luciana lamorgese sergio mattarella

DAGOREPORT - L'AFFONDO DI MATTARELLA CONTRO LE PROTESTE ESAGITATE DEI NO VAX E' UN CEFFONE AL MINISTRO LUCIANA LAMORGESE (CHE PROPRIO IL CAPO DELLO STATO HA PARACADUTATO AL VIMINALE) - NON E' UN CASO (SIAMO A 100MILA POSITIVI) CHE DOPO LE PESANTI PAROLE DI SERGIONE, LAMORGESE SI SIA AFFRETTATA AD ANNUNCIARE UNA DIRETTIVA CHE DOVRÀ "BILANCIARE" IL DIRITTO DI MANIFESTARE CON IL DIRITTO ALLA SALUTE E AL LAVORO - I NO VAX VADANO A ROMPERE I COJONI LONTANO DAL CENTRO-CITTA' (MAGARI AFFANCULO)…

1 - DAGONEWS

LUCIANA LAMORGESE SERGIO MATTARELLA

Quello di Mattarella è stato un ceffone, a mano aperta. Di quelli così politicamente pesanti da far fischiare le orecchie. E a incassarlo è stata Luciana Lamorgese, che proprio dal presidente della Repubblica è stata paracadutata al Viminale.

 

Una volta ministro dell'Interno del governo Draghi, Luciana Lamorgese non ha saputo controllarsi entrando in rapporti non proprio idiliallici con il capo della polizia Giannini, quindi con Gabrielli. Troppo.

 

Con il suo affondo deciso contro le follie di piazza dei no vax (“Le forme legittime di dissenso non possono mai sopraffare il dovere civico di proteggere i più deboli. atti di vandalismo e di violenza sono gravi e inammissibili”), Mattarella ha rimesso in riga il lassismo del ministro, sotto la cui gestione Roma è stata messa in subbuglio e la Cgil assaltata nella manifestazione del 9 ottobre.

giuliano castellino e roberto fiore assalto alla cgil

 

Il Quirinale ha chiuso la stagione delle mezze misure nel momento in cui avanza la quarta ondata (centomila positivi in Italia) e i contagi sono in aumento in tutto il mondo.

 

NO VAX SEDE CGIL 19

Negli Stati uniti solo il 58% della popolazione è stato vaccinato (in alcuni stati solo il 38%); la Gran Bretagna ha più di 30 mila contagiati al giorno; in Francia è tornato l'obbligo di mascherina nelle scuole e si rinnoverà il green pass agli over 65 solo dopo la terza dose; in Austria il green pass per l'accesso ai locali è valido solo per vaccinati e guariti (non per chi ha fatto il tampone); la Danimarca ha reintrodotto il green pass di allentamento delle restrizioni; in Lettonia è previsto il licenziamento per i dipendenti che rifiutano il vaccino; la Romania ha negato le uscite dalle 22 alle 5 del mattino a chi rifiuta di immunizzarsi.

 

LUCIANA LAMORGESE

A Singapore vengono perfino negate le cure mediche a coloro che rifiutano il vaccino. L'orientamento generale, dall'Europa al resto del globo, è maggiore severità e nuove misure anti-covid. In questo scenario si comprende la ruvida chiarezza con cui Mattarella si è esposto a favore di un rinnovato rigore nella gestione della pandemia.

 

Non possiamo permetterci di dare fiato agli svalvolati no vax e no pass in un momento in cui la Salute pubblica è pesantemente minacciata. La scienza non è democratica, come ripete Burioni. E sull'aggressività del virus e sulla necessità di vaccinarsi non possono esserci opinioni.

 

ROBERTO FIORE E GIULIANO CASTELLINO

l timore del Deep State, d'altronde, è che - a causa dell'aumento dei contagi e di un eventuale intasamento delle terapie intensive - possano essere necessarie nuove chiusure, con pesanti ripercussioni sull'economia.

 

Le sferzanti parole di Mattarella sono state "recepite" a tal punto dal ministro Lamorgese che il Viminale si è affrettato ad annunciare una direttiva che dovrà "bilanciare" il diritto costituzionalmente garantito di manifestare con il diritto alla salute e al lavoro.

 

manifestazioni dei no green pass 1

2 - GREEN PASS: LAMORGESE, TUTELARE CITTADINI, ARRIVA DIRETTIVA

(ANSA) - "Il diritto di manifestare è costituzionalmente garantito ma esiste anche un bilanciamento dei diritti: si può manifestare ma servono regole che proteggano gli altri cittadini, il diritto al lavoro e il diritto alla salute.

 

Sto per emanare una direttiva che tiene conto di questi principi, riconoscendo il diritto alla manifestazione con delle regole ben precise. Oggi tornerò a Roma e metterò a punto gli ultimi aspetti". Lo ha detto la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, all'Assemblea dell'Anci, in corso a Parma, parlando delle nuove misure sui cortei.

 

no pass 4

"Sono diversi sabati che le città hanno tantissime difficoltà", ha sottolineato Lamorgese, ringraziando i sindaci per il loro ruolo per la tutela della sicurezza e della salute. "Tante giornate prefestive - ha aggiunto - che hanno messo a dura prova non solo i cittadini, ma anche le attività commerciali che si trovano in un momento positivo per la ripresa. E non si può pensare che a fronte di un'economia in rialzo", la penalizziamo "con tutte queste manifestazioni".

luciana lamorgese alle prese con la forza ondulatoria

 

3 - LAMORGESE, VACCINATI HANNO DIRITTO A SPAZI SICURI

(ANSA) - "C'è l'esigenza di tanta parte dei cittadini, che hanno fatto la vaccinazione, osservano le regole e hanno diritto ad avere spazi di vita sicuri". Lo ha detto la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese sulla direttiva in arrivo sulle manifestazioni.

 

"Si parlerà del bilanciamento dei diritti: il diritto alla manifestazione, ma anche il diritto al lavoro, allo studio, alla salute. E allora noi non dobbiamo dimenticare che siamo in un periodo di pandemia e rischiamo che ci sia un aumento dei contagi e dobbiamo stare attenti, al di là di quelle che sono queste manifestazioni no pass che ogni sabato vediamo", ha detto a Parma.

 

ROMA SCONTRI ASSALTO ALLA SEDE CGIL

4 - IL QUESTORE "SABATO A MILANO SI VEDRÀ UN ALTRO FILM ORA LE REGOLE LE DETTIAMO NOI"

Estratto dell'articolo di Massimo Pisa per “la Repubblica”

 

Uno strumento in più e un interlocutore in meno. La stretta del Viminale arriva con l'implosione del Comitato No Green Pass Milano, che da qualche settimana aveva abbozzato (e fatto naufragrare) un dialogo per concordare forme e luoghi della protesta No Pass: «Per noi è diventato impossibile sederci al tavolo delle trattative», fanno sapere, «noi siamo uno, nessuno, centomila. Il corteo è andato, va e andrà avanti anche senza di noi».

 

no green pass a roma

Il questore Giuseppe Petronzi, che ha trascorso gran parte della carriera in polizia a gestire la calda piazza torinese da dirigente Digos, non appare scosso dal default: «Non ho registrato particolari risultati da questo confronto - sospira - il loro mi è parso più un esercizio del diritto alla contrapposizione che del diritto a manifestare. Opereremo anche senza».

 

Al diciassettesimo corteo, in cartellone sabato, e dopo aver osservato una strategia del contenimento che ha limitato le violenze, ma non i disagi, la Questura milanese è pronta a una risposta più ferma: «Vedremo un film diverso rispetto a quello visto finora - assicura Petronzi - una risposta più intellegibile per la città. Approfondiremo la circolare e valuteremo se sarà manifestazione statica o ubicazione più periferica. Senza far degenerare la situazione per non danneggiare la città, ma eserciteremo ogni azione utile a far rispettare le prescrizioni».

ROMA SCONTRI FIORE CASTELLINO

 

Piazza Fontana, che per Milano resta il luogo simbolo di una lontana stagione di terrorismo, potrebbe essere vietata o, più probabilmente, chiusa impedendo agli autoconvocati (anche ieri sera presenti in poche decine) di intasare il centro. […]

 

 

 

giuliano castellino manifestazione no green pass no green pass a roma 8no green pass a roma 5no green pass a roma 9

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…