ismail haniyeh ali khamenei benjamin netanyhahu masoud pezeshkian

DAGOREPORT – PERCHÉ ISRAELE HA UCCISO PROPRIO ORA IL BOSS DI HAMAS, ISMAIL HANIYEH? L’OBIETTIVO DI NETANYAHU È SABOTARE QUALSIASI DIALOGO TRA AMERICANI E IRANIANI: IL NUOVO PRESIDENTE, IL CHIRURGO MASOUD PEZESHKIAN, È IL RAPPRESENTANTE DELL’ALA MODERATA DI TEHERAN. L’UOMO GIUSTO PER NEGOZIARE CON WASHINGTON LA CANCELLAZIONE DELLE SANZIONI. UN’APERTURA CHE “BIBI” NON PUÒ ACCETTARE. PER LUI, FINCHÉ C’È GUERRA, C’È SPERANZA DI RESTARE AL POTERE...

ismail haniyeh a teheran

DAGOREPORT

L’assassinio di Ismail Haniyeh a Teheran è l’ennesima spy-story del Medioriente. Secondo il “New York Times” a uccidere il capo politico di Hamas è stata una bomba, nascosta due mesi fa esattamente nella stanza dove, mercoledì, Haniyeh ha trascorso l’ultima notte.

 

L'agenzia di stampa ufficiale iraniana Fars sostiene che a colpire sia stato un missile aria-terra teleguidato dagli israeliani. C’è chi sostiene che il leader di Hamas sia stato individuato grazie al Gps del telefono: localizzato, colpito, affondato.

 

Ismail Haniyeh - Masoud Pezeshkian

Ma se Haniyeh era “sotto tiro” e facilmente aggredibile, perché il governo israeliano ha deciso di passare all’azione proprio ora?

 

Dopo la morte del presidente Ebrahim Raisi, deceduto a causa di un ''incidente'' d’elicottero nella regione dell'Azerbaigian Orientale, l’ayatollah Khamenei, guida suprema dell’Iran, ha benedetto come nuovo presidente Masoud Pezeshkian.

 

benjamin netanyahu discorso congresso usa

Già vicepresidente del parlamento dal 2016 al 2020, ministro della Sanità e dell'Istruzione medica tra il 2001 e il 2005, il chirurgo Pezeshkian è considerato rappresentante dell’ala più moderata della galassia politica iraniana.

 

L’uomo giusto, per i Guardiani della Rivoluzione, per aprire e negoziare con Washington la cancellazione delle sanzioni che hanno messo in ginocchio l’economia di Teheran.

 

Può Netanyahu accettare un qualsiasi avvicinamento o dialogo tra americani e iraniani? Certo che no. Dunque meglio agire e colpire per primi, con l’obiettivo di inasprire le tensioni e tenere il Medioriente sulla corda. D’altronde per “Bibi” finché c’è guerra, c’è speranza di rimanere attaccato alla poltrona del potere…

Massoud Pezeshkian 4

 

IRAN, ISRAELE DIETRO OMICIDIO DI HANIYEH, HA USATO MISSILE

(ANSA) - "Le prime indagini sull'assassinio del leader di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran dimostrano il coinvolgimento di Israele". Lo scrive l''agenzia di stampa ufficiale iraniana Fars, precisando che "è stato usato un missile aria-terra". Il Nyt aveva invece scritto che era stata usata una bomba piazzata nell'appartamento mesi prima.

 

HANIYEH UCCISO DA UNA BOMBA IN CAMERA PIAZZATA DUE MESI FA

Estratto dell’articolo di Fa.To. per “la Repubblica”

 

il palazzo dove e stato ucciso ismail haniyeh a teheran

Non un missile né un drone, ma una bomba. Nascosta due mesi fa esattamente nella stanza dove, mercoledì, Isma’il Haniyeh ha trascorso l’ultima notte. Fino alle due del mattino era vivo, un attimo dopo un boato a nord di Teheran si è portato via per sempre il 62 enne leader dell’ufficio politico di Hamas.

 

Questa è la sorprendente ricostruzione del New York Times […]. Versione che Fars, l’agenzia di stampa del regime, smentisce ribadendo che si è trattato di un missile aria-terra.

 

ali khamenei vota alle elezioni

In entrambi i casi per l’Iran […]  l’onta di non aver saputo proteggere quell’ospite così particolare, uno degli uomini nel mirino di Israele, per giunta nel giorno dell’insediamento del nuovo presidente Mahsoud Pezeshkian, è enorme. Ancor di più se troverà conferma la storia della bomba, perché piazzare un ordigno nella camera di un compound controllato dai pasdaran, usata già in passato da Haniyeh, e farlo detonare al momento giusto è un’operazione di intelligence raffinata, ben più dell’ipotizzato raid con missili lanciati da un caccia fuori dal territorio iraniano o, si è detto anche questo, da un sottomarino.

 

L’inchiesta del quotidiano americano parte dalle dichiarazioni, rilasciate con la garanzia dell’anonimato, di cinque ufficiali mediorientali che sostengono che la bomba sia stata messa almeno due mesi fa nella palazzina protetta dai Guardiani della rivoluzione, all’interno del vasto complesso edilizio chiamato Neshat nel quartiere settentrionale di Teheran.

 

netanyahu biden

L’esplosivo è stato azionato da remoto, non appena c’è stata la conferma della presenza del leader di Hamas accompagnato da un bodyguard. Entrambi sono rimasti uccisi: Haniyeh subito, la guardia del corpo dopo pochi minuti.

 

A comunicare il decesso alla Guida Suprema Ali Khamenei […] è stato il generale Ismail Ghaani, comandante in capo delle Forze Quds. Si presume dunque che chi ha deciso la morte del capo di Hamas […] si sia appoggiato alla rete dei dissidenti contrari al regime degli ayatollah che ha fornito logistica, informazioni e forse ha fisicamente portato la bomba dentro la stanza […]

immagine satellitare del palazzo dove e stato ucciso ismail haniyeh a teheran

 

[…] La versione dell’ordigno nascosto in camera è «un enorme imbarazzo per i Guardiani della Rivoluzione», ragionano gli ufficiali iraniani che hanno parlato col Nyt, perché quell’edificio è utilizzato per incontri di alto livello, riunioni confidenziali e per l’accoglienza di ospiti esteri. Era uno dei posti più sicuri e meglio difesi della capitale della Repubblica islamica. Le stesse fonti iraniane sostengono che per sofisticazione tattica l’operazione è equiparabile a quella che, nel 2020, ha ucciso il fisico Mohesen Fakhrizadeh, a capo del team di scienziati responsabile del programma nucleare dell’Iran. Per l’occasione, il Mossad usò un cannone robot automatico dotato di intelligenza artificiale.

 

FUNERALI DI ISMAIL HANIYEH A TEHERAN

Haniyeh ucciso da una bomba nascosta da 2 mesi nella palazzina

Estratto dell’articolo di Guido Olimpio per il “Corriere della Sera”

 

Non un missile e neppure un drone ma una bomba. Secondo una ricostruzione del New York Times Ismail Haniyeh è stato ucciso con un ordigno contrabbandato in Iran un paio di mesi fa, nascosto nella palazzina che avrebbe ospitato l’esponente palestinese e poi attivato al momento opportuno. […]

 

ALI KHAMENEI AI FUNERALI DI ISMAIL HANIYEH

Le fonti citate dal quotidiano come base del racconto non sono state in grado di fornire al momento dettagli più precisi su come il Mossad — che non ha mai rivendicato l’omicidio mirato — abbia condotto l’intera operazione composta da diverse fasi.

 

La prima. Individuazione con grande anticipo del luogo (o luoghi) usati dalle delegazioni palestinesi. È stato detto che di solito dormivano in una palazzina riservata lungo il boulevard Nelson Mandela mentre la notte del 30 si trovavano in un residence dei guardiani nella zona di Sadabad, a Teheran. I locali non sono mai stati bonificati e controllati? E quante sono le residenze a disposizione degli emissari alleati?

 

ismail haniyeh

La seconda. Il trasporto dell’ordigno potente. Il particolare riporta all’agguato contro il padre del programma atomico Mohsen Fakrizadeh: anche in quel caso si è ipotizzato che gli assalitori abbiano utilizzato una mitragliatrice introdotta nel Paese e poi attivata a distanza. Domanda. Non era più semplice mettere a punto la bomba direttamente in Iran?

 

Il ricorso a una trappola esplosiva ricorda un episodio che ha coinvolto uno degli impianti nucleari iraniani. Alcuni dei dispositivi vennero danneggiati — così venne detto — da una bomba celata nei nuovi mobili acquistati da un intermediario.

 

La terza. L’esecuzione. Le autorità, fino a poche ore fa, hanno avvalorato la tesi di un raid con un proiettile «volante» e mercoledì sottolineavano proveniente «dall’esterno» del Paese. Descrizione vaga. Un drone? Un missile? Un quadrocopter che trasportava una carica? Un metodo, quest’ultimo, impiegato per colpire fabbriche strategiche in Iran.

 

MEME SULLA MORTE DI ISMAIL HANIYEH

Qualche osservatore, esaminando le foto della palazzina e la posizione geografica con l'alta collina nelle vicinanze, non ha escluso il ricorso a un sistema anticarro sparato da una posizione vantaggiosa. Magari con il target «illuminato» da un puntatore, missione affidata a un commando. Indiscrezioni hanno rilanciato l’ipotesi che Haniyeh o la sua guardia del corpo, uccisa nell’esplosione, abbiano usato un cellulare non iraniano esposto alle intercettazioni del Mossad. […]

ALI KHAMENEI IN PREGHIERA PER LA FINE DEL RAMADAN ali khameneiKHAMENEI E LA FROCIAGGINE - VIGNETTA BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

ISMAIL HANIYEH ISMAIL HANIYEH IN IRANdonne che piangono per la morte di ismail haniyeh a teheran ismail haniyeh 1ISMAIL HANIYEH

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)