de magistris

DE MAGISTRIS E QUELL’INSOLITO TRANS TRANS – AL CINEMA MODERNISSIMO L’INCONTRO IN VISTA DELLA MARCIA ANTIRAZZISTA DEL 4 MAGGIO, IL NARCI-SINDACO DI NAPOLI CANTA ‘BELLA CIAO’ SUL PALCO CON LA TRANS LOREDANA – POLEMICHE PER LA SCELTA DI ‘GIGGINO’ DI CONCEDERE IL PATROCINIO ALLA MANIFESTAZIONE DELLA CHIESA PASTAFARIANA CHE PREDICA LA BLASFEMIA LIBERA…

Mariagiovanna Capone per www.ilmattino.it

de magistris

 

Oltre 1.20 firme già raccolte in pochi giorni ma soprattutto la sala del cinema Modernissimo affollata dal mondo dell'associazionismo e dalla sinistra napoletana per appoggiare la marcia antirazzista del 4 maggio. L’appello «Prima le persone» ha sortito l'effetto sperato e hanno confermato la loro adesione da Patrizio Rispo a Paolo Siani, dalle associazioni Dedalus al maestro di strada Marco Rossi-Doria, da Mirella Barracco ai sindacati Cigl e Uil, tutti uniti «contro la deriva culturale, sociale ed etica che usa paura e risentimento per minacciare come mai prima i principi fondanti della nostra Repubblica e che ripropone istanze fasciste, razziste, sessiste e omofobe».

 

 

All'assemblea pubblica anche il sindaco Luigi de Magistris, coinvolto da Loredana Rossi dell'Associazione Transessuale Napoli, a «cantare un verso di una canzone antifascista Bella Ciao».

luigi de magistris canta a radio rock sui migranti

 

 

 

GIGGINO BACIA SAN GENNARO, MA POI DÀ IL PATROCINIO AI «BESTEMMIATORI»

 

Giancarlo Tommasone per www.stylo24.it

 

 

Dal bacio all’ampolla che contiene il sangue di San Gennaro, al patrocinio per un evento organizzato dagli adepti della Chiesa Pastafariana Italiana (che si battono contro il reato di blasfemia), è un attimo. Capita a Napoli, dove il sindaco Luigi de Magistris, fresco del tanto discusso patrocinio, che la fascia tricolore avrebbe concesso (almeno da quanto finora palesemente emerso) al famoso flash mob di Tony Colombo, offre il suo «appoggio» morale alla manifestazione dei seguaci del «Prodigioso Spaghetto Volante», prevista per il 28 aprile prossimo.

 

I permessi per l’appuntamento di aprile (in Piazza Dante), come spiega, raggiunta dalla nostra redazione, Emanuela Marmo, ovvero la «Pappessa Scialatiella Piccante I» (della Diocesi di Salerno), e direttrice artistica dell’evento, sono stati ottenuti dopo i tempi canonici (circa due settimane).

LUIGI DE MAGISTRIS SAN GENNARO

«Li abbiamo chiesti un mese prima della manifestazione, come impone l’iter – spiega la Pappessa – Abbiamo chiesto un appuntamento all’assessore alla Cultura, che ci ha ricevuti. Abbiamo presentato il progetto, prima a voce, e poi con regolare pec, seguendo le istruzioni dei regolamenti comunali; abbiamo chiesto la concessione temporanea del suolo pubblico e il patrocinio morale del sindaco, cose necessarie per utilizzare siti come Piazza Dante».

 

 

 

pastafariani 3

«Abbiamo inoltrato due protocolli distinti: uno per il patrocinio morale e uno per l’occupazione temporanea di suolo, perché le due richieste fanno capo a due uffici diversi. Una volta ottenuto il patrocinio morale del sindaco, la cura della pratica è passata alla polizia amministrativa. E a quel punto l’iter è solo e puramente pratico. Logistico. Tutto qui».

 

Ma di che tipo di manifestazione si tratta?

Ci affidiamo ai contenuti diffusi attraverso un comunicato stampa dai pastafariani.

«La Chiesa Pastafariana Italiana, attraverso la campagna nazionale Dioscotto, dà un originale contributo alla battaglia di EndBlasphemyLaws, che chiede l’abolizione delle leggi contro la blasfemia, spesso strumento di censura e persecuzione. L’evento afferma la libertà di espressione e l’autonomia dell’arte da ogni ideologia.

de magistris

 

 

La Papessa Scialatiella Piccante I della Cpi, Chiesa Pastafariana italiana

Il sindaco de Magistris ha riconosciuto il patrocinio morale al percorso espositivo». «Il sindaco ha dato il suo patrocinio morale ed è veramente un gesto molto importante. Un segno palese di indirizzo laico», commenta Marmo a Stylo24.

 

Il gesto del sindaco è effettivamente segno di indirizzo laico, ma siccome i pastafariani si schierano contro il reato di blasfemia, e quindi sono per la bestemmia libera e da non censurare in alcun modo, per sillogismo aristotelico, il primo cittadino partenopeo, appoggiando con il patrocinio morale la campagna di Dioscotto, si schiera a favore di molto più che potenziali «bestemmiatori liberi».

 

 

 

de magistris

A questo punto ci chiediamo: come fa a convivere nel sindaco tale gesto di tutela, se vogliamo, della bestemmia, col bacio all’ampolla che contiene il sangue di San Gennaro (gesto di riverenza dalla profonda connotazione religiosa)? Per completezza di informazione, bisogna sottolineare che la blasfemia, vale a dire la bestemmia, in Italia è un reato, ma è depenalizzato dal 1999, in virtù dell’entrata in vigore del decreto legge 205/1999 con l’articolo 57. Dopo detto decreto l’illecito è considerato non più penale ma amministrativo. Quindi, oggi, l’articolo 724 del Codice di procedura penale che regolamenta la bestemmia definisce: «Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309. […] La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti».

pastafariani

 

Nella categoria propriamente detta della «Divinità» non sono però compresi i santi, i profeti e la Madonna.

Quindi nel caso in cui si imprechi contro la Madre Celeste, o, ne prendiamo due a caso, il profeta Isaia, o San Luigi, non si è passibili di alcuna sanzione. Di contro se si bestemmiano i morti, Dio, Gesù o lo Spirito Santo, ma anche tutte le altre divinità tutelate dal Codice penale, si incorre in detta sanzione amministrativa.

 

 

de magistris de laurentiispastafarianesimo 9

Chiudendo la parentesi «religiosa», affrontiamo adesso la questione dei permessi per Piazza Dante. La Pappessa Emanuela Marmo pur sottolineando come la manifestazione del 28 aprile non sia un flash mob, come abbiamo visto, ha detto che sono stati chiesti la concessione temporanea del suolo pubblico e il patrocinio morale del sindaco, cose necessarie per utilizzare siti come Piazza Dante. La Chiesa Pastafariana si è mossa nei tempi canonici, inviando richiesta un mese prima dell’evento e ricevendo il via libera circa due settimane dopo dall’inoltro della mail.

 

 

DE MAGISTRIS SALVINI

 

Tutto nella tempistica dell’iter. E’ vero, non si tratta di un flash mob, la trafila per ottenere i permessi per il percorso espositivo, sarà diversa, ma l’evento si svolgerà in un luogo «vincolato» come Piazza Dante.

 

 

 

de magistris de laurentiis

E allora ci viene da ripensare al flash mob di Tony Colombo in Piazza del Plebiscito (altro luogo sottoposto a vincoli storico-architettonici), per il quale, oltre all’autorizzazione, è stato accordato il patrocinio del Comune. Quanto ci ha messo Tony Colombo ad ottenere i permessi per il flash mob del 25 marzo scorso? Meno di due giorni.

La richiesta, certifica Colombo documenti alla mano, è stata presentata nel pomeriggio del 13 marzo (e quindi non un mese, bensì appena 12 giorni prima della data prevista per lo svolgimento del flash mob), e l’autorizzazione è stata rilasciata il 15 marzo. Come è possibile si registri tale velocità nell’accordare il permesso per un sito «vincolato»?

 

 

DE LUCA DE MAGISTRIS

«Per quanto riguarda il flash mob è il sindaco che ha alzato il telefono e ha detto di farmi dare i permessi». Quando gli abbiamo fatto notare che stesse dicendo una cosa grave, perché stava affermando che il sindaco l’avrebbe favorito, Colombo ci ha risposto: «E’ andata proprio così. E poi non dimentichiamo che i permessi sia dalla Segreteria del sindaco che dall’Ufficio Cinema, mi sono stati dati nel giro di due giorni. L’iter si è esaurito in tempi velocissimi. E’ chiaro che una cosa del genere può registrarsi solo se la autorizza direttamente qualcuno di vertice. Sfido chiunque ad ottenere i permessi con la stessa tempistica con cui li ho ottenuti io».

 

 

luigi de magistris gino sorbilloluigi de magistris matteo salvinipastafarianesimo 13pastafarianesimo 14pastafarianesimo 4

 

pastafarianesimo 15pastafarianesimo 16pastafarianesimo 2pastafarianesimo 3pastafarianesimo 5pastafarianesimo 7pastafarianesimo 8LUIGI DE MAGISTRIS CON VAROUFAKIS1439315555567 napoli luigi de magistris contro matteo renzi maradona al san carlo de laurentiis e de magistrisDE MAGISTRIS ALLE URNEMARADONA DE MAGISTRIS

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)