trump congresso supporter scontri

DOMANI SI APRE AL SENATO IL SECONDO IMPEACHMENT CONTRO TRUMP PER L’ASSALTO A CAPITOL HILL: LA CONDANNA E’ IMPROBABILE - NON C’E’ LA MAGGIORANZA DI DUE TERZI NECESSARIA, VISTA L'INDISPONIBILITÀ A VOTARLA DI QUASI TUTTI I REPUBBLICANI E PERSINO DI DIVERSI DEMOCRATICI - IL TYCOON VUOLE LANCIARE L’ASSALTO AL PARTITO REPUBBLICANO E ANDARE A CACCIA DEI “TRADITORI” CON UN LUNGO TOUR NEL PAESE - LA RUOTA DELLA ROULETTE CON I VOLTI DEI SUOI NEMICI AL POSTO DEI NUMERI, I SOLDI DATI AI SUPPORTER, LA NUOVA PIATTAFORMA SOCIAL

Flavio Pompetti per “il Messaggero”

sostenitori di trump – assalto al congresso

 

Niente Twitter e Facebook, zero conferenze stampa e interviste, rare le uscite dal recinto di Mar a Lago. Le due ultime settimane dopo la partenza da Washington, Donald Trump ha mantenuto un basso profilo pubblico, interrotto solo da una foto opportunity mentre distribuiva banconote da cinquanta dollari ad alcuni dei suoi fan a Palm Beach. L' ex presidente gioca molto a golf ed è circondato dall' affetto dei suoi famigliari. «Per la prima volta da molto tempo lo vedo autenticamente felice», dice il suo portavoce Jason Miller, uno dei pochi funzionari rimasti fedeli dopo quasi cinque anni di avventura politica percorsi insieme.

trump melania al congresso

 

CANDIDABILITÀ

Il quadro idilliaco è raccomandato dai legali che si apprestano domani ad affrontare lo scrutinio del Senato, all' inizio del dibattimento per l' impeachment. L' ex consulente Steve Bannon ha ammonito che le udienze saranno usate dai democratici per imbarazzare Trump e svilire la sua immagine agli occhi del Paese. La difesa punterà a minimizzare il ruolo che l' ex presidente ha avuto nel fallito tentativo insurrezionale del 6 gennaio e denunciare l' incostituzionalità di un procedimento che viene condotto contro di lui dopo l' abbandono della Casa Bianca.

scontri a washington tra polizia e supporter di trump11

 

La condanna sembra davvero improbabile: la maggioranza di due terzi necessaria per far passare l' impeachment appare lontanissima, vista l' indisponibilità a votarla di quasi tutti i repubblicani e persino di diversi democratici. Ma in ballo c' è molto più della semplice possibilità di Trump di sopravvivere al processo e mantenere la candidabilità a future elezioni.

 

C'è il controllo del partito repubblicano, e la licenza per battersi contro i traditori che hanno firmato l' impeachment alla camera e hanno affossato la sua richiesta di ribaltare il risultato del voto di novembre. Quando il procedimento sarà finito, Trump conta di lanciare un tour di denuncia, con un ciclo di comizi nei distretti ai quali appartengono i conservatori che gli hanno voltato le spalle.

i supporter di trump invadono il congresso 9

 

Il sito Business Insider cita la fonte anonima di una persona vicina all' ex presidente, secondo la quale Trump avrebbe commissionato la costruzione di una ruota della roulette con i volti dei suoi nemici al posto dei numeri. Nella stessa giornata di martedì Trump sarà impegnato anche sul fronte domestico in Florida.

 

In settimana inizieranno i lavori a sue spese per lo smantellamento della piattaforma di atterraggio per gli elicotteri, che aveva ottenuto di costruire in deroga ai regolamenti locali durante gli anni della presidenza. Domani il municipio di Palm Beach discuterà la legittimità della sua residenza permanente a Mar a Lago. L' illustre cittadino aveva firmato nel 1993 un accordo secondo il quale i soci della proprietà non erano autorizzati a risiedere per più di una settimana alla volta nelle case ospitate dal club, e non più di tre settimane l' anno.

ashli babbitt uccisa durante l invasione del congresso da parte dei supporter di trump

 

La ricca comunità della contea è divisa tra quanti sono felici di avere una tale personalità come vicino e molti altri residenti che non sopportano Trump, e tanto meno l' idea di vedere in futuro le strade intorno a Mar a Lago affollate da curiosi e da visitatori. Il legale del comune John Randolph ha offerto una scappatoia: Trump potrebbe essere considerato un dipendente a tempo pieno della società che amministra Mar a Lago e quindi esentato dal vincolo della dimora temporanea. La decisione dovrebbe arrivare entro domani.

 

NUOVA PIATTAFORMA SOCIAL

Sotto la coltre del silenzio brucia ancora l' esclusione dai social e la voglia di vendetta. Miller ha lasciato intendere che Trump potrebbe inaugurare una sua nuova piattaforma di comunicazione, con la quale tentare di ricostruire la base di 88 milioni di seguaci che vantava su Twitter. Nel frattempo detta i suoi messaggi, nella forma di attacchi politici dal linguaggio inequivocabile, a parenti e amici, perché li diffondano tramite i loro profili.

i supporter di trump invadono il congresso 3

 

E di fronte alle minacce di nuove censure, cerca di giocare d' anticipo.

Giovedì ha mandato una lettera di dimissioni e di insulti al sindacato Sag Aftre al quale apparteneva come attore, per via dei cameo che ha girato in una mezza dozzina di film di successo. La direzione della Union, che aveva fissato per venerdì il provvedimento della sue espulsione, ha risposto con due parole: «Thank You».

i supporter di trump invadono il congresso 8i supporter di trump invadono il congresso 7i supporter di trump invadono il congressosalt lake city utah manifestazione pro trump in michigan 2i supporter di trump invadono il congresso 6il discorso di donald trump al congresso 5

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…