carlo nordio giustizia

CRONACHE DI NORDIO – IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ANNUNCIA UNA SVOLTA GARANTISTA: INTERCETTAZIONI SEGRETE FINO ALLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO E NIENTE APPELLO IN CASO DI ASSOLUZIONE IN PRIMO GRADO. CE LA FARÀ A FAR DIGERIRE QUESTE NOVITÀ ALLA SUA MAGGIORANZA, COMPOSTA IN GRAN PARTE DI MANETTARI? – LA PROPOSTA SULLA CARCERAZIONE PREVENTIVA E IL TEMA DELL’ABUSO D’UFFICIO, DA RIFORMARE PERCHÉ PORTA A UNA CONDANNA SOLO NEL 2% DEI CASI

Estratto dell’articolo di Michela Allegri per “il Messaggero”

carlo nordio

 

Una stretta sulle intercettazioni, sul reato di abuso d'ufficio e sul processo d'appello, ma anche più garanzie per gli indagati, con gli atti che resteranno segreti fino alla richiesta di rinvio a giudizio. Sono alcuni dei punti chiave del piano sulla Giustizia su cui è al lavoro il ministro Carlo Nordio. La tempistica è serrata: il governo conta di portare in Consiglio dei ministri la riforma della Giustizia entro fine maggio. I contenuti sono stati anticipati dal ministro in un'intervista a Il Foglio.

 

Uno dei temi che stanno più a cuore a Nordio è la tutela dell'indagato: «Ho intenzione di proporre un progetto per integrare il codice di procedura penale, che dice che gli atti non sono più segreti quando il destinatario ne viene a conoscenza, aggiungendo che gli atti debbano restare segreti quantomeno fino alla disclosure finale, o all'inizio del dibattimento pubblico».

 

LEGA NORDIO - MEME BY EMANUELE CARLI

Significa che l'indagato sarebbe l'unico a sapere di essere sotto inchiesta e che, prima della richiesta di rinvio a giudizio, le intercettazioni non potrebbero essere diffuse: «La mia idea è che la segretezza degli atti debba essere considerata nell'interesse dell'onorabilità dell'indagato», ha sottolineato il ministro. Attualmente, invece, gli atti rimangono segreti solo fino a quando l'imputato ne viene a conoscenza.

 

Un'altra novità riguarderà il processo di appello. Il progetto è quello di eliminare l'appello in caso di assoluzione in primo grado: «Mi dovete spiegare come puoi condannare una persona quando un giudice precedente ha giudicato l'indagato non colpevole», ha sottolineato il Guardasigilli. […]

 

INFORMATIVA DI CARLO NORDIO ALLA CAMERA SUL CASO COSPITO

Poi c'è il tema delle intercettazioni. Il Governo è al lavoro per trovare una norma che consenta di mettere paletti «sui dialoghi realmente significativi per l'indagine», spiega Nordio, che propone di trascrivere solamente le conversazioni in cui un reato è in atto, o si parla della sua preparazione.

 

Per il Guardasigilli attualmente c'è un abuso di questo strumento, che deve essere limitato, con l'esclusione di reati di mafia o terrorismo, o di reati satellite da individuare. L'idea, inoltre, è di mettere a disposizione di ogni ufficio giudiziario un budget per le intercettazioni che non deve essere superato. Attualmente si spendono circa 200 milioni di euro l'anno. […]

carlo nordio matteo piantedosi consiglio dei ministri a cutro

 

[…] Si lavora anche per modificare le norme sulla carcerazione preventiva. Ecco la proposta: le richieste di custodia cautelare, salvo i casi di flagranza, dovranno essere rivolte non più al gip, ma a un organo collegiale che potrebbe essere simile a quello che oggi è il tribunale del Riesame.

 

INTERCETTAZIONI NORDIO - VIGNETTA BY VUKIC

[…] Un altro grande tema è quello dell'abuso d'ufficio, un reato che causa immobilismo nella pubblica amministrazione per il timore, da parte di sindaci e dirigenti pubblici, di finire sotto inchiesta. Il ministro sostiene che sia necessario riformarlo, anche perché attualmente porta a una condanna solo nel 2% dei casi. E poi c'è la prescrizione: per il Guardasigilli deve essere riportata alla funzione originaria di estinzione del reato, quindi nell'ambito del diritto sostanziale e non di quello processuale. […]

GIORGIA MELONI CARLO NORDIO carlo nordio antonio tajani matteo piantedosi CARLO NORDIO GIORGIA MELONI - FOTOMONTAGGIO IL FATTO QUOTIDIANOCARLO NORDIO ALLA CAMERA DEI DEPUTATIcarlo nordio foto di bacco (5)CARLO NORDIO GIORGIA MELONI CARLO NORDIO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…