CONTE È IMBIZZARRITO PER L'AUTOBIOGRAFIA DI LUIGI DI MAIO IN CUI NON VIENE NE' ELOGIATO NE' INSALIVATO - DURANTE IL PRANZO CON LETTA, PEPPINIELLO APPULO HA RICEVUTO LE CONSEGNE: "QUANDO VUOI INTERAGIRE CON IL PD, PARLA CON ME E NON CON BETTINI, CHE NON MI RAPPRESENTA" - ENRICHETTO HA CAPITO CHE "GIUSEPPI" COME LEADER NON CONTA: NON HA IN MANO IL MOVIMENTO - E DOVRA' RINCULARE ANCHE SUL QUIRINALE: SE FA UN NOME "DI BANDIERA" PER IL M5S RISCHIA DI NON ESSERE SEGUITO O, PEGGIO, SCONFESSATO DA GRILLO…

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giuseppe conte e luigi di maio con la card del reddito di cittadinanza giuseppe conte e luigi di maio con la card del reddito di cittadinanza

DAGOREPORT

Ahi, che colpo al cuore ha ricevuto Peppiniello Appulo leggendo l'autobiografia di Luigi Di Maio!

 

Nelle pagine faticosamente vergate dal piccolo Gava di Pomigliano, non c'è traccia di devozione né di ammirazione: Conte non viene ritratto con l'aureola. Non emerge come il salvatore della Patria nella tempesta pandemica.

 

grillo di maio grillo di maio

Anzi, Di Maio ha dedicato tutta la sua salivazione a Beppe Grillo. Un affronto imperdonabile.

 

LUIGI DI MAIO - UN AMORE CHIAMATO POLITICA LUIGI DI MAIO - UN AMORE CHIAMATO POLITICA

Come ha osato l’ex bibitaro del San Paolo - che onta! - discostarsi dalle elegie che di solito compone per Conte il suo agiografo Marco Travaglio? Sviolinate tipo: "E' il politico più popolare". Perché Di Maio non ha osannato il "piccolo padre" dalla chioma tinta che ha salvato l'Italia dal Covid con le mascherine fallate comprate da Arcuri? Povero Conte: non s'aspettava cotanta ingratitudine.

 

Meno male che è arrivato l'invito a pranzo di Enrico Letta a distrarlo. Una luculliana magnata all'"Arancio d'oro", a via Monte d'oro, vicino casa di Conte. Un incontro chiesto da Letta per diradare ogni ombra sulla domanda dalle cento pistole: quanto conta Conte?

DAVIDE CRIPPA GIUSEPPE CONTE DAVIDE CRIPPA GIUSEPPE CONTE

 

E tra una mazzancolla e un carciofino, il nipotino trombone di Gianni Letta ha compreso l’amara verità: Conte non conta niente.

 

E' un leader dimezzato dai risultati elettorali, incapace di controllare le truppe di peones, ha contro tre quarti di Movimento tra nostalgici e dissidenti, e aleggia sul suo ciuffo catramato l'ingombrante figura dell'Elevato, Beppe Grillo.

 

DOMENICO ARCURI GIUSEPPE CONTE DOMENICO ARCURI GIUSEPPE CONTE

Ha dovuto ammettere che non ha neanche la facoltà di lanciarsi in un discorso chiaro sull'alleanza strutturale con il Pd perché, in questo momento, una fetta del Movimento non condividerebbe. Il suo talent scout, Fefe' Bonafede, che voleva diventare vicepresidente M5s, era stato "pensato" da Conte nel più importante ruolo di capogruppo alla Camera.

 

ALFONSO BONAFEDE GIUSEPPE CONTE ALFONSO BONAFEDE GIUSEPPE CONTE

E anche lì l'ex schiavo di Casalino ha dovuto rinculare, vista l'opposizione dell'attuale capogruppo Davide Crippa che, protetto da Grillo, non ha voluto anticipare la sua uscita di scena. Anche Lucia Azzolina, cocca di Conte, con le sue labbra rossettate fuoco è rimasta fuori dal giro di nomine a causa dell'opposizione interna. Insomma, un buco con mezzo leader intorno.

 

DAVIDE CRIPPA GIUSEPPE CONTE DAVIDE CRIPPA GIUSEPPE CONTE

Fatta chiarezza sulla leadership barzotta di Conte, che non ha mancato di lagnarsi su quanto sia difficile guidare i 5stelle ("Una brutta gatta da pelare"), Letta ha dovuto almeno fissare una regola d'ingaggio con il suo principale alleato, anzi junior partner: "Quando vuoi interagire con il Pd, parla con me e non con Goffredo Bettini, che non mi rappresenta".

 

GIUSEPPE CONTE E BEPPE GRILLO A MARINA DI BIBBONA GIUSEPPE CONTE E BEPPE GRILLO A MARINA DI BIBBONA

Una presa di distanza chiara dal fu Rasputin di Zingaretti che, ancora oggi e non si sa bene a che titolo, viene intervistato a ogni pie' sospinto sulle strategie del Pd, tratteggiando scenari neanche fosse Henry Kissinger.

 

Quando il discorso si è spostato sull'elezione del capo dello Stato, Conte si è dovuto cospargere il capo di cenere ammettendo di non avere un suo candidato. E anche se ce l'avesse non potrebbe portarlo in Parlamento: "Non so quanti mi seguirebbero". Senza contare che una sua proposta rischia di essere silurata a monte, cioè da Grillo. "Cosa accadrebbe - è il senso del pianto greco di Conte - se io proponessi un nome e Beppe ne facesse un altro?".

virginia raggi in versione gladiatrice twittata da beppe grillo virginia raggi in versione gladiatrice twittata da beppe grillo conte azzolina conte azzolina BEPPE GRILLO NEL 2001 BEPPE GRILLO NEL 2001 conte azzolina conte azzolina CONTE DI MAIO CONTE DI MAIO GIUSEPPE CONTE BY OSHO GIUSEPPE CONTE BY OSHO rocco casalino tra bonafede e azzolina rocco casalino tra bonafede e azzolina conte grillo ristorante marina di bibbona conte grillo ristorante marina di bibbona

di maio di maio

Arcuri Conte Arcuri Conte DOMENICO ARCURI GIUSEPPE CONTE DOMENICO ARCURI GIUSEPPE CONTE giuseppe conte beppe grillo luigi di maio 1 giuseppe conte beppe grillo luigi di maio 1

 

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politica

TRAVAGLIO DIXIT: CONTE VUOLE IL VOTO ANTICIPATO – PEPPINIELLO APPULO NON CONTROLLA I GRUPPI PARLAMENTARI E RISCHIA DI NON ARRIVARE AL 2023: È PER QUESTO CHE HA RIFIUTATO LA GENTILE OFFERTA DI LETTA, CHE GLI VOLEVA REGALARE IL SEGGIO DI GUALTIERI ALLA CAMERA – IL DIRETTORE DEL “FATTO” DA MESI SPINGE PER PRESERVARE L’AVVOCATO DI PADRE PIO SOTTO URNA. COSÌ CONTE SI TOGLIEREBBE DALLE PALLE L’ALA GOVERNISTA DEL MOVIMENTO CAPEGGIATA DA DI MAIO – C’È SOLO UN PROBLEMA: BISOGNA SPEDIRE DRAGHI AL COLLE…

LO SCIOPERO GENERALE NON È CONTRO DRAGHI, MA CONTRO I PARTITI! – LANDINI: “IL PREMIER HA TENTATO DI PROPORRE UN PUNTO DI MEDIAZIONE CON LA SUA MAGGIORANZA, MA È STATO BRUTALMENTE MESSO IN MINORANZA DAI PARTITI. PENSANO PIÙ ALLE PROPRIE BANDIERINE ELETTORALI CHE AGLI INTERESSI DELL’ITALIA” – “SCIOPERO IMMOTIVATO? È UN’OBIEZIONE INFONDATA. IL GOVERNO DA MESI HA RICEVUTO LE NOSTRE RICHIESTE UNITARIE SU FISCO, PENSIONI, POLITICHE INDUSTRIALI E LOTTA ALLA PRECARIETÀ. LE RISPOSTE NON SONO ADEGUATE…”

“PUTIN NON INVADERÀ L’UCRAINA” – IAN BREMMER: “I COSTI SAREBBERO TROPPO ALTI. SIGNIFICHEREBBE RINUNCIARE AL GASDOTTO NORD STREAM 2 E SAREBBE UN’OPERAZIONE MOLTO IMPOPOLARE IN RUSSIA” – “MOSCA È INFURIATA PERCHÉ L’UCRAINA STA RICEVENDO PIÙ SOSTEGNO DALLA NATO, MA PUTIN È IN UNA POSIZIONE DIPLOMATICA DI FORZA. LA CRISI ENERGETICA PEGGIORA OGNI GIORNO E L’EUROPA È A CORTO DI RIFORNIMENTI. FORSE NON INVIERÀ UOMINI E CARRI ARMATI OLTRE IL CONFINE, MA PRENDERÀ ALTRE MISURE…”