liz truss margaret thatcher

IL DOPO-BORIS COMINCIA OGGI – A DUE MESI DALLE DIMISSIONI DI JOHNSON, OGGI LIZ TRUSS ENTRERÀ A DOWNING STREET - LA "NUOVA THATCHER" ARRIVA CON L'EREDITÀ PESANTE DEL FUNAMBOLICO "BOJO", CHE MOLTI ELETTORI TORY GIÀ RIMPIANGONO – IL PROGRAMMA: IL PIANO PER COMBATTERE LA CRISI ENERGETICA (“FARO’ QUALCOSA SUBITO”. MA COSA?) E I TAGLI ALLE TASSE DA 30 MILIARDI, LA LINEA DURA CON I SINDACATI E ABOLIZIONE DELL'AUMENTO DELLE IMPOSTE PER LE IMPRESE  - VIDEO

 

 

1 - LONDRA, LA RICETTA DI TRUSS 30 MILIARDI DI TASSE IN MENO

Estratto dell'articolo di Vittorio Sabadin per “il Messaggero”

 

Liz Truss 4

Dopo due mesi che ai britannici sono sembrati due anni, con tutti i problemi che ci sono, il partito conservatore annuncerà oggi chi sarà il nuovo primo ministro fra Liz Truss e Rishi Sunak, i due candidati in lizza. Ci sono pochi dubbi che vincerà Truss, in largo vantaggio nei sondaggi. A sceglierla sono stati 160.000 iscritti al partito che hanno votato per posta o per mail. È solo lo 0,3% della popolazione e tutti concordano che questo bizzarro sistema di scegliere il capo del governo vada cambiato, ma le tradizioni inglesi sono sempre dure a morire.

Liz Truss 2

 

[..] L'agenda fa rabbrividire: l'inflazione è al 10% e arriverà al 18% l'anno prossimo, la crisi dell'energia colpisce le famiglie, la recessione avanza, gli scioperi dilagano. La crisi è la peggiore mai vista dagli anni 70, in un paese oggi isolato dalla Brexit.

 

Ma indubbiamente Truss è molto esperta: è stata più volte ministro, con Cameron, May e Johnson; si è occupata di bambini, del Tesoro, del commercio estero ed è da un anno ministro degli Esteri. Se la cava, anche se fa molte gaffes ed è impacciata nei discorsi.

 

IL SUO PASSATO POLITICO

liz truss e margaret thatcher

Nata nel 1975 a Oxford, dove si è laureata, Truss diceva già da bambina di voler fare la politica e poi ai compagni di università di voler diventare primo ministro […] I nemici l'hanno soprannominata camaleonte, perché ha cambiato idea molte volte. Entrambi i genitori erano di sinistra e lei si arruolò da ragazza con i LibDem: ogni week end che non passava a manifestare contro i missili Cruise o per il disarmo era un week end sprecato.

 

rishi sunak

Nel 1994 a una conferenza sollecitò persino l'abolizione della monarchia. Poi, nel 1996, è passata al partito conservatore tradendo le aspettative del padre John, un docente di matematica, che pare non le abbia più parlato. Nel 2016 si era espressa contro la Brexit, ma ha poi cambiato idea. Da ragazza manifestava gridando Maggie, Maggie, Maggie, out, out, out, da grande faceva conferenze alla convention dei Tory con quella Maggie, la Thatcher, in platea.

rishi sunak al dibattito bbc

 

[...] «Quelli che molti commentatori considerano i punti deboli di Liz ha detto - si sono trasformati in punti di forza. Alle persone piace il fatto che parli schietto e che risponda effettivamente alle domande. Quando ha detto: Non sono la candidata più intelligente, è piaciuto perché suonava onesto e umile». Sunak è apparso invece troppo raffinato, ed è stato notato che mentre Truss porta orecchini da 4,5 sterline, lui indossa scarpe di Prada da 450 sterline.

 

Hugh O Leary E Lizz truss

IL MARITO TRADITO

È sposata dal 2000 con Hugh O' Leary, un esperto di conti, e hanno due figlie, Frances e Liberty. Hugh la ama molto e le ha perdonato una storia con un parlamentare conservatore sposato, Mark Field, conosciuto nel 2006 a un congresso e resa nota da pettegoli compagni di partito per attaccarla.

 

Quando Boris Johnson si dimise nel luglio scorso, lei era in missione a Bali e fece la più costosa videochiamata della storia per candidarsi e annunciare il suo programma: 30 miliardi di tagli di tasse, linea dura con i sindacati e abolizione del previsto aumento delle imposte per le imprese.

 

2 - È IL GIORNO DELLA TRUSS: I TORIES INCORONANO LA THATCHER DI SCORTA

Erica Orsini per “il Giornale”

 

bici inghilterra boris johnson

Oggi a mezzogiorno, dopo una rapida quanto estenuante campagna elettorale estiva, il Regno Unito avrà il suo nuovo Primo Ministro. Senza doversi sbilanciare sulle percentuali di consensi, la vittoria dovrebbe andare al ministro degli Esteri del governo uscente, Liz Truss, che da settimane ha scavalcato l'ex Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak, portandosi saldamente in testa alla corsa per la leadership. Se tutto andrà come sembra sarà lei a volare in Scozia per l'investitura della regina, che è rimasta a Balmoral dietro consiglio dei medici.

 

Le votazioni interne ai Tories erano già chiuse ieri, quando entrambi i contendenti hanno fatto la loro ultima apparizione televisiva nel nuovo show politico della BBC condotto da Laura Kuenssberg, editorialista di punta dell'emittente che in passato ha seguito passo dopo passo le mosse del governo Johnson.

 

boris johnson preoccupato

Ed è proprio ieri che, per la prima volta Sunak ha implicitamente ammesso la sconfitta, dichiarando che «ora il mio compito è appoggiare il prossimo governo conservatore». Un governo che, ovviamente, non sarà guidato da lui. La sua visione economica più cauta e il suo rifiuto a intervenire sull'attuale tassazione in tempi brevi, hanno convinto molto di meno della posizione di Truss che promette di tagliare le tasse e di limitare al minimo l'ingerenza statale sul mercato per risollevare l'economia nonché di avviare immediate politiche di supporto per le famiglie alle prese con i costi dell'energia triplicati e bollette astronomiche.

 

downing street

Già ieri, Truss si è impegnata ad annunciare entro una settimana un piano di supporto concreto del quale non ha però voluto (o potuto?) illustrare i dettagli. «Mi rendo conto che la gente è in difficoltà e che anche le aziende sono preoccupate per i loro conti energetici - ha detto - e sull'impatto che questi conti possono avere sul loro futuro. Quindi voglio rassicurare le persone, farò qualcosa subito».

 

Sulle risorse energetiche, Truss ha rimarcato la volontà di andare avanti con le trivellazioni nel mare del Nord pur supportando l'importanza dell'energia rinnovabile. Pochi dettagli per ora, sono stati elargiti anche sul futuro delle relazioni post Brexit con Bruxelles, tuttora in fase di stallo e lo stesso dicasi per i possibili cambiamenti nei rapporti economici e di lavoro consentiti al governo proprio dall'uscita dell'Europa.

 

liz truss.

Sabato scorso, Truss aveva annunciato dalle colonne del Times l'intenzione di cancellare alcune norme europee a protezione dei lavoratori, senza però dilungarsi in dettagli. Il solo annuncio però era bastato a scatenare le ire dei sindacati, già in rotta di collisione con il governo. È comunque opinione comune di tutti gli analisti politici di casa che la missione più difficile per il nuovo Primo Ministro sarà soprattutto tenere insieme un partito fortemente in crisi, lacerato da profonde fratture valoriali che ha perso la fiducia di molti suoi elettori.

 

liz truss

Operazione affatto facile anche perché a molti componenti del partito Liz non è mai sembrata la persona giusta per guidare il Paese, tanto che ieri il Sunday Mirror rivelava che un gruppo di colleghi starebbe tramando alle sue spalle per chiedere una nuova corsa alla leadership e riportare al comando Johnson entro Natale. Ed è proprio l'ex Premier, a cui è sempre stata leale, quello da cui Truss deve guardarsi di più. Come ha spiegato un ex ministro all'Observer, inserire nel prossimo gabinetto troppi fedelissimi di BoJo e tentare di influenzare i risultati dell'inchiesta sul partygate, potrebbe rivelarsi un errore fatale

liz truss

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…