roberto gualtieri

IL DECRETO RILANCIO RILANCIA L'ENNESIMA TASK FORCE - STAVOLTA È GUALTIERI A FARSI LA SUA SQUADRETTA DI ESPERTI, NATURALMENTE SENZA LA GARANZIA CHE I LORO CONSIGLI SARANNO POI ASCOLTATI (IL CASO COLAO INSEGNA) - È ANDATA MALE AI PROPRIETARI D'IMMOBILI. HANNO APPENA VERSATO LA PRIMA RATA IMU E HANNO SUBITO L'ULTERIORE PROROGA, FINO AL 31 DICEMBRE 2020, DELLA SOSPENSIONE DEGLI SFRATTI RELATIVI AGLI AFFITTI AD USO ABITATIVO E NON

Stefano Re per ''Libero Quotidiano''

 

roberto gualtieri

Il decreto Rilancio è diventato una sorta di bastimento sul quale la maggioranza, in commissione Bilancio alla Camera, ieri ha caricato di tutto, con la certezza che ogni cosa scritta lì dentro sarà trasformata in legge entro il 18 luglio, termine entro il quale il provvedimento deve essere approvato dal parlamento. In settimana inizierà l'esame da parte dell'aula e ieri i giallorossi hanno deciso di inserire, tra gli articoli del testo che sarà votato, quello che crea un'ennesima task force, o squadra di consulenti, dal costo previsto di 200mila euro l'anno, a disposizione del ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

 

Ce n'era bisogno, tenendo conto che, anche a causa della pandemia, di esperti riuniti in task force se ne contano ormai 450, e che tra i dipartimenti dello stesso dicastero c'è la potentissima ed ultraspecializzata Ragioneria generale dello Stato? Sì, almeno a detta del deputato del Pd Claudio Mancini, autore dell'emendamento in questione, voluto in realtà dal ministro stesso. La norma prevede l'assunzione di «esperti individuati all'esito di una selezione», per un costo massimo di 100mila euro nell'anno in corso e di 200mila euro a partire dal 2021.

 

Costoro dovranno occuparsi del «corretto trattamento statistico e contabile delle operazioni di partenariato pubblico-privato», in modo che la contabilità nazionale rispetti le «clausole di flessibilità nell'ambito delle regole del Patto di stabilità europeo». Nulla che i tecnici del ministero di via XX settembre non facciano già oggi. Gualtieri, insomma, pare intenzionato a farsi una squadretta alle proprie dipendenze, e naturalmente senza la garanzia che i consigli di questi esperti saranno poi ascoltati (il caso Colao insegna). La cosa non è andata giù all'opposizione.

gualtieri conte patuanelli

 

In particolare ai deputati di Fratelli d'Italia, i quali hanno visto bocciato dalla maggioranza un loro emendamento che, a costo zero, avrebbe sbloccato la ricostruzione post-sisma nel centro Italia, cancellando il criterio della «conformità urbanistica» e lasciando solo quello della «consistenza edilizia». La Lega, almeno, ha visto approvata la propria proposta per garantire, parole di Matteo Salvini, «un riconoscimento economico vero a medici, infermieri e personale sanitario».

 

È andata male, invece, ai proprietari d'immobili. In attesa di vedere cosa accadrà alla tassazione sulle case, costoro ieri hanno subito l'ulteriore proroga, dal 1° settembre al 31 dicembre 2020, della sospensione degli sfratti relativi agli affitti ad uso abitativo e non. L'emendamento, proposto da Leu e Pd, è stato approvato dalla maggioranza. «Un atto da irresponsabili e un insulto al diritto di proprietà», ha commentato il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa.

 

salvini meloni

«Gli italiani che hanno appena versato i primi 11 miliardi dell'Imu 2020, che il governo non si è neppure degnato di rinviare, se ne ricorderanno». Dovrebbe risolversi con un'elemosina la partita sulle scuole paritarie, "difese" da Italia viva: chiedono almeno un miliardo per non subire ulteriori chiusure, ma a causa dell'opposizione dei grillini non dovrebbero ricevere più di 300 milioni, il doppio della miseria prevista inizialmente. Mancano invece le coperture per gli incentivi alle auto Euro 6 a benzina e gasolio, ed è probabile che se ne riparli in un altro provvedimento.

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…