beppe grillo giuseppe conte

DAGOREPORT - CONTE HA “DE-GRILLIZZATO” IL MOVIMENTO 5 STELLE: CON L’ASSEMBLEA COSTITUENTE IL M5S DIVENTERÀ UN VERO PARTITO. IL PUNTO CENTRALE SARÀ IL SUPERAMENTO DEL LIMITE DEL DOPPIO MANDATO, ULTIMO TABÙ RIMASTO - PEPPINIELLO APPULO SI RIMETTERÀ “ALLA COMUNITÀ”. TRADOTTO: I DIKTAT DI BEPPE-MAO NON CONTANO PIÙ NIENTE – DOPO LA SCOPPOLA ALLE EUROPEE, CONTE SI È RASSEGNATO A FARE IL JUNIOR PARTNER DI ELLY SCHLEIN ALLEANDOSI COL PD NELLE PROSSIME ELEZIONI IN TRE REGIONI -  ANCHE TRAVAGLIO, PUR NON AMANDO CONTE, HA CAPITO CHE L’ERA DEL “CICLOTIMICO” GRILLO VOLGE AL TRAMONTO

DAGOREPORT

conte grillo

Con l’assemblea costituente prevista per il 4 ottobre, Giuseppe Conte ha deciso di procedere al suo piano originario: trasformare definitivamente il Movimento 5 Stelle in un vero partito.

 

Al di là dell’enfasi con cui i pentastellati evocano il “percorso di partecipazione”, "il coinvolgimento della comunità politica", le istanze e le proposte, il punto centrale che segnerà il cambio di passo del nuovo a trazione Conte sarà il superamento del limite del doppio mandato.

 

BEPPE GRILLO E GIUSEPPE CONTE AL CONVEGNO SULL INTELLIGENZA ARTIFICIALE 3

Come annunciato da una nota ufficiale “il Movimento 5 Stelle si metterà in discussione come mai ha fatto prima d’ora”. Un preciso pizzino al garante Beppe Grillo, che di fatto ha sempre tenuto in mano le redini della sua creatura, disponendo scelte, nomi e orientamenti in base ai suoi umori (come ha scritto Marco Travaglio, Beppe-Mao è un “ciclotimico”).

 

“L’Elevato”, abituato a comandare e decidere, questa volta è stato messo ai margini da Conte, che oggi in un’intervista al “Corriere della Sera” ha fatto capire che se ne frega dei diktat del Fondatore, e che le decisioni su nome del partito e secondo mandato saranno prese dalla comunità “senza alcuna intermediazione politica da parte mia e dell’attuale vertice politico” e senza “indebiti condizionamenti”.

ELLY SCHLEIN CONTE

 

Peppiniello Appulo fa un passo avanti non avendo potuto farne tre, cioè diventare il nuovo leader del "Campo largo". Bastonato alle europee il suo ambizioso progetto di fare da contraltare al Pd, ora l’ex avvocato del popolo si muove con pragmatismo.

 

Il Movimento 5 Stelle ha perso voti, e ha smarrito il dna del Vaffa, senza essere riuscito a darsi una nuova fisionomia. Persino la sua leadership è stata oggetto di contestazioni e critiche.

 

Ecco perché Conte ora deve correre ai ripari, innanzitutto blindandosi all’interno del partito “de-grillizzato” e svuotato di ogni opposizione interna (la stessa Virginia Raggi, che sembrava un’alternativa a Conte, non è riuscita a radunare che quattro gatti), e anche all’interno della coalizione.

 

LOTTA CONTINUA TRA GIUSEPPE CONTE E BEPPE GRILLO - MEME BY EDOARDO BARALDI

Accettando di essere il numero due di Elly, Conte vuole salvaguardarsi per il futuro. Della serie: io oggi accetto di fare campolargo col Pd nelle tre regioni che andranno al voto in autunno, tu domani ricordati degli amici…

 

Ps. Marco Travaglio, da sempre opinion-maker della galassia grillina, ha ormai capito che il “ciclotimico” Beppe Grillo non conta più nulla, e pur non amandolo si è definitivamente schierato con Conte e il suo progetto di riforma del Movimento in un partito.

 

M5S LANCIA PROCESSO COSTITUENTE, TRE FASI VERSO L'ASSEMBLEA

(ANSA) - Il Movimento 5 Stelle, in un comunicato sul suo sito, pubblica i dettagli del processo costituente lanciato dal presidente Giuseppe Conte che si concluderà con l'Assemblea del 4 ottobre. "Il percorso di partecipazione, diviso in tre fasi, sarà guidato dalla Carta dei Principi e dei Valori", si legge. La prima sarà una "fase di ascolto", che "darà il via al processo partecipativo, con il coinvolgimento di tutta la comunità politica del Movimento, composta non solo dagli iscritti ma anche da tutti i cittadini che condividono la Carta".

 

GIUSEPPE CONTE MARCO TRAVAGLIO

"Le istanze e le proposte emerse in questa fase - si spiega - verranno aggregate in 'filoni di bisogni', sottoposti a una sottoscrizione aperta a tutti i partecipanti tramite un portale web e finalizzata a selezionare le tematiche ritenuti più rilevanti". La seconda fase è quella del "vero e proprio confronto deliberativo, con la possibilità di discutere in profondità i temi".

 

Discussione in più giornate e "affidata a un campione stratificato di 300 partecipanti rappresentativi dell'intera base, per garantire un dialogo proficuo e approfondito". I partecipanti saranno selezionati per genere, classe di età e residenza per area geografica, con "particolare rilievo ai giovani e alle donne".

 

grillo travaglio felici

La terza fase è quella dell'Assemblea Costituente, durante la quale sarà votato e discusso il 'documento di indirizzo', redatto al termine del processo deliberativo. L'Assemblea Costituente è composta dagli iscritti che potranno partecipare alle tavole rotonde tematiche guidate dagli eletti, parlamentari nazionali ed europei e consiglieri territoriali. "Alla grande Assemblea finale, programmata in autunno, - si precisa - gli iscritti potranno partecipare in presenza e da remoto e il tutto si chiuderà con il voto degli iscritti sulle proposte emerse dal processo partecipativo, con una votazione in diretta che avrà effetti immediati sulle eventuali modifiche allo Statuto del Movimento e sul programma politico".

 

M5S, CI METTIAMO IN DISCUSSIONE COME MAI FINO AD ORA

 (ANSA) - "Il Consiglio Nazionale del M5S ha oggi approvato le fasi, i meccanismi e il funzionamento del processo di democrazia partecipativa per l'Assemblea costituente del Movimento 5 Stelle. L'obiettivo principale è coinvolgere i cittadini per elaborare proposte e soluzioni sui temi più importanti di cui il Movimento dovrà occuparsi nei prossimi anni". E' quanto si legge in una nota del M5s.

conte e beppe grillo a roma alla manifestazione del m5s

 

"L'innovazione più radicale di questo processo partecipativo risiede soprattutto nel metodo: il Movimento 5 Stelle si metterà in discussione come mai ha fatto prima d'ora dalla sua fondazione e, partendo dall'ascolto, condividerà e discuterà le posizioni da adottare, le scelte da assumere e gli obiettivi da perseguire. Le regole chiave del metodo deliberativo saranno: inclusività, trasparenza, accessibilità e accountability. Questo percorso avrà l'obiettivo di aprirsi alla partecipazione di tutti, iscritti e simpatizzanti, fornendo le informazioni essenziali per una discussione informata e strutturata che possa stimolare soluzioni condivise ed efficaci".

 

GIUSEPPE CONTE BEPPE GRILLO

CONTE, CAMPO LARGO? SERVONO COMPAGNI DI VIAGGIO AFFIDABILI

(ANSA) - "Il nostro obiettivo è mandare a casa la Meloni, che si sta rivelando con questo governo del tutto incapace nel tutelare l'interesse degli italiani. Però, attenzione, per costruire un'alternativa seria occorre farlo su temi e progetti chiari, e anche compagni di viaggio affidabili. Per noi, ad esempio, la questione dell'etica pubblica sarà il centro della qualità di questo progetto". Così il presidente M5s Giuseppe Conte, intervistato al Tg1, risponde a chi chiede se il campo largo sia più vicino.

 

CONTE, COSTITUENTE? AL CENTRO NÉ GRILLO NÉ IO, MA GLI ISCRITTI

nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli genova, manifestazione per le dimissioni di giovanni toti

(ANSA) - La costituente "sarà un esperimento rivoluzionario, mai realizzato prima da un partito politico in Italia o in Europa. Saranno gli iscritti simpatizzanti a proporre soluzioni, nuovi obiettivi strategici, loro discuteranno e loro voteranno". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, al Tg1. "Grillo rimane sempre il fondatore e anche il garante, però qui non è Grillo, non è Conte, sono gli iscritti che saranno al centro di questo grande processo costituente di partecipazione democratica".

 

CONTE: «DAL NUOVO NOME AI MANDATI, LA BASE PUÒ DECIDERE TUTTO GRILLO? IO VADO AVANTI»

Estratto dell’articolo di Marco Ascione per il “Corriere della Sera”

 

conte travaglio

Giuseppe Conte, freudianamente parlando per i 5 Stelle è giunta l’ora di «disfarsi» del padre Grillo?

«Non è questo il tema».

 

E allora qual è il tema? Il fondatore va da una parte e lei, con buona parte del Movimento, dall’altra. Il vostro scambio epistolare è cristallino.

«Con Grillo abbiamo visioni diverse sullo svolgimento dell’assemblea costituente, ma ora dobbiamo concentrarci su questo processo. È arrivata l’ora di rilanciare la nostra azione politica, di reagire a un contesto di disimpegno e di disaffezione dei cittadini. Tutto ciò non si può fermare».

 

GIUSEPPE CONTE PRIMA DELL INCONTRO CON BEPPE GRILLO ALL HOTEL FORUM

Ossia neppure Grillo può fermarlo. Con il garante vi siete più sentiti o visti dopo l’uno-due sul sito del Movimento? O avete in programma di farlo prima dell’assemblea costituente?

«No, non ci siamo né visti né sentiti. Ma non ho alcun problema a farlo».

 

Marco Travaglio, direttore del «Fatto quotidiano», giornale molto attento alle vostre dinamiche, ha attribuito la sortita del garante, stigmatizzandola, a un «fatto caratteriale, psicologico, umorale». Concorda?

«Non voglio ridurre la questione a un fatto personalistico».

 

Appartiene a Grillo il logo del M5S?

«No, appartiene all’associazione Movimento 5 Stelle».

 

Conte Grillo

Rispondendo alla lettera del fondatore, lei ha respinto la proposta di incontri «del gruppo ristretto» per predefinire i temi di cui discuterete. Ma non è quello che avete sempre fatto all’hotel Forum a Roma?

«Non bisogna fare confusione. Grillo lo incontravo e continuerò a farlo. Ma sarebbe sbagliato se i quesiti di cui parleremo in assemblea venissero predeterminati da noi con lui. Non saremo a noi a decidere».

 

E chi li deciderà quindi?

«I cittadini, in un processo che si svolgerà in tre fasi».

 

Si riferisce agli iscritti al Movimento?

giuseppe conte elly schlein

«Iscritti e non iscritti, via web, inoltreranno i loro progetti, le possibili modifiche del regolamento. Poi approfondiranno le proposte 300 delegati rappresentativi della nostra comunità. Saranno estratti a sorte tra gli iscritti, così da massimizzare la diversità di posizioni, e affiancati da mediatori imparziali della società Avventura urbana. [...] Infine sarà tutto messo ai voti in una assemblea di due giorni a cui parteciperanno gli iscritti e gli eletti del Movimento».

 

[...] «[...] Adesso bisogna andare oltre la democrazia diretta: per coinvolgere i cittadini non basta più chiamarli a votare su un quesito predisposto dall’alto, serve farli partecipare anche nella fase della proposta e della discussione».

 

[...] Cambierete nome?

«Decideranno i cittadini [...]».

 

Quindi non lo esclude?

«Non dipende da me, ma dalla nostra comunità. Non ci sarà alcuna intermediazione politica da parte mia e dell’attuale vertice politico. Non sarò io a indirizzare questa rifondazione decidendo di che cosa si deve o non si deve discutere. Si deve svolgere tutto senza indebiti condizionamenti dall’esterno. Quindi sì, se la questione sarà posta la voteremo».

 

BEPPE GRILLO - GIUSEPPE CONTE - MARIO DRAGHI - BY EDOARDO BARALDI

E la revoca del tetto ai due mandati?

«Idem».

 

[...] Presidente Conte, il M5S ha governato con Salvini, con il Pd, con Draghi. Vi fermerete a sinistra?

«Il nostro obiettivo è mandare a casa questo governo disastroso e portare avanti un progetto politico di grande qualità sia per contenuti sia per alleanze».

 

Però non mi ha risposto.

«Diciamo che siamo al centro dello schieramento progressista. Nel senso che siamo centrali».

 

Al centro del campo largo con cui andrete in Emilia-Romagna, Umbria e vedremo Liguria. Con Renzi quindi tutto ok. L’ha stupita la sua apertura?

«Di Renzi ormai non mi stupisce nulla».

conte grillo di maio

 

Allora tutto bene, vi alleerete.

«Per battere Meloni servono progetti seri e compagni di viaggio affidabili. Per noi è imprescindibile l’etica pubblica, che rimarrà sempre al centro al centro della nostra azione politica. Possiamo progettare solo con chi nei fatti e nei comportamenti dimostra di condividere questo principio».

 

E con il Pd invece? Potrete andare d’accordo nonostante le differenze, importanti, sulla politica estera?

«Il Pd si vanta di essere un partito plurale perché contiene tante sensibilità, ma sulla politica estera dovrà chiarire bene la sua linea perché le sfide da affrontare sono essenziali e richiedono lungimiranza e fermezza». [...]

CONTE SCHLEINcorrenti nel m5s schlein conte

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...