joe biden airbus boeing

DAZI E MAZZI - LA FINE DELLA GUERRA TRA BOEING E AIRBUS È UNA SVOLTA STORICA: BIDEN È ARRIVATO A BRUXELLES CON LA MANONA TESA PERCHÉ VUOLE CHE L’EUROPA NON SIA PIÙ TENTATA DA PUTIN E XI JINPING - E INFATTI NELL’ACCORDO C’È UNA CLAUSOLA ANTI-CINESE SULLA TECNOLOGIA. IL RISCHIO È UNO SOLO: CHE GLI USA SI SIANO SVEGLIATI TROPPO TARDI, DOPO ANNI DI ISOLAMENTO…

Marco Bresolin per "la Stampa"

 

ursula von der leyen joe biden

«Presidente, avete trovato un accordo per porre fine alla disputa su Airbus e Boeing?». Joe Biden non si volta nemmeno, incrocia le dita e allunga il passo sul tappeto rosso dell' Europa Building accompagnato da Ursula von der Leyen e Charles Michel.

 

Mezzogiorno è passato da poco e meno di due ore dopo la storica intesa che chiude il contenzioso aperto 17 anni fa viene annunciata ufficialmente: le dita incrociate del presidente americano erano pura scaramanzia, visto che il lavoro degli sherpa aveva già permesso di trovare la formula giusta per bloccare per i prossimi cinque anni i dazi Usa e i contro-dazi Ue su 9,5 miliardi di euro di scambi commerciali, archiviando così (in attesa di un accordo definitivo) lo scontro transatlantico che si era scatenato durante l' amministrazione Trump.

airbus vs boeing 3

 

«C' è un travolgente interesse degli Stati Uniti ad avere ottimi rapporti con l' Ue in modo diverso dal mio predecessore» assicura l' inquilino della Casa Bianca. Mentre Ursula von der Leyen sembra quasi voler rimuovere dagli archivi i quattro anni della precedente amministrazione: «Sono passati 7 anni da quando un presidente degli Stati Uniti è venuto a Bruxelles per un incontro al tavolo Ue».

donald trump e i dazi contro la cina

 

In realtà anche Donald Trump aveva fatto il suo ingresso all' Europa Building nei primi mesi del suo mandato, nel maggio 2017, per incontrare Donald Tusk e Jean-Claude Juncker. Non fu un vero e proprio summit Usa-Ue come quello di ieri, ma nemmeno una semplice visita di cortesia, visto che gli argomenti di discussione non erano mancati, così come quelli di scontro. Tra questi spiccavano soprattutto il commercio, il Clima e la Russia. Tre temi che oggi sono i pilastri della «rinnovata partnership».

 

airbus vs boeing

La decisione sul contenzioso Airbus-Boeing è certamente il fiore all' occhiello da mostrare per Ursula von der Leyen e Charles Michel, lasciati soli da Biden a presentare il risultato durante la conferenza stampa post-summit.

 

JOE BIDEN AL G7 IN CORNOVAGLIA

La guerra dei cieli risale al 2004, quando gli Stati Uniti contestarono all' Ue e ad alcuni Stati (Francia, Germania, Spagna e Regno Unito) di aver finanziato Airbus con sussidi illegittimi, ottenendo nel 2019 l' autorizzazione della Wto ad applicare dazi su 6,2 miliardi di import dall' Europa: aerei, ma anche prodotti agroalimentari come i vini francesi, i liquori britannici, i formaggi italiani e l' olio d' oliva spagnolo.

DONALD TRUMP FIRMA I DAZI CON I LAVORATORI DELL ACCIAIO E DELL ALLUMINIO

 

Un anno dopo, nell' ottobre 2020, l' Organizzazione mondiale del commercio ha però autorizzato anche l' Europa a fare altrettanto per rispondere ai sussidi statunitensi a Boeing, contestati da Bruxelles. Decisione che è arrivata dopo un mese con i dazi su 3,3 miliardi di prodotti tipici americani.

 

mario draghi joe biden al g7 1

Nel giro di un anno e mezzo la guerra commerciale è costata 2,7 miliardi di euro in dazi, due terzi dei quali hanno colpito i prodotti europei. Il settore agroalimentare italiano, che esporta circa 5 miliardi tra cibi e bevande negli Stati Uniti, è finito sulla graticola per un valore di circa 500 milioni, con importanti ripercussioni sull' export nel 2020, anche se ovviamente la pandemia ha giocato un ruolo importante per via delle chiusure nel settore della ristorazione.

 

Secondo l' Alleanza delle Cooperative, nel primo trimestre del 2021 le vendite di formaggi italiani negli Usa hanno registrato un -19%. Bisognerà attendere ancora, invece, per archiviare la disputa legata ai dazi su acciaio e alluminio imposti dagli Usa (con relative contromisure europee).

 

airbus vs boeing 2

L' Ue sperava di strappare l' impegno a chiudere la pratica entro il 1° dicembre, ma c' è solo la disponibilità a proseguire le discussioni con l' obiettivo di trovare una soluzione entro fine anno. Von der Leyen però si è detta fiduciosa, «anche perché il problema della sovraccapacità produttiva non riguarda l' Europa». Washington e Bruxelles hanno deciso di istituire un Consiglio Usa-Ue per il commercio e la tecnologia che punta proprio a evitare «barriere ingiustificate» e a sancire un' alleanza anti-Cina nel digitale.

 

boeing 777x

La rinnovata partnership Usa-Ue prevede anche di dare l' esempio globale nella lotta ai cambiamenti climatici e al Covid: gli Usa si impegnano a rimuovere le restrizione all' export dei componenti di vaccini e l' Ue sosterrà la richiesta di un' indagine indipendente dell' Oms per stabilire l' origine del virus.

alice martinelli da' un pezzo di parmigiano a mike pompeo e giuseppe conte la fulmina 1airbus beluga 4

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)