volodymyr zelensky vladimir putin russia ucraina

DAGONEWS! - LA CINA CONTINUA LE SUE TRATTATIVE INFORMALI CON MOSCA PER ARRIVARE AL PIÙ PRESTO AL CESSATE IL FUOCO. MA PUTIN VUOLE ANCORA AVANZARE SUL SUOLO UCRAINO PER POI FARE UN PASSO INDIETRO NEL NEGOZIATI - LE PRETESE DI MAD VLAD SONO TRE: NEUTRALITÀ DELL’UCRAINA IN COSTITUZIONE, IL RICONOSCIMENTO DELLA CRIMEA E QUELLO DELLA REGIONE DEL DONBASS, COMPRESA MARIUPOL E IL SUO PREZIOSO SBOCCO SUL MAR D'AZOV - PERCHE' ASSISTIAMO A UNA GUERRA CON "ARMI CONVENZIONALI" MODELLO '900 E NON "IBRIDE"?

 

 

 

DAGONEWS

zelensky putin

Da alcuni giorni vanno avanti trattative informali con Turchia, Israele e Cina per pianificare un incontro Zelensky-Putin. 

 

Ma è soprattutto Pechino, come seconda potenza al mondo, che  ha fretta di accorciare i tempi per arrivare a un cessate il fuoco, che sarà il punto di partenza per i negoziati Russia-Ucraina.

 

Mosca è ancora reticente a sedersi seriamente al tavolo delle trattative, perché Putin vuole avanzare ancora sul suolo ucraino, prima di fare qualsiasi passo indietro nel negoziato.

 

MAPPA UCRAINA - DONBASS - CRIMEA

Le sue pretese, come è noto, sono tre: neutralità dell’Ucraina messa nero su bianco in Costituzione, il riconoscimento della Crimea e quello dell’intera regione del Donbass, e non delle sole sedicenti repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk.

 

Putin, infatti, vuole annettere a tutti i costi anche Mariupol e il suo prezioso sbocco sul Mar d’Azov che le due repubbliche del Donbass non hanno.

 

Non a caso in questi giorni si sta accanendo con particolare ferocia un’offensiva sulla città, fregandosene allegramente del diritto internazionale e spingendosi ai limiti dei crimini di guerra.

 

Zelensky, da parte sua, ha fatto un notevole gesto di condiscendenza nei confronti di Mosca nella sua dichiarazione di ieri.

 

XI JINPING VLADIMIR PUTIN - VIGNETTA DI GIANNELLI

In un passaggio poco sottolineato dai media, durante la sua dichiarazione sul non ingresso di Kiev nella Nato, ha fatto riferimento alla “nostra gente”. Come a dire: non è la concessione di un leader ma è una consapevolezza del popolo ucraino. Al pari di un refeendum.

 

Ps. La guerra in Ucraina sembra a tutti gli effetti un conflitto del Novecento, condotto a suon di armi convenzionali. Carri armati, missili, truppe sul campo, e nessuna traccia (fortunatamente) delle moderni armi ibride.

 

Come mai? Il motivo è piuttosto semplice: i leader e i generali di tutto il mondo hanno capito che attacchi hacker, sabotaggi e intelligenza artificiale sono troppo pericolosi: sono talmente evoluti e letali che non possono essere usati. Una sorta di nuova deterrenza, che si aggiunge a quella nucleare.

ospedale mariupol

 

Un attacco hacker per disattivare la rete elettrica di una città, magari per più giorni, avrebbe un effetto a cascata su ospedali, aeroporti, centrali nucleari, condotte idriche, trasporti, approvvigionamenti, eccetera. Ci potrebbe essere un elevato numero di morti “collaterali".

 

Con il piombo delle “vecchie” armi un attacco, per quanto letale, è più circoscritto e controllabile. Con le armi ibride, il conflitto rischia di deflagare in modo incontrollabile. Non solo: spingere un bottone e mettere al buio Kiev potrebbe spingere qualcuno a fare altrettanto "spegnendo" Mosca. Insomma, il rischio con le armi ibride è troppo alto per tutti...

 

ZELENSKY ERDOGAN PUTIN

Turchia vuole ospitare vertice Putin-Zelensky

(ANSA) - La Turchia vuole ospitare un incontro tra i presidente russo e ucraino, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Ankara Mehvlut Cavusoglu dopo avere incontrato a Mosca il suo omologo russo Serghei Lavrov.

 

Ucraina: bozza accordo Ft,Usa-Gb-Turchia garanti sicurezza

volodymyr zelensky al congresso usa 1

(ANSA) - La bozza del piano di pace in Ucraina anticipata dal Financial Times include la rinuncia da parte dell'Ucraina alla Nato e la promessa di non ospitare basi militari straniere o armi in cambio di protezione da alleati quali Stati Uniti, Gran Bretagna e Turchia.

 

Le garanzie occidentali per la sicurezza ucraina potrebbero rivelarsi un "grande ostacolo ad ogni accordo, così come i territori" conquistati dalla Russia nel 2014, mette in evidenza il Financial Times.

feriti ospedale di mariupol

 

Min. Esteri Turchia in Russia, 'subito cessate il fuoco'

(ANSA) - "Abbiamo urgente bisogno di un cessate il fuoco umanitario". Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu durante una conferenza stampa congiunta con l'omologo russo Serghei Lavrov a Mosca-. "La guerra deve finire" ha affermato Cavusoglu rivelando che circa 15mila cittadini turchi sono stati finora evacuati dall'Ucraina e ha ringraziato la Russia per "un sostegno in questo senso" affermando "la nostra priorità ora è che vengano evacuati i nostri cittadini da Mariupol".

 

volodymyr zelensky e vladimir putin 3

Cavusoglu ha fatto sapere che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sentirà presto telefonicamente l'omologo russo Vladimir Putin e ha ribadito che Ankara lavora per una riduzione del conflitto cercando di mediare tra le parti grazie a buoni rapporti sia con Russia che Ucraina. Cavusoglu ha ribadito che la Turchia "rispetta l'integrità territoriale dell'Ucraina".

 

volodymyr zelensky

Il ministro degli Esteri russo ha espresso apprezzamento per "l'approccio bilanciato di Ankara" rispetto alla crisi Ucraina ricordando che la Turchia "non ha seguito le sanzioni imposte da Paesi come gli Usa e altri Paesi". Lavrov ha affermato che per la Russia l'obiettivo è "disarmare l'Ucraina e ripulirla dall'ideologia fascista in modo tale che tutti i gruppi possano convivere pacificamente".

 

Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu

Durante la conferenza stampa, Lavrov ha affermato che "L'Occidente ha mostrato un'atteggiamento vergognoso", accusando gli Usa e i Paesi europei di diffondere notizie false fornite dalle autorità ucraine riguardo al conflitto in corso e affermando che 20 persone sarebbero state uccise dalle forze ucraine nella regione autoproclamate del Donetsk.

 

Lavrov ha colto l'occasione della conferenza stampa anche per parlare delle relazioni bilaterali tra Ankara e Mosca e ha menzionato "indicatori positivi riguardo alla cooperazione commerciale". Il ministro degli Esteri russo ha sottolineato l'importanza delle collaborazioni tra Russia e Turchia rispetto all'energia rappresentate dal gasdotto TurkStream, inaugurato ,a gennaio 2020, e dalla centrale nucleare di Akkuyu, il primo impianto atomico in territorio turco attualmente in costruzione nel sud del Paese la cui prima unità dovrebbe essere completa nel 2023.

missili russi colpiscono un palazzo residenziale a kiev 12

 

Lavrov, non ho discusso con Ankara di un incontro Zelensky-Putin

(ANSA) - Nel colloquio con il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu non è stata discussa la possibilità di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin ed il leader ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha reso noto il ministro Serghiei Lavrov, secondo quanto riporta la Tass. Lavrov ha aggiunto che Mosca è pronta ad un ulteriore confronto nel formato trilaterale con i ministri degli esteri della Turchia e dell'Ucraina.

PUTIN ERDOGAN

fuga da mariupol

ERDOGAN PUTINvolodymyr zelensky al congresso usa 2volodymyr zelensky al congresso usa 3missili russi colpiscono un palazzo residenziale a kiev 13

BOMBARDAMENTO A MARIUPOLMoschea bombardata a Mariupolbambini ospedale mariupolMarianna Podgurskaya durante i bombardamenti a mariupol mariupol distrutta dai bombardamenti russimariupol distrutta dai bombardamenti russi

 

Marianna Podgurskaya durante i bombardamenti a mariupol Marianna Podgurskaya durante i bombardamenti a mariupol bombe sull'ospedale di mariupolbombe sull'ospedale di mariupolBombardamenti a Mariupol

Ultimi Dagoreport

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…