARANTIRE STABILITÀ AI CONSUMATORI. L'AUMENTO DEL 55 E DEL 41,8% DELLE BOLLETTE DI LUCE E GAS SUL MERCATO TUTELATO INDICA CHE IL SISTEMA È SALTATO…

1 - LA STANGATA

Paolo Baroni per “la Stampa”

 

rincaro energia e aumento delle bollette 9

La botta sulle bollette questa volta è davvero molto pesante: arriva nel complesso a quota 15 miliardi di euro e va ben al di là delle peggiori aspettative. Il governo anche in questa occasione è intervenuto, ma i 3,8 miliardi di euro stanziati con la legge di bilancio approvata in via definitiva giusto ieri (8 in tutto da ottobre ad oggi) sono serviti a ben poco. In base ai calcoli dell'Autorità per l'energia, infatti, dal primo gennaio sul mercato tutelato il gas rincara del 41,8% e l'elettricità addirittura del 55%. Questo significa che in media in un anno una famiglia italiana spenderà 823 euro in bollette elettriche (+68% in un anno) e 1.560 per quelle del gas (+64%) pagando ben 944 euro in più.

 

Senza contare poi che a breve il nuovo aumento produrrà rincari a cascata su beni e servizi spingendo ancor di più in alto il livello dell'inflazione. «Una stangata senza precedenti che rischia di diventare una Caporetto per famiglie e piccole e medie imprese. Sono bollette da infarto!», denuncia Marco Vignola, responsabile del settore energia dell'Unione nazionale consumatori, secondo il quale il rincaro medio ammonterà a più di mille euro (441 euro in più per la luce e 567 euro per il gas).

 

rincaro energia e aumento delle bollette 8

«Tra il 2021 ed il 2022 gli aumenti raggiungono la cifra record di 1.119 euro a famiglia: un vero massacro», lo definisce il presidente del Codacons Carlo Rienzi, che chiede all'Unione europea «di imporre prezzi fissi per elettricità e gas, bloccando le speculazioni in atto». Preoccupante anche l'allarme lanciato dalla Cgia di Mestre che parla di ben 500 mila posti a rischio nei primi sei mesi del 2022 in settori energivori come il vetro e la carta, la ceramica, il cemento, la plastica, la produzione di laterizi, la meccanica pesante, l'alimentare e la chimica.

rincaro energia e aumento delle bollette 7

 

Gli aumenti delle bollette, ha spiegato l'Arera nel comunicato con cui ieri sera ha reso note le nuove tariffe choc, «riflettono il trend di forte crescita delle quotazioni internazionali delle materie prime energetiche e del prezzo della Co2». In particolare, spiega l'Autorità, il prezzo spot del gas naturale sul mercato di riferimento europeo da gennaio a dicembre di quest' anno è aumentato di quasi il 500% (da 21 a 120 euro per MWh nei valori medi mensili). Nello stesso periodo, il prezzo della Co2 è più che raddoppiato (da 33 a 79 euro per ogni tonnellata).

 

La crescita marcata dei costi si è quindi riflessa nel prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso che, nello stesso periodo, è aumentato di quasi il 400% (da 61 a 288 MWh nei valori medi mensili). Grazie alle nuove risorse stanziate dal governo, l'Arera ha confermato anche per il primo trimestre del nuovo anno l'annullamento transitorio degli oneri generali di sistema in bolletta e ha potenziato il bonus sociale alle famiglie in difficoltà, oltre a ridurre l'Iva sul gas al 5%.

rincaro energia e aumento delle bollette 5

 

In questo senso, ben 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese hanno visto alleggerito l'impatto sulle loro bollette. Oltre a ciò, per 2,5 milioni di nuclei familiari aventi diritto, in base all'Isee, ai bonus sociali per l'elettricità e per 1,4 milioni che fruiscono del bonus gas, gli incrementi tariffari sono stati sostanzialmente azzerati. Come previsto dalla legge di Bilancio è poi previsto che i clienti domestici che dovessero trovarsi in condizioni di morosità possano rateizzare in 10 mesi senza interessi le bollette emesse da gennaio ad aprile 2022.

 

Se il governo non fosse intervenuto di nuovo incrementando la dotazione del Fondo taglia bollette, la stangata su famiglie e imprese sarebbe stata ancora più pesante: gli ultimi rincari dei prezzi all'ingrosso dei prezzi dei prodotti energetici avrebbero infatti comportato un aumento del 65% della bolletta dell'elettricità e del 59,2% di quella del gas.

 

rincaro energia e aumento delle bollette 4

«Siamo in presenza di una situazione assolutamente eccezionale», sottolinea il presidente di Arera, Stefano Besseghini, aggiungendo che «siamo coscienti che parti importanti della società si trovano oggi di fronte a difficoltà pesanti e inattese, l'Arera sta valutando modifiche a quella parte di regolazione che normalmente si applica alle fasi ordinarie, adeguandola - coerentemente con il proprio mandato istitutivo - a una situazione che non ha precedenti».

 

2 - SISTEMA SALTATO, È IL FALLIMENTO DELL'EUROPA

Davide Tabarelli per “la Stampa”

 

Per definizione, le tariffe dovrebbero variare del 2-3% alla volta, perché devono garantire stabilità ai consumatori. Questa regola vale ancora di più per l'energia, in quanto è un bene essenziale per imprese e famiglie e perché i suoi costi derivano da investimenti di lungo termine stabili nel tempo. L'aumento del 55 e del 41,8% delle bollette di luce e gas sul mercato tutelato (almeno così è chiamato) calpesta questi principi e indica che il sistema è saltato.

rincaro energia e aumento delle bollette 3

 

La tariffa elettrica è a 46 centesimi per KWh, più del doppio rispetto ai 21 di un anno fa. Il gas costa 1,37 euro per metro cubo, quasi il doppio dei 71 centesimi di un anno fa. È uno choc di prezzo, non molto diverso da quello degli anni '70 del petrolio, per coloro che se lo ricordano. Questo arriva nonostante siano stati stanziati 8,8 miliardi che non sono investimenti, come il governo li ha chiamati, ma risorse degli italiani che vanno ad aumentare il debito, il nostro tallone d'Achille. Ce n'è a sufficienza per richiedere le dimissioni del nostro governo e della Commissione europea.

 

rincaro energia e aumento delle bollette 2

Le nostre democrazie, italiana ed europea, hanno eletto maggioranze che hanno posto la transizione ecologica alla base dei loro programmi per (legittimamente) rispondere alle richieste di un vasto elettorato molto preoccupato del cataclisma climatico. È un dovere civico, anche per il bene delle democrazie, chiamare a rendere conto quei politici che ci promettevano una facile transizione energetica. Ci portino loro quest' inverno le rinnovabili che dovrebbero far crollare i prezzi del gas e dell'elettricità.

 

La cosa da fare sarebbe cercare di ridurre quanto prima la domanda di gas in Europa, in particolare nel settore elettrico. La soluzione sarebbe quella di fare andare al massimo la capacità a carbone, invece, con entusiasmo, in Italia è stata appena annunciata la chiusura di La Spezia e di Fusina. Nel frattempo la Germania, nonostante i Verdi al governo, ha aumentato i consumi di carbone del 30% quest' anno. Se ora arriva in Europa nuovo gas dagli Usa è perché in Asia se ne consuma meno, perché si usa più carbone.

rincaro energia e aumento delle bollette 11

 

La nostra Commissione, di fatto guidata dal rivoluzionario Timmermans, dice che tutto va bene e tradisce addirittura soddisfazione nel vedere i prezzi alti dell'energia, perché così si accelera l'abbandono dei combustibili fossili. Invece, dovrebbe quanto prima forzare la Germania a dare il via libera al Nord Stream 2 e proporre ai singoli Paesi un allentamento dei vincoli ambientali sulle emissioni di CO2, per permettere il consumo di combustibili diversi dal carbone. Permane, invece, un grave distacco della politica italiana ed europea dalla realtà della gente, delle fabbriche e delle bollette e questo fa temere che questa crisi sia tutt' altro che finita.

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…